• 678

    “LA RAGGI DICE UNA COSA E NE FA UN’ALTRA”

    Roma, 20 aprile 2018 – “Virginia Raggi prima si appella al tribunale delle Acque con l’obiettivo di far sospendere la determinazione regionale che imponeva lo stop dei prelievi obbligando Acea a considerare il lago di Bracciano come una semplice riserva idrica, e poi, come ha fatto questa mattina, dichiara placidamente che la salvaguardia del bacino e del suo ecosistema è sempre stata una sua priorità. L’intervento della Sindaca di Roma nel corso dell’odierna Assemblea degli Azionisti di Acea può essere annoverato come una vera e propria ciliegina sulla torta nella vicenda della crisi idrica di Roma e del lago di Bracciano. Oggi la Raggi ha dimostrato di avere due facce e ha palesato tutta la sua ambiguità: con i fatti tenta di smontare la determinazione della Regione Lazio e con le parole si erge a paladina dell’ambiente e a sostegno del lago di Bracciano. Perché queste belle parole non le viene a dire ai cittadini di Bracciano, Anguillara e Trevignano? Farsi bella in un consesso formale come quello dell’ Assemblea degli Azionisti è troppo facile. Sarebbe più interessante venirci a trovare per rispondere alle domande dei cittadini del lago”. Lo ha detto il Consigliere Regionale PD, Emiliano Minnucci.

  • Senza titolo-1

    “LA REGIONE INVESTE SUL CONTATORE PUBBLICO”

    Roma, 22 marzo 2018 – “La notizia che aspettavamo è arrivata: la Regione Lazio investe 30mila euro per l’istallazione di un contatore pubblico necessario a misurare le captazioni Acea Ato2 nel Lago di Bracciano. Ora, sulla scorta di questo atto, è fondamentale che il Parco Regionale Bracciano – Martignano, destinatario di questi fondi, concretizzi l’impegno assunto dal Presidente Zingaretti provvedendo tempestivamente all’istallazione del misuratore. Questa notizia è da accogliere con piena soddisfazione soprattutto ora che Acea, con il sostegno della Raggi, è tornata alla carica per contrastare la decisione della Regione Lazio di bloccare i prelievi e considerare il Lago di Bracciano come una semplice riserva idrica. Oggi si concretizza una proposta che, insieme alle amministrazioni locali del territorio, il Comitato per la difesa del Lago e ai cittadini, abbiamo avanzato con forza e in tutte le sedi in quest’ultimo anno di battaglie”. Lo hanno detto in una nota congiunta il consigliere regionale PD, Emiliano Minnucci, e il vicesindaco del Comune di Trevignano Romano, Luca Galloni.

  • 20170731_181523

    “LA RAGGI TORNA ALLA CARICA CONTRO IL LAGO”

    Roma, 21 marzo 2018 – “Dopo il ricorso presentato lo scorso mese da Acea contro la decisione adottata dalla Regione Lazio di bloccare le captazioni dal Lago di Bracciano, arriva l’offensiva targata Virginia Raggi: la sindaca grillina in questi giorni si è appellata al tribunale delle Acque scagliandosi contro la Regione Lazio e, in sostanza, contro i tre comuni lacuali, il Parco Regionale Bracciano – Martignano e il Consorzio del Lago, con l’obiettivo di far sospendere la determinazione regionale che, oltre a imporre lo stop dei prelievi, obbliga Piazzale Ostiense a considerare il lago come una semplice riserva idrica da utilizzare in situazioni di estrema emergenza.
    Un atto di assoluta arroganza quello della Raggi che, per non saper né leggere e né scrivere e in vista della bella stagione, mette le mani avanti di fronte l’ipotesi di una nuova crisi idrica estiva per la Capitale. Perché Virginia Raggi tutta questa determinazione non l’ha messa in campo in quest’ultimo anno intimando ad Acea Ato2 di provvedere alla manutenzione e al rifacimento della rete idrica della Capitale? Con quest’ultimo atto abbiamo capito definitivamente che per il M5S il Lago di Bracciano è un pozzo senza fondo da utilizzare a proprio uso e consumo senza considerare il suo valore ambientale e paesaggistico.
    Altro che appelli e ricorsi, ora più che mai è necessario che la Regione Lazio prosegua nella sua azione a salvaguardia del bacino con maggior forza: difendere la sua determinazione e rafforzarla portando il livello minimo per le captazioni da 161,90 metri s.l.m. a 163,04 metri s.l.m. come riferito dallo stesso Parco Regionale Bracciano – Martignano.
    In quest’ottica, e mi appello al Presidente Zingaretti, è necessario installare rapidamente il contatore pubblico dei prelievi e aprire un tavolo tecnico per rivisitare la convezione del 1990. È fondamentale introdurre maggior potere di controllo dei comuni lacuali e accentuare l’aspetto della tutela ambientale: il nostro territorio non può essere vittima dell’incompetenza grillina e dell’attività speculativa di Piazzale Ostiense. Non lo è stato prima, non lo sarà domani”.
    Lo ha detto il consigliere regionale, Emiliano Minnucci, commentando il ricorso presentato dal Comune di Roma al Tribunale delle Acque contro la determinazione della Regione Lazio del 29 dicembre 2017.

  • 20170731_181523

    “PER ACEA IL LAGO BRACCIANO È OFF LIMITS”

    Roma, 29 dicembre 2017 – “Acea ha finalmente capito: il Lago di Bracciano non è un pozzo senza fine ma una semplice riserva idrica e di compenso stagionale. Abbiamo impiegato un anno a far comprendere questa cosa e alla fine ci siamo riusciti. La comunicazione inviata da Piazzale Ostiense alla Regione Lazio, in cui si afferma l’impegno di Acea a stoppare definitivamente le captazioni, è una notizia da accogliere con grossa soddisfazione e che pone merito al grosso impegno che in questi ultimi 360 giorni, insieme ai cittadini, al Comitato a difesa del Lago e alle Istituzioni locali, abbiamo messo in campo per sensibilizzare l’opinione pubblica e tutti gli organi competenti che l’azione perpetrata dal gestore idrico andava ben oltre i termini della convezione mettendo a rischio la tenuta dell’ecosistema lacustre. Penso ai primi appelli del novembre 2016, alla mia prima interrogazione parlamentare, alla manifestazione a Trevignano Romano e a quella di Piazzale Ostiense in un torrido pomeriggio estivo, alla denuncia presentata presso il Tribunale di Civitavecchia e alla grande ed emozionante manifestazione di settembre ad Anguillara Sabazia: i nostri sforzi hanno contribuito a ottenere questo importante risultato che, è inevitabile, ci fa guardare al nuovo anno con maggior serenità rispetto alle sorti del Lago di Bracciano”. Lo ha detto il deputato dem, Emiliano Minnucci, commentando la nota della Regione Lazio in merito allo stop definitivo delle captazioni da parte di Acea.

  • 20170909_185048

    “LA REGIONE STOPPA DEFINITIVAMENTE ACEA”

    Roma, 14 novembre 2017 – “Acea è stata bloccata ufficialmente: dove non sono riusciti il ministro Galletti e la sindaca Raggi, è riuscita la Regione Lazio che ha diffidato Acea a proseguire le captazioni in maniera definitiva fin quando il livello idrometrico del lago non sarà superiore a 161.90 metri. Oltre al blocco dei prelievi, la Direzione Regionale Risorse Idriche e Difesa del Suolo ha ordinato a Piazzale Ostiense anche l’istallazione di un contatore di misurazione in prossimità delle idrovore. Questa notizia è da accogliere con estrema soddisfazione se non altro perché rende giustizia a tutti coloro che in quest’ultimo anno hanno cercato di denunciare e contrastare l’azione speculativa di Acea: penso al vice sindaco di Trevignano Galloni, al Comitato per la difesa del Lago di Bracciano e Martignano, all’Ente Parco, al Consorzio, alle Amministrazioni comunali e a tutti quei cittadini che sono scesi in piazza per tutelare la loro risorsa ambientale. L’atto della Regione suggella la vittoria del nostro territorio che, per quello che ha subito e per come ha reagito, è riuscito a far valere le sue ragioni anche contro i poteri forti. Abbiamo dimostrato che a volte Davide può battere Golia. Ora affrontiamo rapidamente le cause strutturali di fondo che hanno prodotto questo disastro a partire da quella convenzione del 1990 che va necessariamente rivisitata esaltando il protagonismo del territorio: maggior potere di controllo dei Comuni lacuali e un approccio complessivo che accentui fortemente l’aspetto della tutela ambientale”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando l’atto di diffida della Direzione Regionale Risorse Idriche e Difesa del Suolo sulla questione Lago di Bracciano.

  • Vigna di Valle

    “IL MUSEO STORICO DELL’AERONAUTICA NON PUO’ ESSERE SPOSTATO DA VIGNA DI VALLE”

    Roma, 9 novembre 2017 – “L’indiscrezione relativa a un ipotetico spostamento del Museo Storico dell’Aeronautica Militare dall’Aeroporto di Vigna di Valle a Torricola, nel comune di Roma, rappresenterebbe un’ipotesi scellerata che, oltre a danneggiare l’ immagine e la storia del complesso stesso, provocherebbe anche un serio problema al sistema turistico–ricettivo del territorio a nord della Capitale. Data la sua estensione, la curata esposizione di veicoli di caratura storica e internazionale e, non da meno, il contesto territoriale in cui è inserito, il sito museale è senza alcun dubbio uno dei più importanti d’Italia e d’Europa tanto da attirare un buon numero di turisti visitatori nel corso di tutto l’anno. Possiamo tranquillamente dire che il Museo Storico dell’Aeronautica Militare sta a Vigna di Valle come il Colosseo sta a Roma: non si può pensare di rompere questo legame e per di più relegare il complesso museale in un vetusto magazzino della periferia romana tra l’Ardeatina e la Romanina. L’ipotesi paventata, inoltre, andrebbe a cozzare anche con i dati forniti da Federculture che indicano, tra il 2016 e il 2017, una ripresa sostanziale della cultura dovuta all’aumento della spesa da parte degli italiani. Che facciamo? Le famiglie italiane iniziano a reinvestire sulla cultura e noi smantelliamo i nostri luoghi di pregio? Se a Roma la Raggi ha deciso di intraprendere lo sfratto indiscriminato, vedasi la Casa delle Donne, nei territori cerchiamo perlomeno di valorizzare le nostre eccellenze”. La ha detto il deputato dem, Emiliano Minnucci.

  • 20170731_181523

    “ISPRA CONFERMA: L’ACEA È CAUSA DELLA CRISI LAGO”

    Roma, 8 novembre 2017 – “Dopo le 3 relazioni di metà ottobre, arriva anche il documento conclusivo dell’ISPRA relativo alle condizioni del lago di Bracciano. A seguito dei sopralluoghi effettuati tra luglio e settembre 2017, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale conferma che alla base della crisi idrica del bacino e del deterioramento del suo habitat ci sono i pressanti prelievi condotti particolarmente nei periodi più siccitosi dell’anno. Preso atto dei risultati delle indagini, ora è necessario mettere in campo azioni determinate con l’obiettivo di salvare il salvabile, non solo da un punto di vista ambientale e naturalistico, ma anche da quello economico. In questo quadro, un ruolo fondamentale deve essere ricoperto dalle stesse Amministrazioni locali che hanno tutto il diritto, ma anche il dovere, di costituirsi parte civile e chiedere un risarcimento commisurato al danno subito. Le Amministrazioni locali, insieme all’Ente Parco, hanno la possibilità di intervenire immediatamente presso il TSAP al fine non solo di evitare nuove captazioni da parte di Acea ma anche di far rispettare la concessionaria in tutti i suoi aspetti. Istallazione dei sifoni di blocco automatico, interventi sulla rete idrica per risolvere il problema delle dispersioni e istallazione di un contatore pubblico presso le idrovore Acea ad Anguillara Sabazia: sono queste alcune azioni concrete da intraprendere sul piano infrastrutturale per iniziare a sanare lo stato idrogeologico del lago di Bracciano. Da un punto di vista economico, invece, è necessario proseguire il percorso indicato dal Presidente Zingaretti circa un risarcimento dei danni subiti dalle aziende e dalle piccole imprese del settore turistico e ricreativo a seguito del prosciugamento del bacino. È fondamentale che Regione Lazio, Comuni e Parco Bracciano-Martignano, decidano rapidamente le modalità da utilizzare per garantire sostegno alle attività più danneggiate. Così come fatto fin oggi, anche a partire dalla denuncia presentata in Procura a Civitavecchia, garantisco il mio contributo e il mio appoggio anche in questa fase: questa battaglia l’abbiamo iniziata insieme e insieme la proseguiremo”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, in merito alla crisi idrogeologica del Lago di Bracciano.

  • 20476219_1982195655139370_300789695010231318_n

    “PER ISPRA IL LAGO DI BRACCIANO SOFFRE A CAUSA DEI PRELIEVI”

    Roma, 18 ottobre 2017 – “Dopo i sopralluoghi della passata estate e le richieste dei risultati al Ministro Galletti, ecco finalmente le relazioni prodotte dall’ISPRA. Tre relazioni che non lasciano spazio a nessun dubbio: il lago di Bracciano sta vivendo una grave crisi che ha messo e continua a mettere a repentaglio il suo delicato ecosistema. L’ISPRA, oltre a fornire un’indagine tecnica e dettagliata, chiarisce che lo stress del bacino è da ricondurre all’elevata e continua pressione esercitata dalle captazioni. Davanti a queste considerazioni tecniche, è necessario che tutti gli organi preposti intraprendano azioni forti a tutela di un territorio già danneggiato con l’obiettivo di salvare tutto ciò che è ancora salvabile: Ministero dell’Ambiente, Regione Lazio e Parco Regionale Bracciano – Martignano hanno il dovere di scendere in campo bloccando le captazioni e ordinando l’istallazione di quel contatore pubblico utile a favorire il monitoraggio delle acque. Non intervenire subito vorrebbe dire incorrere in atteggiamenti omissivi e di totale inerzia: tuteliamo quel principio di trasparenza che, da fatti, fino a questo momento è stato calpestato. Con le prove provate in mano, nessuno può più sottrarsi ai propri impegni e ai propri doveri”. Lo ha detto il deputato dem, Emiliano Minnucci, nel corso dell’ottava puntata della rubrica ‘Cinque Minuti con Emiliano’ diffusa sulla sua pagina facebook.

  • Senza titolo-1

    “SU DATI ISPRA GALLETTI È IMBARAZZANTE”

    Roma, 12 ottobre 2017 – “La posizione assunta dal Ministero dell’Ambiente in risposta al mio Question Time, presentato oggi nel corso della Commissione Ambiente, racchiude l’imbarazzo di un Ministro che non ha saputo gestire a dovere la questione legata al lago di Bracciano. Il Ministero ci ha fatto sapere che l’Ispra, a seguito del sopralluogo di metà luglio, ha presentato ben tre relazioni che, per essere divulgate, devono essere raccolte in una sintesi finale di cui ancora oggi non vi è traccia. Un processo farraginoso quello messo in campo da Galletti che, oltre a danneggiare Bracciano e tutto il suo territorio, avvilisce il ruolo di un Ministero che, in questa vicenda, avrebbe dovuto esprimere tutto il suo protagonismo al fine di intervenire con tempestività e solerzia. Dopo nove mesi di denunce, manifestazioni e allarmi circa le gravissime condizioni del lago, è inaudito sapere che un organo superiore come il Ministero si sia impantanato in maniera così dilettantistica, senza offrire neanche una semplice valutazione. Noi chiedevano una soluzione, Galletti non ha saputo neanche fornire un giudizio sulla vicenda: non divulgare passo per passo i dati Ispra è sinonimo di malafede e ipocrisia”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, che oggi ha presentato un Question Time in Commissione Ambiente in merito all’accessibilità della relazione dell’Ispra a seguito del sopralluogo dello scorso 21 luglio.

  • Senza titolo-1

    “RAGGI AMMONITA DA ACEA?”

    Roma, 8 settembre 2017 – “Virginia Raggi, non sapendo più che dire, continua a tirare in ballo il Lago di Bracciano: oggi è tornata alla carica con la questione degli allacci abusivi. Sarà forse che dopo la figuraccia rimediata l’altro ieri in Commissione Ambiente dal Presidente Lanzalone, da Piazzale Ostiense è arrivato l’ordine di iniziare a tutelare l’immagine della società di cui la sindaca grillina detiene la maggioranza delle azioni? È presumibile che Lanzalone & Co, stanchi dell’apatia dell’inquilina del Campidoglio, l’abbiano strigliata pretendendo una vera presa di posizione in modo da insabbiare le loro responsabilità e spostare l’attenzione sulla questione degli allacci abusivi. Per far questo la Raggi lancia numeri a caso tanto da trasformare i venti allacci abusi denunciati dalle forze dell’ordine in duecento. Per la sindaca pentastellata, purtroppo, oggi non è stata una giornata positiva: oltre al rimbrotto di Acea, infatti, è arrivato anche l’invito del Presidente Zingaretti a far stoppare le captazioni dal lago di Bracciano. Tirata dalla giacchetta da una parte e dall’altra, che farà la Raggi? Proseguirà con la filastrocca degli allacci abusivi dei privati o chiederà ad Acea, magari anche sottovoce, di bloccare i prelievi dal bacino? Appurata l’incapacità della Raggi, però, la Regione Lazio forse farebbe meglio a rivolgersi direttamente ad Acea, obbligandola a fermare le captazioni e approvvigionarsi esclusivamente da quelle fonti alternative che Zingaretti le ha messo a disposizione proprio per salvaguardare il lago di Bracciano. A riguardo, infine, invito la Regione Lazio a diffidare dei dati certificati da Acea: l’atteggiamento inattendibile del gestore idrico ci fa sostenere che l’unico strumento utile a tutelare la trasparenza è un contatore pubblico da istallare presso le idrovore di Anguillara per consentire a tutti, in primis alle amministrazioni rivierasche, di verificare il volume dei prelievi”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando la conferenza stampa di Virginia Raggi sulle politiche idriche cittadine.

Pagina 1 di 41234