• “INACCETTABILE PROVOCAZIONE ACEA IN COMMISSIONE AMBIENTE: INTERVENGA IL MINISTRO”

    Roma, 6 settembre 2017 – “Lanzalone è senza vergogna, così come la società che rappresenta indecorosamente. Oggi è venuto in Commissione Ambiente a raccontarci la favoletta della buona notte dipingendo Acea come la principessa della gestione idrica che suda le cosiddette sette camicie per risolvere il problema della siccità a Roma e quello del Lago di Bracciano. Lanzalone, oggi come ieri, dovrebbe solo fare ammenda e rimboccarsi le maniche per mettere in campo un piano di investimenti serio che, oltre a limitare le dispersioni idriche in essere, preveda un valido potenziamento della rete idrica che tuteli tutte quelle risorse ambientali utilizzate fin oggi come pozzi senza fondo. Tra queste, ovviamente, il Lago di Bracciano che sta morendo a causa della sua negligenza tanto da non essere riuscita tempestivamente a porre rimedio a quella situazione di forte stress già molto evidente otto mesi fa. Secondo Lanzalone, Acea ha interrotto i suoi prelievi dal bacino a partire dal 12 agosto: se questo fosse vero perché da Piazzale Ostiense si sono appellati al Tribunale delle Acque per bloccare la prima ordinanza Zingaretti? Perché Acea non ha mai consentito l’istallazione di un contatore pubblico per permettere a tutti di verificare la quantità delle captazioni presso le Idrovore di Anguillara? Due domande chiare e molto semplici a cui il Presidente Acea si è limitato a non rispondere. Lanzalone ha invocato il Padre Eterno per risolvere il problema siccità. Senza giocare con i fanti e lasciando stare anche i santi, io, invece, chiedo al Ministro Galletti di scendere in campo con determinazione al fine di inchiodare Acea alle proprie responsabilità per salvaguardare ciò che resta del Lago di Bracciano. Il Ministro, dunque, cosa aspetta ad intervenire? Quanto deve durare ancora questo atteggiamento omissivo rispetto alle proprie responsabilità?”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, che oggi è intervenuto in Commissione Ambiente nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’emergenza idrica e sulle misure necessarie per affrontarla.

  • “SABATO IN PIAZZA PER IL LAGO DI BRACCIANO”

    Roma, 4 settembre 2017 – “La situazione del Lago non cambia, anzi peggiora di giorno in giorno. Le piogge di queste ultime ore hanno avuto impatto zero sulle pessime condizioni in cui versa il bacino che, ribadisco, per registrare un progressivo miglioramento necessita esclusivamente di uno stop definitivo delle captazioni. Quell’interruzione che andiamo chiedendo da mesi e che la Regione Lazio, con due ordinanze ad hoc, aveva avallato prima della sentenza del Tribunale delle acque dello scorso 14 agosto. In questi ultimi due mesi chi doveva fare, purtroppo, non ha fatto: Acea e il Campidoglio, in primis, oltre a non aver garantito nessuna certezza alle comunità lacuali, hanno iniziato una campagna mediatica vergognosa improntata su quel terrorismo psicologico che non ha fatto altro che infondere panico tra i romani, giustamente preoccupati di rimanere senz’acqua. La Raggi, in particolare, invece di sollecitare Acea a trovare delle soluzioni concrete e immediate per la risoluzione del problema, ha esclusivamente rilasciato dichiarazioni sconsiderate, scritto post imbarazzanti e presentato il ricorso al TSAP per tentar di bloccare l’ordinanza Zingaretti. Un atteggiamento ignobile che non ha fatto altro che mettere in concorrenza l’esigenza idrica dei romani con la preoccupazione dei cittadini di Bracciano di fronte il progressivo prosciugamento del loro lago. Non si può e non si deve pensare che per garantire l’acqua a Roma è necessario svuotare il lago o viceversa. Di fronte questo modus operandi sconsiderato, i cittadini di Bracciano, Anguillara e Trevignano sabato prossimo scenderanno in piazza per manifestare il loro dissenso attraverso un flash mob a tutela del territorio e dell’ambiente. Scenderemo in piazza indossando una t-shirt bianca e muniti di una bottiglia d’acqua per dimostrare la nostra preoccupazione e dissetare simbolicamente quel lago depresso che vediamo spegnersi di giorno in giorno”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, che sabato 9 settembre parteciperà al flash mob ‘#muiodisete’ organizzato dai cittadini dei comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano Romano presso il lungo lago di Anguillara Sabazia alle ore 18:30.

  • “GLI ALLACCI ABUSIVI A BRACCIANO SONO UNA PAGLIUZZA RISPETTO I PRELIEVI DI ACEA”

    Roma, 29 agosto 2017 – “I sequestri operati questa mattina a Bracciano dal NOE sono da accogliere con soddisfazione perché, oltre a garantire il principio della legalità, testimoniano l’alto tasso di attenzione sul tema della crisi idrica. Ora, però, pur condividendo e sostenendo l’attività giudiziaria promossa dalla Procura di Civitavecchia, è fondamentale dare il giusto peso alle cose: far passare questi allacci abusivi come il male assoluto del lago di Bracciano e la causa principale dei paventati disservizi idrici di Roma, è un’assurdità che non possiamo permetterci. Stiamo parlando di piccoli impianti di irrigazione che, tra l’altro, non esercitando un’attività continuativa rappresentano delle vere e proprie quisquilie rispetto al volume dei prelievi fatti da Acea Ato 2. In quest’ottica, dunque, sarebbe opportuno non mettere sullo stesso piano l’azione captativa dei 20 cittadini di Bracciano, che saranno comunque chiamati a rispondere davanti alla Giustizia, con quella perpetrata da Piazzale Ostiense. In estrema sintesi, non possiamo permetterci di vedere la pagliuzza e non vedere la trave. Se il lago di Bracciano si trova in queste condizioni e se Roma rischia di vedersi razionalizzare l’acqua, il responsabile è uno ed uno solo: Acea Ato 2. La cosa grave è che tra uno scaricabarile e l’altro il nostro bacino sta morendo e con lui le realtà imprenditoriali operanti nel settore turistico: anche per questo il 9 settembre scenderemo in piazza per una grande manifestazione a tutela del lago di Bracciano che non possiamo veder morire sotto i nostri occhi senza muovere ciglia”. Lo ha riferito il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando i sequestri effettuati questa mattina a Bracciano dagli agenti del NOE.

  • “RAZIONAMENTO ACQUA A ROMA NON DIPENDE DA BRACCIANO”

    Roma, 29 agosto 2017 – “Ci risiamo: Acea, per giustificare il razionamento del servizio idrico a Roma, utilizza ogni mezzo a sua disposizione per scrollarsi di dosso ogni responsabilità, penale e civile. Il modus operandi di Piazzale Ostiense e la sua comunicazione esterna è un ritornello di un classico disco rotto: se c’è un problema la responsabilità è sempre degli altri. Oggi, a fronte del razionamento idrico nella Capitale, Acea lascia sottendere che parte delle colpe sono da attribuire agli allacci abusivi perpetrati a Bracciano da cittadini privati, ponendo l’accento anche sulla riduzione del volume dei prelievi imposto dal Presidente Zingaretti. Acea è un lupo travestito da pecora che ad oggi ha pensato esclusivamente alle sue casse a discapito dei suoi utenti. Invece di programmare nel corso del tempo un piano di investimenti serio e adeguato alle esigenze dei territori, ha pensato a tirare avanti forte del suo status di monopolista del servizio idrico integrato. Saccani, se da una parte celebra la recente attività della sua società, dall’altra sostiene che i razionamenti idrici previsti per Roma sono conseguenza degli allacci abusivi realizzati a Bracciano: una considerazione assurda che, oltre a non trovare alcun riscontro nel territorio, merita di essere portata in tribunale. Querelerò Saccani perché con questa affermazione, priva di ogni fondamento, non solo scredita le popolazioni residenti a Bracciano ma continua a umiliare un territorio messo in ginocchio, sia sul piano ambientale che economico, proprio da quella società che tutti i mesi gli conferisce un lauto stipendio”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando la nota diffusa dal Presidente Acea Ato 2, Paolo Saccani.

  • “DOPO SOPRALLUOGO BRACCIANO, ORA RELAZIONE ISPRA”

    Roma, 24 agosto 2017 – “Nel corso dell’incontro del 13 luglio scorso, il Ministro Galletti ha palesato al sottoscritto e ai rappresentanti delle amministrazioni comunali di Bracciano, Anguillara e Trevignano, la volontà di mettere in atto un’indagine conoscitiva da parte dell’ISPRA per valutare le reali condizioni del lago di Bracciano. Alle parole e alla decisione del Ministro ha fatto seguito un sopralluogo tempestivo condotto nei giorni successivi dalle squadre dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale alla presenza, tra l’altro, dei rappresentanti del Parco regionale Bracciano/Martignano. Ora, dopo oltre un mese da quel sopralluogo, è lecito domandarsi che fine abbia fatto la relazione dell’ISPRA che, purtroppo, ancora non è stata diffusa. Cosa grave sarebbe pensare che questo ritardo sia dovuto alle vacanze estive. Cosa ancor più grave sarebbe pensare che questo ritardo sia stato scientemente deciso per motivi che francamente sarebbero comunque ingiustificabili. Se il Presidente e il Direttore dell’ISPRA, dunque, hanno il dovere di pubblicare già a partire dalle prossime ore la relazione del sopralluogo effettuato, il Ministro Galletti ha il dovere di dare seguito a ciò che ci aveva assicurato il 13 luglio garantendo la trasparenza di un atto che è pubblico e che non può essere secretato. I cittadini del lago di Bracciano stanno già pagando un grosso scotto: non prendiamoli anche in giro”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano MInnucci, che oggi ha richiesto la pubblicazione della relazione ISPRA sulle condizione del lago di Bracciano dopo il sopralluogo deciso nel corso della riunione del 13 luglio tra il Ministro Galletti, i rappresentanti delle amministrazioni locali del lago di Bracciano e quelli del Comitato a difesa del bacino.

  • “ACEA O PROSCIUGA BRACCIANO O TOGLIE ACQUA AI ROMANI: ATTEGGIAMENTO INACCETTABILE”

    Roma, 26 luglio 2017 – “Nella vicenda del Lago di Bracciano la Regione Lazio ha segnato un passo fondamentale a tutela dell’Ambiente e di quel territorio che sta facendo i conti con un disastro ambientale causato sia dalla scarsità delle piogge che dalla mano violenta di Acea. Un atteggiamento arrogante e supponente che la società di Piazzale Ostiense ha adottato non solo prima ma anche dopo il provvedimento tanto vituperato deliberato dalla Regione Lazio. Acea non può dire allo stesso tempo che il lago di Bracciano influisce per il solo 8% nell’approvvigionamento di Roma e minacciare, d’altro canto, di togliere l’acqua a un milione e mezzo di romani: le due cose non stanno insieme, neanche da un punto di vista aritmetico. Se da una parte c’è un lago che sta morendo, dall’altra c’è l’acquedotto del Peschiera che non può erogare, come sostenuto dalla stessa Acea, fino a 14 mc/s potenziali di acqua per via dei mancati investimenti: questa cosa è inaccettabile. A riguardo, dunque, mi auguro che il Ministero dell’Ambiente provveda a emanare un provvedimento analogo a quello della Regione Lazio e lo faccia, non solo per salvaguardare quella risorsa ambientale chiamata Lago di Bracciano, ma anche per mettere un freno alla protervia imperialistica di chi pensa di utilizzare quella risorsa idrica come meglio crede”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, nel corso della Commissione Ambiente in programma oggi alla Camera dei Deputati sul tema della crisi idrica.

  • “TRA L’ANSELMO E LA RAGGI VOLANO STRACCI”

    Roma, 24 luglio 2017 – “Le parole al vetriolo della Sindaco di Anguillara Sabazia, Sabrina Anselmo, contro la sua collega grillina, Virginia Raggi, testimoniano ciò che noi andiamo dicendo da sempre: ovvero che la Raggi, in questi mesi di denunce e battaglie, non ha mosso paglia, disinteressandosi totalmente della situazione legata al lago di Bracciano e a quella crisi idrica che oggi sta sulla bocca di tutti. Parole forti quelle dell’Anselmo che, oltre a sconfessare la Raggi in merito a quell’impegno che la prima cittadina di Roma in questi giorni ha sbandierato ai quattro venti, fanno riflettere sul grado di incompetenza e sul pressapochismo dei grillini. Perché Sabrina Anselmo solo oggi fa uscire queste frasi? C’entrano forse le sue vicende giudiziarie e personali che forse obbligano Grillo & C. a espellerla dal Movimento? Ai cittadini di Anguillara, ma anche a quelli di Trevignano, Bracciano e Roma, poco importa delle beghe interne al M5S. La cosa che più rattrista e fa arrabbiare è che questi personaggi in cerca d’autore, oggi purtroppo amministratori locali anche di città come Anguillara e Roma, fanno leva su problemi gravi e tangibili, come quello dell’attuale crisi idrica e ambientale, per togliersi i loro sassolini dalle scarpe, mettendo in atto una resa dei conti interna esclusivamente al loro mondo grillino. Oggi scopriamo che l’Anselmo è una bugiarda a cinque stelle: se a Grillo & C., ma soprattutto ai cittadini di Anguillara, non ha confessato le sue vicende con la giustizia prima della sua candidatura, a noi e a tutta l’opinione pubblica ha mentito sull’atteggiamento menefreghista di Virginia Raggi che fin oggi ha sempre tutelato per ordini di scuderia”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando le dichiarazioni su Virginia Raggi rilasciate dalla Sindaco del Comune di Anguillara Sabazia, Sabrina Anselmo.

  • “BENE REGIONE CHE PROPONE STOP PRELIEVI LAGO BRACCIANO”

    Roma, 7 luglio 2017 – “La giornata di oggi è da segnare con un bel pennarello rosso sul calendario: la Regione Lazio, recependo il grido d’allarme delle istituzioni locali, dei cittadini e del comitato a difesa del lago, ha invitato Acea a mitigare al massimo i prelievi e, come la stessa Regione sostiene, sino all’estremo rimedio di sospensione della captazione dal lago di Bracciano. Una decisione saggia che, oltre a sostenere ciò che andiamo dicendo da tempo, disegna la strada verso un blocco definitivo dei prelievi in un bacino che in questi mesi Acea ha trasformato da riserva idrica a pozzo senza fondo. Faccio un plauso, dunque, al Presidente ZIngaretti e all’Assessore Refrigeri per l’attenzione dimostrata e per una scelta che segna un passo importante nella battaglia a tutela del lago di Bracciano. Quello di oggi è indubbiamente un punto di partenza fondamentale non solo per la salvaguardia del nostro bacino ma anche per iniziare ad affrontare con oculatezza e determinazione il grave problema idrico che trafigge il Lazio a partire dalla riduzione delle dispersioni idriche che si attestano come causa principale”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, a seguito del tavolo tecnico di oggi tra la Regione Lazio, i sindaci dei Comuni lacustri, il direttore del parco di Bracciano, il presidente del Consorzio del lago di Bracciano, il Garante del servizio idrico integrato, il direttore di Ato2 e il presidente di Acea Ato2.

  • OGGI ZINGARETTI HA DICHIARATO STATO DI CALAMITA’. ORA FERMIAMO I PRELIEVI DI ACEA

    Roma,5 luglio 2017 – “La dichiarazione dello stato di calamità naturale firmata questa mattina dal Presidente Zingaretti è un atto importante nei confronti dei nostri territori e delle nostre comunità che devono fare i conti con la grave crisi idrica che sta producendo importanti ricadute ambientali in diverse realtà regionali. Tra le più evidenti, indubbiamente, c’è il Lago di Bracciano che ha subito una variazione negativa del livello delle sue acque tanto da mettere a repentaglio lo stesso ecosistema lacustre. A riguardo, dunque, mi auguro che il Decreto sottoscritto da Zingaretti sia il preludio per un tempestivo stop alle captazioni perpetrate da Acea Ato 2. La chiusura temporanea dei nasoni della Capitale così come la riduzione del volume dei prelievi sono azioni apprezzabili ma, per la situazione in cui oggi versa il bacino, piuttosto pleonastiche. Di fronte al clima torrido della bella stagione, all’evaporazione e all’attuale livello delle acque, l’unica soluzione per contrastare il disastro ambientale, che tra l’altro si sta giorno dopo giorno concretizzando, è imporre ad Acea Ato2 di fermare immediatamente i prelievi al fine di bloccare l’emorragia idrica e contenere i danni ambientali”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando la dichiarazione di calamità naturale emanata questa mattina dalla Regione Lazio.

  • “ORDINANZA RAGGI È PRESA IN GIRO”

    Roma, 22 giugno 2017 – “L’ordinanza emanata da Virginia Raggi è un vero insulto all’intelligenza dei cittadini del territorio di Bracciano. Ma la Sindaca pensa che oltre il Grande Raccordo Anulare siamo tutti trogloditi o burini senza cervello? L’Ordinanza che ha emanato, diffondendola a mezzo stampa con tanta solerzia, non è altro che un semplice atto amministrativo che ogni amministrazione locale delibera all’inizio della bella stagione per invitare i propri cittadini a razionalizzare l’uso dell’acqua domestica, peraltro imposto dalla stessa legge. Dal Comune più grande a quello più piccolo, da quelli del trevigiano a quelli siciliani: sono anni che i sindaci ordinano nei mesi estivi la razionalizzazione dell’acqua potabile per un uso solo domestico così come, tra l’altro, fanno per l’abbruciamento di residui vegetali agricoli o la pulitura dei terreni. Se la Raggi pensa di prenderci in giro, utilizzando questi piccoli espedienti, ha proprio capito male: il problema del lago si risolve solo ed esclusivamente con il blocco delle captazioni di Acea di cui, ricordo, il Comune di Roma è azionista di riferimento e da cui percepisce, tra l’altro, una cedula di 64 milioni di euro per l’anno in corso. A riguardo invito la scolaretta da ‘sette e mezzo’ a partecipare alla mobilitazione popolare organizzata dalle istituzioni locali, dalle associazioni e dai cittadini, il prossimo primo luglio presso le idrovore di Acea nel comune di Anguillara Sabazia. Sarà l’occasione per verificare di persona le pessime condizioni in cui versa il bacino, prenderne coscienza e confrontarsi con tutti i cittadini preoccupati: si renderà conto di non parlare con poveri stupidi da prendere per i fondelli come ha fatto oggi attraverso questa ordinanza farsa”. Lo ha riferito il deputato pd, Emiliano Minnucci, commentando l’ordinanza del Campidoglio per regolamentare l’uso dell’acqua potabile a Roma.