• “A FIANCO DI MONTINO CONTRO IL RADDOPPIO IMPIANTO AMA MACCARESE”

    Roma, 1 febbraio 2017 – “Il M5S non sa gestire la Capitale e fa la voce grossa con i territori cercando di imporre scelte scellerate come nel caso del raddoppio dell’impianto AMA a Maccarese che passerebbe da 20 a 40mila tonnellate di rifiuti: un’ipotesi da scartare a priori perché, non solo non si tiene conto della storia e dell’attività dell’impianto, ma si assumono decisioni che ricadono nelle competenze di un altro Ente. Se l’Assessora capitolina Montanari avesse consultato preventivamente il Sindaco Montino, sarebbe a conoscenza del fatto che il sito non può più subire ulteriori ampliamenti tanto che il Comune di Fiumicino punta alla sua totale dismissione. A riguardo, dunque, mi auguro che la Regione Lazio intervenga al fine di revocare il raddoppio dell’impianto e scongiurare un’ipotesi che rischierebbe di compromettere l’assetto ambientale dell’area” ha detto il deputato dem, Emiliano Minnucci, in merito all’ipotesi di raddoppio dell’impianto AMA di Maccarese paventato dall’Assessora all’ambiente di Roma, Pinuccia Montanari.
  • “SU ALITALIA BENE CALENDA, ORA INTERVENTO GOVERNO”

    Roma, 12 gennaio 2017 – “Le dichiarazioni del Ministro Calenda testimoniano la volontà del Governo di intervenire nella questione Alitalia al fine di risollevare le sorti dell’ex compagnia di bandiera e salvaguardare i posti di lavoro dei suoi dipendenti che, come da cronaca, rimangono sul piede di guerra a difesa dei propri diritti” ha detto il deputato Dem, Emiliano Minnucci, commentando le dichiarazioni del Ministro dello Sviluppo Economico. “Gestione approssimativa di Alitalia che non può ricadere sui lavoratori con eventuali licenziamenti: con questa considerazione il Ministro ha posto finalmente l’accento sulla situazione delicata vissuta nei nostri comparti aeroportuali dove la crisi occupazionale sta prendendo sempre più piede mettendo a rischio non solo il futuro dei lavoratori ma anche la competitività del nostro Paese sia sul piano dei trasporti che, inevitabilmente, su quello turistico. Ora, così come sostenuto in questi giorni in merito ai licenziamenti avallati da Ecotech, che fortunatamente hanno conosciuto una soluzione positiva grazie agli accordi sottoscritti dalle forze sindacali e dalle società operanti nello scalo di Fiumicino, ribadisco la necessità di un serio e imminente intervento del Governo al fine di porre rimedio a questa emergenza occupazionale vissuta nei nostri aeroporti dove sembra che i tagli al personale rappresentano le uniche soluzioni ai problemi delle aziende” ha concluso Minnucci.
  • “DOPO LA SITUAZIONE ECOTECH, NECESSARIO INTERVENTO GOVERNO A TUTELA DELLA NOSTRA COMPETITIVITÀ E PER SCONGIURARE LICENZIAMENTI”

    Roma, 11 gennaio 2017 – “Ritengo fondamentale che il Governo affronti la difficile situazione dell’Azienda Ecotech e di tutti quei dipendenti che in questi ultimi giorni hanno perso il loro posto di lavoro. Prima delle feste natalizie abbiamo assistito all’inaugurazione della nuova area di imbarco internazionale E, oggi assistiamo a licenziamenti di nuovi lavoratori: lo scalo di Fiumicino continua a fare notizia non solo per il suo progressivo ammodernamento ma anche per una crisi occupazionale sempre più dilagante che rischia di compromettere la competitività di un comparto aeroportuale che in questi ultimi anni, grazie all’impegno e agli investimenti promossi da ADR, ha conosciuto un serio rilancio a sostegno del nostro sistema trasporti e, di conseguenza, turistico. Dopo AMS e Simav, dunque, è triste registrare questa nuova preoccupante vicenda che va a colpire un’altra società operante nello scalo e che impegna molte persone che rischiano di perdere il loro posto di lavoro. Per questo è necessario un intervento imminente del Governo al fine di limitare questo trend preoccupante aprendo un tavolo di confronto e concertazione anche con quelle forze sindacali che ieri hanno sottoscritto un accordo che prevede il reintegro dei lavoratori Ecotech nella società GH ACS che presta pulizie di bordo dell'aeroporto di Fiumicino” ha detto il deputato Dem, Emiliano Minnucci, a seguito del licenziamento di 90 lavoratori da parte della società Ecotech Servizi Aeroportuali.
  • ALITALIA: “RISPETTO PER I LAVORATORI DI AMS”

    “La situazione dei lavoratori di AMS sta assumendo contorni imbarazzanti e decisamente gravi” è quanto riferito dall’On. Emiliano Minnucci, membro della Commissione Parlamentare trasporti, riguardo la scelta di delocalizzare l’azienda impegnata nella manutenzione e nella revisione dei motori della flotta Alitalia. “Ieri la manifestazione dei lavoratori della Cub Trasporti, oggi il sit-in dei lavoratori di AMS: l’aeroporto di Fiumicino è ormai diventato palcoscenico di continue proteste e contestazioni da parte di tutti quei lavoratori che prestano servizio ad Alitalia. Malgrado i ripetuti appelli e le rassicurazioni fornite anche dalla stessa compagnia aerea, la situazione non ha conosciuto nessun nuovo scenario e questo, a mio avviso, è molto grave. Non possiamo non tener conto della vita di 240 persone che rischiano di non avere più un impiego per cause totalmente indipendenti da loro, non possiamo tener conto dell’atteggiamento intransigente assunto da Alitalia, non possiamo non tener conto che l’eventuale chiusura di AMS costituirebbe un fatto gravissimo non solo dal punto di vista occupazionale ma anche da quello aziendale con la scomparsa di una azienda che rappresenta un’eccellenza europea nel settore della manutenzione e revisione di motori e componenti aeronautici. Per questo, dunque, - ha concluso l’On. Minnucci - ho provveduto a inviare una nuova lettera al Ministro Guidi in cui, non solo ho espresso la mia grande amarezza per non aver ancora ricevuto alcuna risposta alla mie continue sollecitazioni, ma anche per richiedere con forza un intervento serio, ma soprattutto imminente, del Governo al fine di scongiurare un’ipotesi scellerata che avrebbe conseguenze terribili sulla vita di 240 lavoratori e delle loro famiglie”.
  • FIUMICINO, MINNUCCI (PD): INDISPENSABILE FARE LUCE SU ULTIMI INCIDENTI

    “Credo sia fondamentale fare luce al più presto sugli ultimi incidenti avvenuti all'aeroporto di Fiumicino. Non è infatti immaginabile che il più importante scalo internazionale della Capitale e del Paese sia oggetto di costanti eventi dolosi provocati da ignoti” – così il deputato PD e membro della Commissione Trasporti, Emiliano Minnucci. “Se, come si ipotizza dalle prime indagini, anche l’incendio di ieri fosse di origine dolosa – ha poi continuato Minnucci – è evidente che ci troveremmo di fronte ad una strategia volta a sabotare una delle principali infrastrutture del Paese nel periodo di massima affluenza turistica e di passeggeri in entrata ed uscita. Un fatto gravissimo davanti il quale lo Stato italiano attraverso tutte le sue istituzioni deve dimostrare prontezza ed efficacia nella risposta. Come ha giustamente evidenziato anche il Primo Ministro, Matteo Renzi, “è impensabile che il principale hub italiano sia in balia di incidenti o, peggio, di criminali”. Per questo motivo – ha poi concluso Munnucci – mi auguro che le indagini portino velocemente a delle risposte chiare ai troppi interrogativi che si stanno accumulando e che anche la Commissione Trasporti continui a svolgere un ruolo attivo di indagine e controllo attraverso audizioni mirate ai soggetti direttamente coinvolti nelle indagini giudiziarie e giornalistiche”.
  • (LZ) Groundcare. Deputati PD: fare luce su licenziamenti

    (DIRE) Roma, 13 gen. - "Le notizie che si sono susseguite nei giorni scorsi riguardanti i licenziamenti di 450 lavoratori della Groundcare, principale societa' di handling di Ciampino e Fiumicino, destano preoccupazione e allarme.

    Per questo motivo abbiamo ritenuto necessario inviare un'interrogazione scritta ai Ministri del Lavoro e dei Trasporti per chiedere delucidazioni in merito alla vicenda e per sapere quali azioni il Governo intenda portare avanti".

    Lo dichiarano i deputati del Partito Democratico Fabrizia Giuliani ed Emiliano Minnucci.

    "Nel caso i fatti denunciati fossero accertati, ci troveremmo infatti di fronte a un abuso e una violazione seria dei diritti e della dignita' dei lavoratori da chiarire nelle adeguate sedi giudiziarie e da stigmatizzare con forza all'interno del dibattito pubblico", concludono i due deputati democratici.

    (Com/Enu/ Dire) 14:31 13-01-15 NNNN

    Clicca qui per visualizzare l'interrogazione parlamentare

  • Area archeologica di Fiumicino. Perché bisogna intervenire.

    Ho presentato nella seduta di oggi, come primo firmatario, un’interrogazione parlamentare volta a chiedere al Governo e al Ministero dei beni culturali maggiori informazioni e chiarimenti sulla situazione dell’area archeologica dei Porti di Claudio e Traiano e dell'antica Necropoli di Portus, la quale dopo numerosi investimenti per lavori di restauro partiti nei lontani anni ’80 non ha mai ricevuto le autorizzazioni necessarie per la definitiva e continuativa apertura al pubblico. Oggi l'area è gestita dalla Soprintendenza di Roma ed è visitata principalmente grazie alle iniziative culturali organizzare dall'Amministrazione del Comune di Fiumicino, da alcune Associazioni culturali e un da Comitato locale nonostante la presenza di problemi logistici piuttosto seri, come la mancanza di parcheggi e di mezzi pubblici per raggiungere gli scavi, nonché di personale addetto, visto che l'intera zona archeologica è gestita solo da volontari. Investire sulla cultura e riuscire finalmente a valorizzare una vasta ed importante area archeologica come quella presente nella zona di Fiumicino che, con Ostia Antica nel X Municipio di Roma, rappresenta la storia di quel pezzo di litorale dell'Area Metropolitana romana, costituirebbe sicuramente un incentivo per la ripresa economica di territori che stanno attraversando un periodo di forte crisi economica legata alle attuali difficoltà dei traffici aeroportuali. Clicca qui per scaricare il testo interrogazione parlamentare Clicca qui per maggiori informazioni sull'area archeologica dei Porti di Claudio e Traiano e dell'antica Necropoli di Portus
  • Preoccupazione ed attenzione per la situazione del fiume Arrone

    Non posso che seguire con particolare attenzione e preoccupazione gli sviluppi del disastro ambientale che sta avvenendo in queste ore nelle acque e sulle coste del fiume Arrone. In attesa che la Polizia faccia chiarezza sulle responsabilità ed i fatti che hanno provocato la fuoriuscita del cherosene da un deposito Eni situato a monte del corso d’acqua, credo sia fondamentale concentrarsi sulla rapida individuazione di soluzioni adeguate a limitare il più possibile i danni, che sembrano essere enormi dal punto di vista ambientale. Nei prossimi giorni mi attiverò in Parlamento con tutti gli strumenti a mia disposizione per cercare risposte rapide da parte di tutti i livelli di Governo e per assicurarmi che i responsabili di questo disastro ambientale vengano chiamati a provvedere con urgenza allo stanziamento delle risorse necessarie per gli interventi di bonifica e pulizia del fiume e delle zone inquinate. Credo inoltre doveroso ringraziare gli operatori della Lipu e del WWF che hanno subito lanciato l’allarme e che in queste ore stanno aiutando le autorità a monitorare lo stato del fiume Arrone e l’entità dei danni causati dal cherosene.