• “SACCANI SCONFESSA LA RAGGI”

    Roma, 30 agosto 2017 – “Le parole di Saccani rilasciate questa mattina nel corso della trasmissione televisiva Uno Mattina testimoniano il grave stato di confusione di una società che, non sapendo più che pesci prendere, tenta in tutti i modi di salvare la faccia nei confronti dei cittadini e delle stesse istituzioni. Saccani sostiene che dal 12 agosto Acea ha interrotto qualsiasi tipo di captazione dal lago di Bracciano e che le attuali condizioni del lago sono da addossare al fenomeno dell’evaporazione e ai 20 allacci abusivi individuati ieri in tutto il territorio lacustre. Dando per buono questo, Saccani ci deve spiegare perché allora la sua società ha impegnato l’intero mese di luglio a contrastare quell’ordinanza regionale che imponeva sin da subito l’interruzione dei prelievi. Ci deve spiegare, ancora, per quale motivo Acea si è appellata al Tribunale delle acque e il motivo dell’immensa soddisfazione manifestata dalla Raggi all’indomani dell’ultima sentenza del TSAP. In quell’occasione, e stiamo parlando di 15 giorni fa, l’energica Sindaca grillina sosteneva di aver garantito l’acqua a un milione e mezzo di romani anche nel mese di settembre. Di fronte questo quadro confuso, fateci capire chi ha ragione: la Raggi, ieri, che garantiva per settembre l’acqua ai romani? O Saccani, oggi, che ha annunciato razionamenti nella capitale? Ripeto: tra una dichiarazione e l’altra sono trascorsi appena 15 giorni. Il problema è che sia a Piazzale Ostiense che in Campidoglio regna una confusione senza precedenti che, se non chiarita subito, rischia di produrre grossi problemi sia per i cittadini che per l’ambiente. A questo punto mi sento di lanciare un consiglio sia a Saccani che alla stessa Virginia Raggi: dimettetevi”. Lo ha riferito il deputato PD, Emiliano Minnucci.
  • “SENTENZA TSAP DÀ ESTREMA UNZIONE A LAGO BRACCIANO”

    Roma, 14 agosto 2017 - "Considerando solo l'ipotesi crisi idrica, il Tribunale delle Acque ha emanato una sentenza che segna senza ombra di dubbio la morte del Lago di Bracciano. Il TSAP, infatti, ha accolto, se pur parzialmente, il ricorso presentato dalla sindaca di Roma distruggendo l'ordinanza regionale che, oltre alla riduzione delle captazioni, prevedeva il blocco definitivo dei prelievi delle acque a partire dal prossimo 1 settembre. Acea potrà continuare a prelevare 400 l/s per la pace dell'azionista di maggioranza Virginia Raggi che, per quello che non ha fatto e per il ricorso presentato, ha dimostrato che del Lago e dei suoi cittadini se ne frega altamente. Tagliando la corda della ghigliottina architettata ad arte da Acea e dalla Raggi, il TSAP ha decretato la morte del Lago di Bracciano: noi, a differenza di Campidoglio e Piazzale Ostiense, non facciamo allarmismo, prendiamo solo atto della situazione che definire grave è un semplice eufemismo. Il disastro ambientale è ormai evidente e, per questo, i carnefici del nostro bacino devono farsene carico. Ora andremo avanti presentando ricorso a una sentenza vergognosa che, mi auguro venga stigmatizzata e contrastata anche dalle istituzioni locali e dal Presidente Zingaretti. In quest'ottica, dunque, auspico l'intervento di tutti i soggetti interessati alla questione, a partire dal Governo, dalla Regione e dal Parco Bracciano Martignano, con provvedimenti ad hoc che vadano oltre il semplice ricorso: non possiamo accettare che gli ipotetici disagi idrici paventati dalla coppia Raggi/Acea, siano prioritari rispetto alla morte di una risorsa ambientale come il Lago di Bracciano". Lo ha riferito il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando la sentenza del Tribunale delle Acque in merito al ricorso presentato dalla Raggi contro l'ordinanza Zingaretti sulle captazioni Acea nel Lago di Bracciano.
  • “STATO CALAMITÀ NON SIA FRENO PER ORDINANZA REGIONE”

    "Mi auguro che lo stato di calamita' e il conseguente stanziamento approvato dal governo non venga preso a pretesto per frenare l'ordinanza emanata dal presidente Zingaretti, tanto da consentire ad Acea di proseguire le sue captazioni nel Lago di Bracciano. Lo stato di calamita', invece, deve essere un monito per perseguire la linea indicata dalla Regione Lazio che prevede il blocco totale dei prelievi a partire dal prossimo 1 settembre". Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando l'appello lanciato a salvaguardia del lago di Bracciano. "Acea e Virginia Raggi - ha aggiunto - hanno il dovere di trovare delle soluzioni alternative per affrontare quell'ipotetica crisi idrica che in quest'ultimo mese si sono sbrigati a invocare al fine di coprire i mancati investimenti e l'incompetenza amministrativa che pervade il Campidoglio. Il lago di Bracciano sta morendo a suon di captazioni che Acea, non solo ha proseguito senza freni, ma ha pure difeso senza remore con la speranza di non mettere mano al portafogli e realizzare interventi infrastrutturali necessari a risolvere il problema della siccita' e delle dispersioni idriche". "In questo contesto - ha osservato - invitando l'ente Parco a provvedere all'immediata istallazione del contatore delle captazioni presso le idrovore di Acea, mi auguro che lo stanziamento approvato dal governo venga subito utilizzato a favore di chi, a oggi, ha subito danni e grossi disagi a partire dalle aziende agricole e dalle attivita' ricettive che hanno dovuto fare i conti con quel trend piuttosto negativo che ha inevitabilmente colpito il settore turistico".
  • “LA RAGGI CONTRO L’ULTIMA ORDINANZA ZINGARETTI: E’ UNA VERGOGNA A CINQUE STELLE!”

    Roma, 4 agosto 2017 – “Questa mattina ho appreso che la Sindaca di Roma, attraverso un ricorso al Tribunale delle Acque, si è appellata contro la seconda e ultima ordinanza emanata dal Presidente Zingaretti attraverso la quale è stato scongiurato il razionamento del servizio idrico a Roma e, di conseguenza, confermato il proseguimento delle captazioni a Bracciano fino al prossimo 31 agosto. Per la Raggi i prelievi non solo non devono essere bloccati a fine mese ma devono perdurare nel tempo e senza regole secondo le esigenze esclusive di Acea. Con quest’ultimo atto la Raggi insulta i nostri territori e calpesta quel punto di complicato compromesso che la Regione Lazio era riuscita a individuare. La Raggi dovrebbe ricordarsi che oltre a essere sindaco di Roma è anche Presidente della Città Metropolitana e, in quanto tale, dovrebbe tutelare anche tutti i cittadini dei 120 comuni dell’ex Provincia di Roma. In questo caso, però, Virginia Raggi non ha svolto né il ruolo da Sindaco né tantomeno quello da Presidente: interessandosi completamente agli interessi di Acea, la Raggi ha dimostrato e sta dimostrando di voler tutelare esclusivamente gli interessi di quella società di cui detiene le quote di maggioranza. Una vergogna inaudita che deve essere denunciata da tutti a partire dalle amministrazioni locali del lago di Bracciano e dalla stessa Regione Lazio che, così come sostenuto in questi giorni, deve provvedere immediatamente all’istallazione di un contatore delle captazioni, in modo da rendere trasparente a tutti l’attività svolta da Acea. Già non ci fidavamo prima, figuriamoci adesso dopo quest’ultimo ricorso presentato dalla pseudo Sindaca di Roma”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando la notizia del ricorso presentato in via cautelare dalla Raggi contro l’ordinanza emanata dalla Regione Lazio lo scorso venerdì.
  • “OGGI MANIFESTIAMO CONTRO ACEA”

    Roma, 31 luglio 2017 – “Una manifestazione per dire che il Lago di Bracciano è una risorsa ambientale da salvaguardare con cura. Una manifestazione per dire che l’acqua è un bene comune che merita una gestione pubblica e slegata da logiche di profitto. Il tempo delle parole e delle polemiche è finito, è arrivato il momento dei fatti e di dare un taglio a quei falsi allarmismi utilizzati da Acea per mascherare la sua inefficienza e la sua poca lungimiranza. Oggi pomeriggio, a partire dalle 17.30, insieme ai Comitati, alle amministrazioni comunali del Lago di Bracciano e alle realtà sociali e culturali del territorio, ci raduneremo a Piazzale Ostiense per un presidio pacifico contro Acea. Un’azione dovuta e voluta a tutela del nostro bacino, delle sue comunità e degli stessi cittadini di Roma che non possono vivere con l’angoscia di rimanere senz’acqua come, purtroppo, accaduto in questi ultimi giorni. Al netto della decisione presa venerdì scorso dalla Regione Lazio, adottata per mettere un freno a quel clima di preoccupazione e ansia creato ad arte da Saccani & C., intendiamo chiedere ad Acea di concretizzare le tante parole spese in questi giorni a favore dei territori e di tutti i suoi utenti, magari a partire da quegli investimenti che rappresentano la pietra miliare per una sana gestione idrica. In quest’ottica, inoltre, e nel rispetto della scelta di proseguire le captazioni nel Lago di Bracciano fino al 31 agosto, chiederemo alla Regione Lazio di installare un contatore dei prelievi, gestito da un Ente Pubblico come per esempio il Parco Bracciano – Martignano, al fine di consentire a tutti i cittadini di monitorare il volume dei prelievi in modo da garantire quel principio di trasparenza che in questi mesi è venuta meno. Oltre alle captazioni, finiamola anche con le prese in giro”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando l’iniziativa organizzata per questo pomeriggio dalla ‘Coalizione Civica per Roma’ a Piazzale Ostiense, sotto la sede di Acea.
  • “OGGI UNA SCONFITTA. LA BATTAGLIA CONTINUA”

    Roma, 28 luglio 2017 - "È indubbio che la decisione adottata dalla Regione Lazio, e condivisa con il Governo, lascia l’amaro in bocca. Una decisione sofferta che non mi soddisfa così come non soddisfa coloro che, di fronte le gravissime condizioni del lago di Bracciano, hanno sempre richiesto il blocco totale dei prelievi. Amaro in bocca sicuramente mitigato dalla sostanziale riduzione del volume delle captazioni che da 900 litri al secondo passeranno prima a 400 e poi a 200 litri, per essere bloccate definitivamente a partire dal 1 settembre. Ora, di fronte questa decisione, però, Zingaretti deve garantire ai cittadini del Lago di Bracciano un monitoraggio costante e serio delle captazioni attraverso dispositivi automatici che regolino il volume dei prelievi. Acea, essendo totalmente inaffidabile, deve essere marcata stretta sia dalla Regione Lazio e sia dai cittadini che hanno il diritto a questo punto di monitorare l’attività del gestore idrico. Quell’Acea che in quest’ultima settimana si è concessa il lusso di fare del terrorismo psicologico solo ed esclusivamente per colmare le sue deficienze e i suoi mancati interventi. L’allarmismo prodotto in questi giorni ha rovinato senza alcun dubbio l’immagine di Roma in Italia e nel mondo: di questo se ne devono far carico sia Acea e sia Virginia Raggi che, a parte i suoi inviti da piccola fiammiferaia, non ha saputo minimante gestire la questione. Diciamo che Roma continuerà ad avere l’acqua, peccato che, fin quando ci sarà la Raggi, non avrà mai un Sindaco”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando la decisione comunicata da Zingaretti di prorogare i prelievi nel lago di Bracciano fino alla fine di agosto.
  • “TRA L’ANSELMO E LA RAGGI VOLANO STRACCI”

    Roma, 24 luglio 2017 – “Le parole al vetriolo della Sindaco di Anguillara Sabazia, Sabrina Anselmo, contro la sua collega grillina, Virginia Raggi, testimoniano ciò che noi andiamo dicendo da sempre: ovvero che la Raggi, in questi mesi di denunce e battaglie, non ha mosso paglia, disinteressandosi totalmente della situazione legata al lago di Bracciano e a quella crisi idrica che oggi sta sulla bocca di tutti. Parole forti quelle dell’Anselmo che, oltre a sconfessare la Raggi in merito a quell’impegno che la prima cittadina di Roma in questi giorni ha sbandierato ai quattro venti, fanno riflettere sul grado di incompetenza e sul pressapochismo dei grillini. Perché Sabrina Anselmo solo oggi fa uscire queste frasi? C’entrano forse le sue vicende giudiziarie e personali che forse obbligano Grillo & C. a espellerla dal Movimento? Ai cittadini di Anguillara, ma anche a quelli di Trevignano, Bracciano e Roma, poco importa delle beghe interne al M5S. La cosa che più rattrista e fa arrabbiare è che questi personaggi in cerca d’autore, oggi purtroppo amministratori locali anche di città come Anguillara e Roma, fanno leva su problemi gravi e tangibili, come quello dell’attuale crisi idrica e ambientale, per togliersi i loro sassolini dalle scarpe, mettendo in atto una resa dei conti interna esclusivamente al loro mondo grillino. Oggi scopriamo che l’Anselmo è una bugiarda a cinque stelle: se a Grillo & C., ma soprattutto ai cittadini di Anguillara, non ha confessato le sue vicende con la giustizia prima della sua candidatura, a noi e a tutta l’opinione pubblica ha mentito sull’atteggiamento menefreghista di Virginia Raggi che fin oggi ha sempre tutelato per ordini di scuderia”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando le dichiarazioni su Virginia Raggi rilasciate dalla Sindaco del Comune di Anguillara Sabazia, Sabrina Anselmo.
  • “ACEA FA TERRORISMO PSICOLOGICO. LA RAGGI FA MELINA”

    Roma, 22 luglio 2017 – “Oltre l’indifferenza dimostrata in questi mesi di fronte alle gravi condizioni del Lago di Bracciano, Acea si permette anche il lusso di fare terrorismo psicologico minacciando una turnazione idrica per un milione e mezzo di romani, a seguito della decisione assunta ieri dalla Regione Lazio di bloccare i prelievi dal bacino a nord della Capitale. Sostenendo che Roma possa incorrere il rischio di una seria crisi idrica, Acea contraddice se stessa e i dati che ha fornito in questi ultimi mesi. Uno: lo scorso 7 luglio, alla presenza della Regione Lazio e dei sindaci dei paesi del lago, il presidente Saccani ha ribadito che le captazioni dal bacino lacustre incidevano appena per l’8% del fabbisogno di Ato2. A riguardo, dunque, si evince che il venir meno dell’apporto del lago non avrebbe comportato una situazione così allarmante come Acea oggi vuol far pensare. Due: il 13 luglio, Acea ha comunicato formalmente alla Regione Lazio di avere già posto in essere degli accorgimenti e dei lavori per il risparmio idrico che, a quella data, gli avevano consentito di recuperare ben 1.770 litri/secondo di acqua. In quest’ottica, sottraendo ai 1.770 l/s recuperati i circa 1.200 l/s captati dal lago di Bracciano, si evince che oggi Acea può addirittura contare su un surplus di acqua pari a circa 570 l/s. Tre: lo scorso 23 maggio, con la diffusione di un suo report, Acea ha palesato inequivocabilmente che nel periodo successivo a luglio il prelievo dal lago di Bracciano avrebbe inciso in misura inferiore sul bilancio idrico di Ato2. In questo quadro, dunque, Acea, invece di iniziare questa indegna campagna di terrorismo psicologico, pensi a investire una parte di quei 70milioni annui di utili al fine di trovare soluzioni adeguate e continuare a garantire il normale servizio idrico anche nella Capitale. A riguardo è auspicabile un intervento serio e rigoroso anche della stessa Virginia Raggi che non può continuare a fare melina e lasciare le responsabilità esclusivamente agli altri. Come sindaca di Roma, sindaca metropolitano e socia di maggioranza di Acea, Virginia Raggi ha il dovere di uscire allo scoperto e onorare i suoi compiti e i suoi doveri. Invece di rilasciare dichiarazioni a mezzo stampa, iniziasse a imporre ad Acea il silenzio, tanto da mettere fine a questo allarmismo, invitandola di contro a lavorare al fine di garantire ai romani il corretto e normale utilizzo del servizio idrico”. Lo hanno riferito i parlamentari dem, Emiliano Minnucci, Fabio Melilli, Andrea Ferro, Ileana Piazzoni e Marietta Tidei.
  • “SIAMO ANDATI DA GALLETTI PER CHIEDERE STOP PRELIEVI ACEA”

    Roma, 13 luglio 2017 – “Ho consegnato nelle mani del Ministro Galletti tutti gli atti relativi all’intimazione a sospendere le captazioni Acea nel lago di Bracciano: ora l’augurio è che il Ministro ne faccia buon uso in modo da mettere fine a questa vicenda triste che ha visto coinvolto il territorio a nord della Capitale. Al Ministro, insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali e ai rappresentanti del Comitato Difesa Lago di Bracciano, abbiamo rimarcato l’esigenza di adottare una soluzione determinata e immediata al fine di mettere un freno a questa emorragia che, a oggi, ha portato il nostro lago a meno 156 cm sotto lo zero idrometrico. A riguardo, dunque, l’unica soluzione utile per porre un rimedio immediato è lo stop definitivo dei prelievi delle acque perché l’abbassamento del volume delle captazioni da 1800 litri al secondo a 1000 litri al secondo o la chiusura parziale dei cosiddetti nasoni di Roma, nonostante testimonino l’impegno del Ministero e dell’Osservatorio, sono delle azioni parziali e limitate. In definitiva, dunque, abbiamo chiesto al Ministro di dare forza a questa ipotesi così come fatto dalla stessa Regione Lazio che, in occasione del tavolo tecnico della scorsa settimana, ha invitato Acea a mitigare i prelievi fino all’estrema soluzione della sospensione. In questo quadro, dunque, ben venga il sopralluogo dell’ISPRA deciso dal Ministero che, così come sostenuto oggi da Galletti, avverrà nei prossimi giorni al fine di valutare le condizioni del lago di Bracciano e indicare, di conseguenza, le prossime azioni da mettere in campo”. Lo ha riferito il deputato PD, Emiliano Minnucci, che oggi ha incontrato presso il Ministero dell’Ambiente il Ministro, Gian Luca Galletti, per affrontare la questione legata all’abbassamento delle acque del lago di Bracciano.
  • “NECESSARIA VOLONTÀ UNANIME PER SALVARE LAGO BRACCIANO”

    Roma, 28 giugno 2017 – “Le azioni promosse dall’Osservatorio per gli usi idrici sono da accogliere con una certa soddisfazione ma, come ho già dichiarato, non possono rappresentare le giuste soluzioni per evitare al lago di Bracciano di sfociare in un vero disastro ambientale. Oltre a fermare immediatamente le captazioni delle acque da parte di Acea, è necessario mettere in atto un piano di interventi adeguato al fine di ripristinare e garantire quella normalità dell’ecosistema lacustre che, data la grave situazione, rischia di subire danni insanabili. In questo contesto, dunque, bene ha fatto il Comitato per la difesa del bacino lacuale Bracciano-Martignano a rivolgersi al Ministero dell’Ambiente, alla Regione Lazio e al Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano, chiedendo l’adozione di azioni mirate e immediate a tutela dell’ambiente e della stessa risorsa idrica. Azioni mirate che, data l’impellenza e l’attuale situazione, preveda anche un’ordinanza ministeriale e regionale che proibisca qualsiasi captazione delle acque. Abbassare il volume dei prelievi, così come stabilito dall’Osservatorio, è un semplice antidolorifico: in questo caso abbiamo bisogno di una terapia specifica che abbatta definitivamente il rischio di disastro ambientale. È necessario poter contare, dunque, su una volontà unanime da parte di tutti: dalle istituzioni ai cittadini, passando per quelle associazioni ambientaliste che abbiamo cercato di coinvolgere in tempi non sospetti cercando il loro prezioso e professionale contributo”. Lo ha detto il deputato dem, Emiliano Minnucci, commentando le nuove azioni messe in campo dal Comitato per la difesa del bacino lacuale Bracciano-Martignano.
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