• Omniroma-SANITÀ, MINNUCCI (PD): NUOVO PS S.ANDREA SUCCESSO REGIONE

    (OMNIROMA) Roma, 25 NOV - "L'inaugurazione avvenuta oggi del nuovo Pronto Soccorso e del nuovo centro immuno-trasfusionale dell'ospedale Sant' Andrea certifica ancora una volta l'impegno dell'amministrazione regionale nel campo della sanità e del rispetto del diritto alla salute. Un impegno concreto che il Presidente Zingaretti sta mantenendo nonostante la catastrofica situazione lasciata dalla precedente giunta di destra e che va a migliorare l'offerta di servizi sanitari della città di Roma e della Regione soprattutto in vista del Giubileo". Così in una nota il deputato pd, Emiliano Minnucci. "Entro i primi giorni del prossimo mese saranno infatti ben 12 i pronto soccorso che verranno consegnati ristrutturati dalla Regione. Nuovi servizi e strutture che resteranno in dote ai pazienti anche dopo il Giubileo e che rendono bene l'idea dello sforzo che questa amministrazione sta compiendo", ha continuato Minnucci: "La ristrutturazione del pronto soccorso del Sant'Andrea è stata infatti eseguita nel tempo record di 4 mesi, con un investimento complessivo di 2,5 milioni di euro, che ha garantito un rinnovamento della strumentazione medico-sanitaria, la predisposizione di percorsi dedicati e differenziati per gli accessi, 10 nuovi posti letto, un ambulatorio chirurgico e 2 gruppi elettrici per lavorare in sicurezza. Finalmente - ha poi concluso Minnucci - la sanità del Lazio sta raggiungendo un grado di efficienza e qualità adeguato alla nostra regione. Un'altra delle battaglie per cui, il Presidente Zingaretti ed il Partito Democratico si erano impegnati di fronte ai cittadini e che stanno portando avanti con successo". red 251735 NOV 15
  • (LZ) PARIGI. MERCOLEDÌ A BRACCIANO SOLIDARIETA’ DA SINDACI COMUNI LAZIO – IN PIAZZA I PRIMI CITTADINI DELLA ZONA LITORALE NORD

    (DIRE) Roma, 16 nov. - Mercoledi', a partire dalle 18 nella Piazza del Comune di Bracciano, si terra' un'iniziativa pubblica di solidarieta' con il popolo francese, promossa dai sindaci di Bracciano, Anguillara Sabazia, Cerveteri, Manziana, Ladispoli, Canale Monterano, Trevignano Romano, Santa Marinella, Tolfa, Allumiere, Fiumicino e Civitavecchia. La manifestazione, organizzata in collaborazione con il deputato, Emiliano Minnucci, il consigliere delegato dell'Area Metropolitana, Federico Ascani ed il presidente del Consorzio Navigazione Rolando Luciani, vuole rappresentare un momento di vicinanza e sostegno delle istituzioni locali e dei cittadini del comprensorio al popolo francese, dopo i tragici attentati terroristici di Parigi nei quali e' rimasta coinvolta anche la giovane dottoranda italiana, Valeria Soresin. "Dopo lo sgomento e la paura iniziale- ha commentato il deputato Pd, Emiliano Minnucci, tra gli organizzatori dell'incontro- bisogna trovare la forza per reagire e dare un segnale forte di risposta a chi vuole condizionare le nostre vite e mettere a repentaglio i valori democratici, i diritti e le liberta' che sono alla base dei nostri Paesi e del progetto politico europeo. I fatti drammatici di Parigi costituiscono un attentato alla pace che fino ad oggi l'Europa unita e' riuscita a garantire ai suoi cittadini. La solidarieta' al popolo francese, significa anche questo: siamo con voi, ci sentiamo colpiti come voi, reagiremo insieme a voi". (Gaq/ Dire) 13:25 16-11-15 NNNN
  • PULIZIA FONDALI MARINI IL SOGNO DI ANGELO VASSALLO DIVENTA REALTÀ

    Oggi alla Camera dei Deputati insieme a Dario Vassallo, Presidente della Fondazione Angelo Vassallo, all'eurodeputato Gianni Pittella, alla Presidente del WWF Italia, Donatella Bianchi ed ai colleghi Laura Venittelli e Oreste Pastorelli abbiamo ribadito il nostro impegno a portare avanti un bel progetto volto a tutelare i nostri mari: incentivare i pescherecci a mantenere pulite le nostre acque e le nostre coste riportando a terra i rifiuti recuperati durante la pesca. Un bel progetto in memoria di Angelo Vassallo, il Sindaco Pescatore ucciso dalla camorra ormai più di cinque anni fa e che su questi temi si è sempre battuto. Una proposta semplice e di buon senso che unisce la tutela dell'ambiente alla cultura della legalità e contenuta nel collegato ambientale alla legge di stabilità dello scorso anno. Una norma utile ed importante che ci impegneremo ad approvare nel più breve tempo possibile.
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  • Stati Generali per la Sicurezza Stradale

    Sono profondamente convinto che il tema della sicurezza stradale debba tornare con forza all’interno del dibattito pubblico e dell’agenda politica del nostro Paese. Questo governo e questo Parlamento si stanno impegnando perché qualcosa cambi: penso principalmente al pdl sull’Omicidio Stradale approvato due settimane fa dalla Camera e agli impegni presi sulle infrastrutture dal Ministro Delrio, ma ancora molto può e deve essere fatto. C’è bisogno di maggiori investimenti sulla manutenzione stradale, sui controlli e sull'informazione e formazione dei cittadini. Appuntamenti come gli Stati Generali sulla Sicurezza Stradale che si sono conclusi oggi sono fondamentali per sensibilizzare ad un tema poco dibattuto come la sicurezza delle nostre strade, in un Paese come il nostro che fa registrare statistiche drammatiche sugli incidenti stradali, soprattutto se confrontate con gli altri Stati europei. Per questo motivo ringrazio la Fondazione Luigi Guccione Onlus e il suo Presidente Giuseppe Guccione per l'organizzazione e il coordinamento di una due-giorni di lavori ed approfondimenti molto intensa ed interessante, che mi ha spinto a creare un inter-gruppo parlamentare sulla sicurezza stradale sul quale sto già lavorando. C’è ancora molto lavoro da fare ma sono sicuro che con l’impegno di tutti si possano raggiungere risultati importanti in tempi brevi. E’ una questione che riguarda la qualità della nostra vita. Non possiamo aspettare oltre.
  • LPN-Minnucci (Pd): 11 e 12 novembre Stati generali per sicurezza stradale

    Roma, 9 nov. (LaPresse) - Mercoledì 11 e giovedì 12 novembre presso l'auletta dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati in via Campo Marzio 78 a Roma si svolgeranno "Gli Stati Generali per la Sicurezza Stradale". L'incontro, organizzato dalla Fondazione Luigi Guccione Onlus, rappresenterà un' occasione di confronto e dibattito sul tema della sicurezza stradale nel nostro Paese e sui provvedimenti e le soluzioni da portare avanti. "Dobbiamo riportare il tema della sicurezza stradale al centro del dibattito e dell'agenda politica del nostro Paese" - ha commentato il deputato Pd, Emiliano Minnucci, che prenderà parte all'iniziativa."Due settimane fa alla Camera abbiamo approvato il nuovo disegno di legge sull'omicidio stradale. Un provvedimento che spero venga approvato senza ulteriori modifiche ed in tempi rapidi al Senato. "Sul tema della sicurezza delle nostre strade - ha continuato Minnucci - c'è ancora tanto da fare, a cominciare dal garantire maggiori investimenti per una corretta e puntuale manutenzione. Una questione che sto seguendo da tempo e sulla quale questo governo attraverso il Ministro Delrio si è più volte impegnato a stanziare maggiori risorse." "L'importante incontro organizzato dalla Fondazione Luigi Guccione, - ha concluso Minnucci - rappresenterà sicuramente un momento di confronto ed approfondimento su tutti i temi collegati alla sicurezza stradale". ddn 091655 Nov 2015 booklet stati generali sicurezza stradale 2015 Per accreditarsi è possibile scrivere una mail a segreteria.minnucci@camera.it indicando: nome e cognome del/i partecipante/i. Per gli uomini è necessario indossare giacca
  • Omniroma-AMS, MINNUCCI (PD):ALITALIA RITIRA MOTORI IN MANUTENZIONE, COMPORTAMENTO GRAVE

    (OMNIROMA) Roma, 30 OTT - "Sinceramente non mi sarei mai aspettato un comportamento così grave da parte di una società, come Alitalia, che recentemente anche per bocca del suo presidente ed Amministratore delegato, Luca Cordero di Montezemolo, aveva dato rassicurazioni circa il futuro dell'Alitalia Maintenance System e delle sue intenzioni di rinnovare il proprio impegno come committente. Invece scopro oggi che la scorsa notte Alitalia ha ritirato 4 motori in manutenzione in AMS, per inviarli all'estero, dove sarà completata la revisione". Così in una nota il deputato Pd, Emiliano Minnucci. "Una notizia di una gravità inaudita che va ad aggravare la già delicatissima situazione dell'Alitalia Maintenance System e che getta una forte ombra su Alitalia-Etihad ed i suoi dirigenti per le modalità di assoluta ambiguità con cui stanno gestendo la vicenda AMS". - ha continuato il deputato Pd: "Modalità discutibili sia dal punto di vista dell'immagine - per via delle tante rassicurazioni e promesse fatte e mai mantenute - sia da un punto di vista legale, essendo ormai AMS una società in stato fallimentare. Resta l'amarezza nel dover costatare ancora una volta come per una società come Alitalia il nostro Paese sia di assoluto interesse semplicemente quando servono aiuti per non fallire. Ho più volte affermato che il fallimento di una società come AMS - che potrebbe rappresentare un'eccellenza del nostro Paese ed invece viene lasciata a se stessa - costituirebbe un fatto gravissimo". Credo che Alitalia ed il Presidente Montezemolo - ha concluso Minnucci - debbano delle spiegazioni serie e puntuali sulla gestione della vicenda AMS". red 301548 OTT 15
  • Omicidio stradale: Minnucci (Pd),bene,ora tempi certi Senato (ANSA)

    ROMA, 28 OTT - "Oggi con l'approvazione della proposta di legge sull'omicidio stradale da parte della Camera dei Deputati con 276 voti favorevoli si e' conseguito un importante risultato nel contrasto e la prevenzione alla pirateria stradale". Cosi' il deputato Pd e membro della Commissione Trasporti, Emiliano Minnucci. "Il voto di oggi ha infatti premiato l'intenso lavoro che abbiamo svolto nelle scorse settimane in Commissione Trasporti e Commissione Giustizia. Un lavoro - ha continuato Minnucci - che ha visto il continuo supporto delle Associazioni dei parenti delle vittime della strada, che ringrazio per i tanti stimoli ed incoraggiamenti. Personalmente non posso poi che esprimere grande soddisfazione anche per l'approvazione di un mio Ordine del Giorno che richiede al Governo l'impegno a riconoscere la terza domenica di novembre come "giornata mondiale in memoria delle vittime della strada", cosi' come hanno gia' fatto le Nazioni Unite e l'Organizzazione mondiale della sanita', al fine di sensibilizzare maggiormente l'opinione pubblica in merito a tale problematica". "Ora - ha concluso Minnucci - il provvedimento passera' in Senato dove mi auguro che la sua discussione ed approvazione in terza lettura sia fatta in tempi rapidi e certi". PAE 28-OTT-15 19:39 NNNN
  • Convegno “VIVA LA VITA”

    «È necessario riqualificare e rinnovare la struttura tecnica di tutte le amministrazioni pubbliche: in particolare mediante l’assunzione di giovani ingegneri e tecnici». Con queste parole l’On. Emiliano Minnucci è intervenuto questa mattina durante il dibattito “Viva la Vita”. «Ad oggi le amministrazioni pubbliche, per penuria di personale qualificato, perdono la possibilità di tramandare la memoria storica legata alle capacità e alle competenze professionali» – ha spiegato Minnucci.

    Nel corso del suo intervento, Minnucci ha ribadito l’importanza della risoluzione “La Buona Strada”, da lui presentata alla Camera e approvata in Commissione Trasporti, quale azione decisiva «affinché il nostro Paese sia al livello dei Paesi più avanzati anche in termini di sicurezza e manutenzione stradale, che ad oggi presenta problematiche incresciose per lo più a causa della carenza di risorse economiche a disposizione dei comuni: situazione che ho avuto modo di constatare durante la mia attività di amministratore locale». Il deputato, che di recente ha illustrato alla Camera le novità relative al Ddl sull’omicidio stradale, ha concluso ricordando che «negli ultimi cinque anni il numero di incidenti stradali è salito, mentre si è dimezzato il consumo di asfalto, come documentato dai dati del SITEB (Associazione italiana bitume asfalto strade, ndr), situazione che necessita interventi immediati».

    Alla tavola rotonda “Viva la Vita”, organizzata dal Consiglio Nazionale degli ingegneri e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, sono intervenuti, tra gli altri: Sergio Dondolini, Direttore Generale per la Sicurezza stradale del MIT; Paolo Gandolfi, componente della IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati; Domenico Cricchi associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada.

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  • TRASPORTI, MINNUCCI (PD): REGIONE LAZIO INTERVENGA PER MIGLIORARE SERVIZI COTRAL

    “Non è la prima volta che intervengo in merito al servizio di trasporto pubblico fornito dall’Azienda Regionale Cotral e che chiedo chiarimenti ai suoi dirigenti sulla situazione insostenibile che si sta vivendo nella provincia Nord di Roma, senza purtroppo ricevere risposte, né tantomeno la minima disponibilità alla discussione e all’approfondimento da parte dell’azienda. Per questo motivo ho inviato ieri una lettera all’assessore alle Politiche del Territorio, Mobilità, Rifiuti della Regione Lazio, Michele Civita oltre che alla Presidente Cotral, Amalia Colaceci e all’Amministratore delegato, Arrigo Emilio Giana per denunciare la gravità della situazione e chiedere interventi adeguati”. – così il deputato PD e membro della Commissione Trasporti della Camera, Emiliano Minnucci. “Stiamo parlando di disservizi gravi che vanno avanti da troppo tempo, tanto da prendere una forma strutturale: cancellazione improvvisa di corse, mancanza di personale, mezzi di trasporto fatiscenti, ritardi cronici che ovviamente si aggravano nelle ore di punta. Disservizi – ha continuato Minnucci – che costringono famiglie ed utenti ad ulteriori sforzi e costi per usufruire di un diritto basilare come il trasporto pubblico”. “Le denunce più che legittime dei cittadini esasperati di Tolfa e di Allumiere, sono solo le ultime di una lunga serie provenienti dall’intera zona della Provincia Nord di Roma. Credo che a questo punto dare delle risposte e delle spiegazioni sia quanto meno doveroso. Per quanto mi riguarda – ha concluso Minnucci – ho già dato più volte la mia disponibilità ad impegnarmi in prima persona per portare avanti un confronto serio e ragionato con le istituzioni, l’azienda e la cittadinanza volto a cercare le soluzioni migliori sia dal punto di vista della qualità che della rapidità. Spero che anche questo mio appello non cada nel vuoto”.  
  • Omicidio stradale: il mio intervento in aula

    Di seguito il discorso di Emiliano Minnucci: Grazie Presidente, onorevoli colleghe, onorevoli colleghi, ci troviamo oggi a discutere sull’introduzione dei reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali. Una norma già discussa e votata in Senato e che è stata attentamente esaminata nelle ultime due settimane in maniera congiunta dalle Commissioni Giustizia e Trasporti. Non mi dilungherò troppo nello spiegare e ripetere nel dettaglio le novità introdotte dalla legge – lavoro già fatto in maniera più che esauriente dai relatori intervenuti prima di me – poiché quello che mi preme sottolineare e ricordare oggi in questa sede sono le ragioni che ci hanno portato a discutere dell’introduzione dell’omicidio stradale nel nostro ordinamento giuridico. Come già spiegato dai miei colleghi, l'articolo 1, comma 1, della proposta di legge  inserisce nel codice penale – con l’aggiunta dell’articolo 589-bis - il delitto di omicidio stradale attraverso il quale è punito con la reclusione il conducente di veicoli a motore la cui condotta imprudente costituisca causa dell'evento mortale. In particolare, l'art. 589-bis punirà con la reclusione da 8 a 12 anni l'omicidio stradale colposo commesso da conducenti: -    in stato di ebbrezza alcolica grave (con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro) o di alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope; -       in stato di ebbrezza alcolica con tassi alcolemici superiori a 0,8 grammi per litro o di alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope, laddove si tratti di persone che esercitano professionalmente l'attività di trasporto di persone e di cose. E' invece, punito con la pena della reclusione da 4 a 10 anni l'omicidio stradale colposo commesso da conducenti di un veicolo a motore: -    in stato di ebbrezza alcolica con tasso alcolemico superiore a 0,8 ma non superiore a 1,5 grammi per litro (g/l); -    che abbiano superato specifici limiti di velocità (velocità pari o superiore al doppio della velocità consentita e comunque di almeno 70 km/h in un centro urbano ovvero superiore di almeno 50 km/h rispetto alla velocità massima consentita, su strade extraurbane). -    che abbiano attraversato le intersezioni semaforiche disposte al rosso o abbiano circolato contromano; -    che abbiano effettuato manovre di inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi; -    che abbiano effettuato sorpassi azzardati (sorpasso di un altro mezzo in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di linea continua). La pena è, tuttavia, diminuita fino alla metà quando l'omicidio stradale è conseguenza anche di una condotta colposa della vittima. La pena è invece aumentata se l'autore del reato non ha conseguito la patente (o ha la patente sospesa o revocata) o non ha assicurato il proprio veicolo a motore, mentre l’ultimo comma del 589-bis prevede un aumento della pena nel caso in cui il conducente provochi la morte di più persone ovvero la morte di una o più persone e le lesioni di una o più persone. Sempre l'articolo 1 introduce nel codice penale l'articolo 589-ter, che prevede una specifica aggravante nel caso in cui il responsabile di un omicidio stradale colposo, si sia dato alla fuga. In tale ipotesi, la pena verrà aumentata da 1/3 a 2/3 e non potrà, comunque, essere inferiore a 5 anni. L'articolo 2 della proposta di legge disciplina invece – attraverso la riformulazione dell’articolo 590-bis c.p. - il reato di lesioni personali stradali e introduce di seguito nel codice penale tre ulteriori articoli. Come per l’art. 589 bis, l'art. 590-bis sanziona in misura maggiore le lesioni personali stradali (le gravi con la pena della reclusione da 3 a 5 anni; le gravissime con la reclusione da 4 a 7 anni) provocate da: -    un qualunque conducente di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica, con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro, o di alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope; -    coloro che esercitano professionalmente l'attività di trasporto di persone e di cose che guidino in stato di ebbrezza alcolica con tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro o di alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope. La reclusione varia invece da un anno e 6 mesi a 3 anni (lesioni gravi) e da 2 a 4 anni (lesioni gravissime), quando le lesioni derivano dalle stesse violazioni del Codice della strada individuate dall'art. 589bis e che ho elencato in precedenza. Anche in questo caso è prevista una diminuzione della pena fino alla metà nel caso all'evento lesivo concorra la condotta colposa della vittima ed un aumento della pena nel caso in cui il conducente cagioni lesioni a più persone. Come nell'omicidio stradale, l'articolo 590-ter introduce un'ulteriore circostanza aggravante in caso di fuga del conducente. I 5 articoli successivi - dal 3 al 7 - della proposta si legge, come spiegato anche dai relatori, vanno ad introdurre modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e al codice della strada in modo da adeguarli e coordinarli con i nuovi reati previsti, mentre l’ottavo ed ultimo articolo dispone l'entrata in vigore della legge il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Nell’intenso lavoro che abbiamo condotto nelle ultime settimane in Commissione abbiamo ascoltato e letto i pareri e le considerazioni di magistrati, avvocati, forze dell’ordine, associazioni di familiari delle vittime ed esperti. Un confronto ed un lavoro che ho ritenuto molto utile per approfondire tutti gli aspetti della nuova normativa e capirne la forza e gli eventuali limiti. Sapevo benissimo, anche prima che il dibattito si sviluppasse in seno alle Commissioni, che i punti di vista sulla necessità o meno di prevedere il reato specifico di “omicidio stradale” nel nostro ordinamento erano tutt’altro che unanimi. Ancora oggi resto convinto che sarà pressoché impossibile, almeno nel breve periodo, arrivare ad una sintesi completamente condivisa da tutti gli attori in campo. Lo scambio di idee è stato - è - e sarà acceso. Ciononostante credo fermamente che la norma in discussione oggi rappresenti una buona legge, oltre che rappresentare una buona mediazione tra le varie posizioni sul tappeto. Una mediazione “alta”, non demagogica né pilatesca, ma in grado di rispondere con serietà ed equilibrio ad una tematica molto sentita dai nostri connazionali. Tutti, senza distinzioni. Qualcuno ha parlato, impropriamente a mio avviso, di cedimento all’emotività dell’opinione pubblica. A chi si è espresso in questo termini vorrei sommessamente replicare con una domanda: siamo proprio certi che il Parlamento non debba occuparsi, nella propria attività legislativa, delle grandi angosce collettive? O dei fenomeni che, in forma diretta o indiretta, sconvolgono la vita non solo di singole persone, ma anche di tantissime famiglie e, addirittura, di intere comunità? A mio avviso la risposta a questi interrogativi non può che essere chiara e netta. Il Parlamento, così come il Governo, non solo possono, ma addirittura debbono necessariamente occuparsi e preoccuparsi di tutto ciò. Con questa modifica al codice penale ed al codice della strada noi rispondiamo non ad una ossessione astratta di una porzione dell’opinione pubblica, ma ad un compito precipuo d4ella nostra funzione di legislatori: rafforzare la tutela di alcuni diritti inalienabili di ciascun individuo: il diritto alla vita ed il diritto alla salute.   L’Italia ovviamente non è l’unico Paese che sta affrontando o ha affrontato questo tema. Nel Regno Unito, negli Stati Uniti e nei Paesi Bassi, l’omicidio commesso alla guida di un veicolo costituisce una tipologia di reato distinta e disciplinata che si configura quando un conducente guida in maniera pericolosa, definendo con precisione l’aggettivo “pericolosa”. Per esempio quando la velocità è eccessivamente alta, distinguendo circostanze di luogo e di tempo, le condizioni psicofisiche del conducente o lo stato d’uso del veicolo. Da quando ho assunto l’incarico di deputato e membro della commissione trasporti, uno dei temi che ho deciso di approfondire ed affrontare è stato quello la sicurezza stradale. Una decisione che mi ha portato ad incontrare moltissime associazioni di vittime della strada ed a capire meglio la complessità del tema. Ho toccato con mano, ahimè, non solo lo strazio di chi è stato leso nel fisico, in forma diretta, dai danni, spesso permanenti, di un incidente stradale di cui è stato vittima, ma soprattutto quello, spesso ancora più doloroso, di chi ha perso un figlio o un genitore o un altro congiunto, per colpa di qualcuno che ha tenuto un comportamento omicida alla guida di un veicolo a motore. Si è trattato di un insegnamento di vita, prima che di un contributo di merito nel dover affrontare questa tematica.   L’ultimo rapporto Aci-Istat del novembre 2014 sugli incidenti stradali nel nostro Paese - anche se rileva un trend di incidenti in calo con una diminuzione conseguente dei morti e dei feriti -  conferma dei numeri che restano impressionanti, con enormi costi umani e sociali. Basti pensare che solo nel 2013 in Italia hanno perso la vita 3.385 persone e oltre 100mila sono rimaste invalide; una media giornaliera di 9 morti e 705 feriti. Dati che confermano la loro gravità se confrontati con gli altri Paesi europei. La media dell’Unione Europea, infatti, è di 51,4 persone decedute a causa di incidenti stradali ogni milione di abitanti. L’Italia con una media di 56,2 si colloca al 14° posto dietro agli altri quattro grandi paesi dell’Unione: Regno Unito, Spagna, Germania e Francia che riescono quindi ad essere più “virtuosi” di noi. Se prendiamo poi in considerazione i valori assoluti, il nostro Paese è addirittura il primo in classifica per numero di vittime causate da incidenti stradali ogni anno: 3.385, seguiti dalla Polonia con 3.357, dalla Germania con 3.354 e dalla Francia 3.250. Le statistiche a livello europeo rilevano inoltre che i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni sono  quelli per i quali è più elevato il rischio di provocare o subire un incidente e le stime più recenti riportano che il 25% degli incidenti per i giovani compresi tra i 18 e i 24 anni sono attribuibili ad alcol. L’Istituto superiore di Sanità (ISS) stima che gli incidenti stradali correlati all’alcool in Italia siano pari al 30-35% degli incidenti mortali: dunque nel nostro Paese il numero di vittime al volante a causa dell’abuso di alcol si attesterebbe a circa 1.100-1.300 l’anno. Dati che ci fanno ben comprendere la gravità della situazione nazionale ed il contesto nel quale noi che abbiamo la responsabilità legislativa ci siamo trovati a dover prendere delle decisioni. La nuova normativa non va a stravolgere il codice penale né il codice della strada, ma si limita ad individuare pene più certe e severe per coloro che provocheranno incidenti mortali a causa di condotte gravi, partendo dal presupposto che chi si mette alla guida in stato di ebbrezza, o sotto l’effetto di stupefacenti o si rende responsabile di azioni imprudenti o sconsiderate abbia una colpa “aggravata” dalla propria irresponsabilità. Ovviamente nessuno di noi si illude che con la semplice introduzione dell’ “omicidio stradale” si risolveranno tutti i problemi relativi alla sicurezza delle nostre strade. Misure di repressione adeguate sono indispensabili per il contrasto alla pirateria stradale ed ai comportamenti criminali ed irresponsabili degli automobilisti, ma per loro stessa definizione non si occupano della prevenzione, se non come forma di deterrente per una percentuale di cittadini informati sui rischi che corrono. Per questo motivo sono convinto che parallelamente lo Stato dovrà continuare a portare avanti azioni di formazione ed informazione sulla sicurezza stradale oltre che investire risorse adeguate su maggiori controlli e sulla manutenzione ordinaria e straordinaria delle nostre strade. Settori dove questo governo - grazie anche l’azione puntuale del Ministro Delrio - sta già riportando importanti risultati. Attraverso questa norma diventeranno però sempre meno probabili episodi come quello avvenuto il 24 marzo 2010 quando la Cassazione ha confermato la riduzione della pena da 10 a 5 anni di reclusione per un giovane romano che, alla guida di un’auto nonostante la patente sospesa, uccise due turiste irlandesi ad un semaforo rosso, scappando subito dopo. Una situazione di assoluta anomalia, quella di considerare colposo un omicidio commesso da una persona che, al volante, guidava nonostante gli fosse stata ritirata la patente, che aveva bevuto alcolici o assunto droghe prima di mettersi al volante, che in quella condotta aveva ripetutamente violato il codice della strada, che era passato col rosso e che, a coronamento della serie di trasgressioni da lui commesse, ha omesso di soccorrere le sue vittime. Una situazione comparabile a tanti altri episodi di cronaca che si sono succeduti nel ultimi anni e che sono  difficili da comprendere per qualsiasi cittadino, figuriamoci per i parenti o i genitori delle vittime. Non voglio inoltre peccare di presunzione e condivido in parte l’opinione che probabilmente, come tutte le norme, anche questa sia migliorabile.  Sono però persuaso del fatto che il legislatore – ovvero questo Parlamento – abbia il compito di fare chiarezza anche dal punto di vista dell’interpretazione non solo perché esplicitamente richiesto dalla società civile e dalle tantissime associazioni che operano nell’ambito della sicurezza stradale, ma anche per il valore simbolico e pedagogico che avrebbe l’introduzione della fattispecie dell’omicidio stradale. Una necessità che questa norma soddisfa e che i dati allarmanti che ho esplicitato in precedenza evidentemente richiedono. Non si tratta di accanimento o di esagerazione della pena, ma di un passo importante verso una società più “civile” e consapevole dei rischi e delle responsabilità che si hanno alla guida di mezzi di trasporto che possono trasformarsi facilmente in un’arma mortale per se stessi e per gli altri se non utilizzati con coscienza. Dobbiamo tornare a mettere la tematica della sicurezza stradale al centro del dibattito pubblico e dell’agenda politica del nostro Paese. Di questo ne sono assolutamente convinto. Non possiamo rassegnarci alla gravità dei dati e considerarli una tragedia inevitabile. Questa norma ci aiuta a fare un passo in avanti verso la direzione giusta per le ragioni che ho appena cercato di spiegare e per questo motivo spero raggiunga il consenso più ampio e trasversale in aula nei prossimi giorni. Grazie.
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