• “TRA L’ANSELMO E LA RAGGI VOLANO STRACCI”

    Roma, 24 luglio 2017 – “Le parole al vetriolo della Sindaco di Anguillara Sabazia, Sabrina Anselmo, contro la sua collega grillina, Virginia Raggi, testimoniano ciò che noi andiamo dicendo da sempre: ovvero che la Raggi, in questi mesi di denunce e battaglie, non ha mosso paglia, disinteressandosi totalmente della situazione legata al lago di Bracciano e a quella crisi idrica che oggi sta sulla bocca di tutti. Parole forti quelle dell’Anselmo che, oltre a sconfessare la Raggi in merito a quell’impegno che la prima cittadina di Roma in questi giorni ha sbandierato ai quattro venti, fanno riflettere sul grado di incompetenza e sul pressapochismo dei grillini. Perché Sabrina Anselmo solo oggi fa uscire queste frasi? C’entrano forse le sue vicende giudiziarie e personali che forse obbligano Grillo & C. a espellerla dal Movimento? Ai cittadini di Anguillara, ma anche a quelli di Trevignano, Bracciano e Roma, poco importa delle beghe interne al M5S. La cosa che più rattrista e fa arrabbiare è che questi personaggi in cerca d’autore, oggi purtroppo amministratori locali anche di città come Anguillara e Roma, fanno leva su problemi gravi e tangibili, come quello dell’attuale crisi idrica e ambientale, per togliersi i loro sassolini dalle scarpe, mettendo in atto una resa dei conti interna esclusivamente al loro mondo grillino. Oggi scopriamo che l’Anselmo è una bugiarda a cinque stelle: se a Grillo & C., ma soprattutto ai cittadini di Anguillara, non ha confessato le sue vicende con la giustizia prima della sua candidatura, a noi e a tutta l’opinione pubblica ha mentito sull’atteggiamento menefreghista di Virginia Raggi che fin oggi ha sempre tutelato per ordini di scuderia”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando le dichiarazioni su Virginia Raggi rilasciate dalla Sindaco del Comune di Anguillara Sabazia, Sabrina Anselmo.
  • “SACCANI MENTE SAPENDO DI MENTIRE”

    Roma, 23 luglio 2017 - "Invece di rilasciare dichiarazioni a mezzo stampa e accusare la Regione Lazio di lasciare la Capitale senz' acqua, Paolo Saccani dovrebbe iniziare a trovare le giuste soluzioni al fine di garantire il normale servizio idrico a tutti i suoi utenti. Dalle interrogazioni parlamentari alle manifestazioni di piazza, dall'interesse dimostrato dalla stampa locale e nazionale alle denunce presentate al Prefetto Basilone e in Procura a Civitavecchia: sono state tante le iniziative che abbiamo messo in campo in questi mesi al fine di mettere in evidenza il problema del Lago di Bracciano, invocando un intervento urgente per evitare il disastro ambientale. Nè queste iniziative nè tantomeno le immagini impietose del bacino, a testimonianza del progressivo deterioramento dell'ecosistema lacustre, hanno smosso Acea che, forte del silenzio assenso della Raggi, ha continuato i suoi prelievi creando l'attuale crisi ambientale e idrica che investe sia il lago di Bracciano che la Capitale. Ora, invece di arrampicarsi sugli specchi  scaricando responsabilità sulla Regione Lazio, la coppia Saccani/Raggi ha il dovere di fare un serio esame di coscienza e intraprendere tutte quelle iniziative utili al fine di dotare Roma e la sua Area Metropolitana di un'adeguata rete idrica. I soldi Acea ce l'ha: iniziasse a investirli per ridurre quella dispersione idrica che rappresenta la più grossa causa del problema a Roma. Altro che ipotesi di 8 ore al giorno senz'acqua". Lo ha detto il deputato dem, Emiliano Minnucci, già sindaco di Anguillara, commentando la situazione legata alla crisi idrica di Roma.
  • “ACEA FA TERRORISMO PSICOLOGICO. LA RAGGI FA MELINA”

    Roma, 22 luglio 2017 – “Oltre l’indifferenza dimostrata in questi mesi di fronte alle gravi condizioni del Lago di Bracciano, Acea si permette anche il lusso di fare terrorismo psicologico minacciando una turnazione idrica per un milione e mezzo di romani, a seguito della decisione assunta ieri dalla Regione Lazio di bloccare i prelievi dal bacino a nord della Capitale. Sostenendo che Roma possa incorrere il rischio di una seria crisi idrica, Acea contraddice se stessa e i dati che ha fornito in questi ultimi mesi. Uno: lo scorso 7 luglio, alla presenza della Regione Lazio e dei sindaci dei paesi del lago, il presidente Saccani ha ribadito che le captazioni dal bacino lacustre incidevano appena per l’8% del fabbisogno di Ato2. A riguardo, dunque, si evince che il venir meno dell’apporto del lago non avrebbe comportato una situazione così allarmante come Acea oggi vuol far pensare. Due: il 13 luglio, Acea ha comunicato formalmente alla Regione Lazio di avere già posto in essere degli accorgimenti e dei lavori per il risparmio idrico che, a quella data, gli avevano consentito di recuperare ben 1.770 litri/secondo di acqua. In quest’ottica, sottraendo ai 1.770 l/s recuperati i circa 1.200 l/s captati dal lago di Bracciano, si evince che oggi Acea può addirittura contare su un surplus di acqua pari a circa 570 l/s. Tre: lo scorso 23 maggio, con la diffusione di un suo report, Acea ha palesato inequivocabilmente che nel periodo successivo a luglio il prelievo dal lago di Bracciano avrebbe inciso in misura inferiore sul bilancio idrico di Ato2. In questo quadro, dunque, Acea, invece di iniziare questa indegna campagna di terrorismo psicologico, pensi a investire una parte di quei 70milioni annui di utili al fine di trovare soluzioni adeguate e continuare a garantire il normale servizio idrico anche nella Capitale. A riguardo è auspicabile un intervento serio e rigoroso anche della stessa Virginia Raggi che non può continuare a fare melina e lasciare le responsabilità esclusivamente agli altri. Come sindaca di Roma, sindaca metropolitano e socia di maggioranza di Acea, Virginia Raggi ha il dovere di uscire allo scoperto e onorare i suoi compiti e i suoi doveri. Invece di rilasciare dichiarazioni a mezzo stampa, iniziasse a imporre ad Acea il silenzio, tanto da mettere fine a questo allarmismo, invitandola di contro a lavorare al fine di garantire ai romani il corretto e normale utilizzo del servizio idrico”. Lo hanno riferito i parlamentari dem, Emiliano Minnucci, Fabio Melilli, Andrea Ferro, Ileana Piazzoni e Marietta Tidei.
  • “AVVISO REVOCATO: LA RAGGI INGRANA LA RETROMARCIA”

    Roma, 20 luglio 2017 – “Ieri la denuncia, oggi la revoca: la nostra cara Sindaca di Roma ingrana la retromarcia e revoca l’avviso per il Cda di Capitale Lavoro, la società in house della Città Metropolitana di Roma Capitale. Ora, le cose sono due: o la Raggi si è resa conto di aver commesso un errore madornale, sia nella forma che nel contenuto, oppure non ha trovato nessun grillino interessato a partecipare a quell’avviso farsa che aveva messo in piedi lo scorso 14 luglio. Nella giornata del processo di Mafia Capitale, arriva l’ennesima figuraccia della Raggi che testimonia l’incommentabile incapacità dei cinquestelle, dannosa per Roma e per tutta la sua area metropolitana”. Lo ha riferito il deputato dem, Emiliano Minnucci, commentando la scelta di Virginia Raggi che oggi ha revocato l’avviso per il Cda di Capitale Lavoro, società in house della Città Metropolitana.
  • “RAGGI VUOLE PIÙ POLTRONE”

    Roma, 19 luglio 2017 – “Altro che razionalizzazione di costi e abbattimento di poltrone: la Raggi vuole un CDA della società partecipata Capitale Lavoro. La volontà della Sindaca cozza, e non poco, con i buoni propositi largamente sciorinati dal Movimento Cinquestelle a testimonianza del fatto che i grillini predicano bene e razzolano male. La Raggi, infatti, lo scorso 14 luglio ha firmato un invito per la presentazione di candidature per la governance della società in house dell’ente al fine di nominare un nuovo CDA e, inevitabilmente, aumentare il numero delle poltrone e i costi della politica. Una scelta opinabile che diventa inaccettabile se consideriamo la forma velata con cui è stata concepita e presentata. Ci troviamo di fronte a un avviso pubblico che, malgrado la sua scarsa diffusione e visibilità, presenta delle anomalie che meritano le attenzione di tutte le Autorità competenti a partire dalla stessa Anac. Le candidature, valutate tra l’altro dalla stessa Raggi, devono rispettare alcuni paletti tra cui il requisito per la nomina a Consigliere Metropolitano che, considerando anche un altro comma dell’avviso, non può essere un consigliere eletto a Roma ma solo ed esclusivamente in provincia. Per queste stranezze burocratiche, per l’inesistente pubblicità e per i tempi ristretti di pubblicazione, l’avviso promosso da Virginia Raggi passerà alla storia come un’opportunità per pochi: magari solo per gli eletti che il direttorio grillino ha deciso di informare”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando l’nvito per la presentazione di candidature in qualità di componente dell’organo amministrativo della società partecipata Capitale Lavoro SpA firmato il 14 luglio dalla Sindaca della Città Metropolitana di Roma Capitale, Virginia Raggi.
  • “ORDINANZA RAGGI È PRESA IN GIRO”

    Roma, 22 giugno 2017 – “L’ordinanza emanata da Virginia Raggi è un vero insulto all’intelligenza dei cittadini del territorio di Bracciano. Ma la Sindaca pensa che oltre il Grande Raccordo Anulare siamo tutti trogloditi o burini senza cervello? L’Ordinanza che ha emanato, diffondendola a mezzo stampa con tanta solerzia, non è altro che un semplice atto amministrativo che ogni amministrazione locale delibera all’inizio della bella stagione per invitare i propri cittadini a razionalizzare l’uso dell’acqua domestica, peraltro imposto dalla stessa legge. Dal Comune più grande a quello più piccolo, da quelli del trevigiano a quelli siciliani: sono anni che i sindaci ordinano nei mesi estivi la razionalizzazione dell’acqua potabile per un uso solo domestico così come, tra l’altro, fanno per l’abbruciamento di residui vegetali agricoli o la pulitura dei terreni. Se la Raggi pensa di prenderci in giro, utilizzando questi piccoli espedienti, ha proprio capito male: il problema del lago si risolve solo ed esclusivamente con il blocco delle captazioni di Acea di cui, ricordo, il Comune di Roma è azionista di riferimento e da cui percepisce, tra l’altro, una cedula di 64 milioni di euro per l’anno in corso. A riguardo invito la scolaretta da ‘sette e mezzo’ a partecipare alla mobilitazione popolare organizzata dalle istituzioni locali, dalle associazioni e dai cittadini, il prossimo primo luglio presso le idrovore di Acea nel comune di Anguillara Sabazia. Sarà l’occasione per verificare di persona le pessime condizioni in cui versa il bacino, prenderne coscienza e confrontarsi con tutti i cittadini preoccupati: si renderà conto di non parlare con poveri stupidi da prendere per i fondelli come ha fatto oggi attraverso questa ordinanza farsa”. Lo ha riferito il deputato pd, Emiliano Minnucci, commentando l’ordinanza del Campidoglio per regolamentare l’uso dell’acqua potabile a Roma.
  • “LA RAGGI IN BARCA PER VEDERE LE CONDIZIONI DEL LAGO”

    Roma, 8 giugno 2017 – “Se da una parte troviamo il raddoppio dei prelievi da parte di Acea Ato 2, la preoccupazione delle nostre comunità residenti e il rischio di un disastro ambientale senza precedenti, dall’altra dobbiamo fare i conti con il silenzio assordante del Campidoglio e della Sindaca Raggi che, da mesi, ha assunto un atteggiamento totalmente indifferente. Non sono bastate le manifestazioni organizzate da Comitati e Associazioni del territorio o gli appelli formali delle Istituzioni locali interessate. Non è stato sufficiente neanche il grande interesse dei media o le interrogazioni parlamentari: Virginia Raggi, nelle vesti di Presidente dell’Area Metropolitana di Roma e prima azionista di Acea, ha dimostrato che il lago e le sue gravi condizioni le sono totalmente indifferenti. In quest’ottica, dunque, faccio appello allo spirito persuasivo della Sindaca di Anguillara che, raccogliendo l’invito dell’Associazione ‘Progetto Comune’, potrebbe convincere la sua collega grillina a raggiungere il nostro territorio partecipando a una bella gita in barca lungo le sponde del nostro bacino. Barca, guida turistica e paraorecchie per il vento, le offriamo noi: la Raggi ci deve garantire solo la sua presenza per osservare da vicino le condizioni in cui versa già oggi il lago di Bracciano. A margine della gita, poi, saremo lieti di offrire alla prima cittadina di Roma anche un pranzo a base di lattarini, luccio e coregone”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando la lettera inviata dall’Associazione di promozione sociale ‘Progetto Comune’ alla Sindaco di Anguillara Sabazia, Sabrina Anselmo, chiedendole di invitare la collega Raggi in una gita in barca sulle rive del Lago di Bracciano.
  • “ACEA HA INFERTO UN DURO COLPO AL LAGO DI BRACCIANO. ANDIAMO ALLA MAGISTRATURA”

    Roma, 26 maggio 2017 – “La comunicazione lanciata da Acea a tutti i comuni del servizio idrico Ato2 è scandalosa e da contrastare immediatamente per non vedere il Lago di Bracciano sparire già a partire dai prossimi mesi. Il Presidente di Acea Ato2, Paolo Saccani, ha informato gli amministratori locali che, per far fronte alla carenza idrica degli acquedotti provocata dalla scarsità delle precipitazioni, la società di piazzale Ostiense si appresta ad aumentare il volume delle captazioni delle acque. Una decisione indegna e oltraggiosa che, oltre a sminuire l’impegno profuso in questi mesi da cittadini e tecnici, infligge un colpo mortale al nostro territorio che rischia di veder morire uno dei suoi simboli storici e ambientali. In quest’ottica, è necessario intraprendere un’azione forte e determinata che vada oltre i tavoli tecnici proposti dai tre comuni rivieraschi che, a loro volta, hanno tutto il dovere di mettersi a capo di una protesta vigorosa, capace di pianificare delle iniziative coraggiose con l’obiettivo di salvaguardare proprio quel lago che hanno l’obbligo di difendere e tutelare. Se questo vuol dire andare sotto il palazzo di Acea con bandiere e fischietti, facciamolo. A riguardo, poi, viste le reali condizioni emergenziali in cui versa il nostro bacino e data l’indifferenza perpetrata da Acea e dalla stessa Virginia Raggi, penso sia arrivato il momento di affrontare la vicenda anche sul piano della giustizia, sia essa amministrativa, civile o penale. Abbiamo il dovere di mettere in campo ogni azione passando dalle parole ai fatti al fine di scongiurare ciò che oggi, purtroppo, sembra essere inevitabile. Io, a fianco di molti cittadini e dello stesso Comitato di difesa del lago, sono pronto: resta di capire chi è disposto a dare slancio a questa protesta collettiva che deve unire amministratori e cittadini, portandola anche fuori dalle sedi istituzionali con iniziative forti e determinate. Non possiamo permetterci che a fine agosto il nostro lago, con il caldo della bella stagione e l’aumento dei prelievi delle acque, si trasformi in una vera e propria distesa di sabbia”. Lo ha riferito il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando la volontà di Acea Ato 2 di aumentare le captazioni delle acque del Lago di Bracciano.
  • “SABATO IN WINDSURF PER SALVARE IL LAGO”

    Roma, 18 maggio 2017 – “Un sabato ‘green’ all’insegna dello sport per salvare il nostro Lago e proseguire la protesta contro Acea che, incurante delle condizioni del bacino, prosegue con le captazioni delle acque il cui livello continua a scendere inesorabilmente. L’iniziativa del prossimo week end, che vedrà la partecipazione di tutti coloro che vivono il lago quasi quotidianamente praticando vela, surf e windsurf, testimonia la volontà del mondo sportivo di difendere una risorsa ambientale che non può essere abbandonata al suo triste destino. Così come detto in passato, per scongiurare il disastro ambientale abbiamo bisogno dell’impegno di tutti e, in modo particolare, dei nostri concittadini che, preoccupati e indignati dall’atteggiamento indifferente di Acea e della stessa Virginia Raggi, hanno il dovere di far sentire la loro voce anche attraverso manifestazioni di questo tenore”. Lo ha detto il deputato dem, Emiliano Minnucci, che sabato parteciperà alla manifestazione ‘Il windsurf per il lago’ organizzata dall’Aics (Associazione italiana cultura e sport) in collaborazione con il centro Surf Bracciano, con il Windsurfing Passion, con l’Associazione Italiana di Salvamento, con la rivista Windnews e con Ecovelaplay.
  • “I GRILLINI AFFOSSANO IL PORTO DI CIVITAVECCHIA”

    Roma, 16 maggio 2017 - "Dei grillini la cosa che lascia più di stucco non è solo il dilettantismo ma soprattutto quell'arroganza che utilizzano per difendere la loro incapacità amministrativa che sta creando grossi problemi in tutti i territori in cui sono forza di governo. Testimonial di questo atteggiamento insolente e non più giustificabile è senza ombra di dubbio Virginia Raggi che, oltre a Roma, si diverte a creare problemi anche ai comuni della sua area metropolitana: Civitavecchia con la sua Autorità portuale e il suo Comitato di gestione ne sono un esempio tangibile. La Raggi, coadiuvata in questo caso da Cozzolino, sta materialmente bloccando uno dei pochi motori della nostra economia regionale. Se la Sindaca di Roma , infatti, non ha ancora risolto il problema legato alla nomina del rappresentante della Città metropolitana nell’Autorità Portuale, incartandosi sul nome dell’ingegner Matteo Africano di cui non sappiamo se effettivamente sia in possesso di un curriculum comprovato e idoneo all’espletamento delle sue funzioni, Antonio Cozzolino ha deciso erroneamente di autonominarsi all’interno del Comitato di Gestione dell’AdSP contravvenendo a tutti i limiti imposti dalla legge. In quest’ottica, mi auguro che anche il Consiglio Comunale di Civitavecchia, convocato per questo pomeriggio e che prevede l’audizione del Presidente Di Majo, assuma una posizione intransigente e determinata anche nei confronti del Sindaco Cozzolino impegnandolo ad assumere un atteggiamento responsabile e funzionale per salvaguardare una realtà importante come quella dell’Autorità Portuale”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando la situazione legata all’Autorità Portuale di Civitavecchia.
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