• “IL LAGO STA SPARENDO”

    Roma, 25 gennaio 2017 – “Quello che sta accadendo a Bracciano ha dell’incredibile: il lago, a causa dei continui prelievi effettuati da Acea Ato 2, si sta prosciugando giorno dopo giorno” ha detto il deputato dem, Emiliano Minnucci, commentando la situazione vissuta nei comuni sabatini dove il livello delle acque in questi ultimi mesi si sta abbassando a vista d’occhio. “Quello che è il nostro simbolo rischia di morire a causa della condotta scellerata di Acea che, senza considerare la scarsità delle piogge, continua a prelevare le acque anche con punte di 2500 litri/secondo rischiando di compromettere l’equilibrio idrico del bacino. Per Acea il nostro Lago è un pozzo senza fondo e questo non è più tollerabile: dobbiamo fermare questa logica di sfruttamento perpetrata dal gestore del servizio idrico integrato che, invece di trovare soluzioni alternative anche attraverso nuovi piani di investimento, prosegue la sua irriverente azione di rifornimento da un bacino che è puramente di natura sorgiva. A riguardo, dunque, auspico un intervento non solo dei sindaci di Bracciano, Anguillara e Trevignano ma anche della Sindaca Raggi che, come Presidente della Città Metropolitana di Roma Capitale e in qualità di legale rappresentante di Ato2, ha il dovere di verificare la situazione in maniera seria e senza perdere altro tempo. In tal senso, non è da escludere un ricorso all’Autorità Giudiziaria al fine di denunciare l’atteggiamento insolente di Acea al fine di scongiurare una vera e propria sciagura ambientale” ha concluso Minnucci.
  • Minnucci: “No a fusione Ato2 – Ato5, Acea ascolti i territori”

    “Il messaggio lanciato oggi dai Sindaci dell’Area Metropolitana di Roma Capitale ad Acea è stato chiaro: la fusione tra ATO2 e ATO5 non deve essere fatta! Acea deve capire che non esiste solo Roma, esiste un grande territorio intorno alla Capitale le cui esigenze non possono e non devono essere trascurate. La logica del ‘silenzio/assenso’ messa in pratica da Acea per procedere a questa ipotetica fusione cozza inevitabilmente con la logica con cui è stata percepita l’Area metropolitana, che si fonda sul principio di equità istituzionale e politica. Acea deve riflettere sui continui disservizi che si registrano nel territorio provinciale, coinvolgere nella discussione le Amministrazioni locali e apportare adeguate soluzioni. Non è pensabile continuare a vedere nelle piazze dei nostri Comuni autobotti e cittadini in fila con taniche in mano. Per questo, dunque, mi unisco all’appello del Partito Democratico della Provincia di Roma invitando Acea a stoppare definitivamente questo processo di fusione che preoccupa seriamente tutti gli Amministratori locali del nostro territorio” ha dichiarato l’On. Emiliano Minnucci a seguito dell’Assemblea dei Sindaci dell’Area Metropolitana di Roma Capitale avvenuta questa mattina a Palazzo Valentini.
  • Minnucci (PD): “ACEA ora basta, servono investimenti per garantire il servizio idrico”

    "Quello che sta accadendo nei comuni alle porte di Roma bersagliati da continui disservizi idrici è ingiustificabile e di una gravità inaudita dato che non viene garantito un bene pubblico essenziale come l'acqua" questo il commento dell'On. Emiliano Minnucci dopo l'ennesimo disservizio idrico registrato nel comune di Riano e che ha costretto la cittadinanza a rimanere senz'acqua per buona parte della giornata di ieri. "Capisco il disagio e la rabbia dei cittadini, ma capisco anche la frustazione degli Amministratori locali che si trovano a convivere con un problema così serio di cui non hanno grosse responsabilità, dato che la gestione del servizio spetta esclusivamente alla società ACEA che gestisce la rete idrica in gran parte dei comuni della provincia di Roma.Servono investimenti seri e una seria programmazione. Anche per questo - ha proseguito e concluso l'On. Minnucci - sosterrò la campagna di raccolta firme 'Acea: meno disservizi, più investimenti' promossa dal PD della Provincia di Roma nei comuni di Sacrofano, Riano, Castelnuovo di Porto e Monterotondo, invitando ACEA ATO2 a iniziare una seria e adeguata azione di manutenzione e investimenti al fine di garantire un servizio idrico certo e sicuro".
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