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    “PER ISPRA IL LAGO DI BRACCIANO SOFFRE A CAUSA DEI PRELIEVI”

    Roma, 18 ottobre 2017 – “Dopo i sopralluoghi della passata estate e le richieste dei risultati al Ministro Galletti, ecco finalmente le relazioni prodotte dall’ISPRA. Tre relazioni che non lasciano spazio a nessun dubbio: il lago di Bracciano sta vivendo una grave crisi che ha messo e continua a mettere a repentaglio il suo delicato ecosistema. L’ISPRA, oltre a fornire un’indagine tecnica e dettagliata, chiarisce che lo stress del bacino è da ricondurre all’elevata e continua pressione esercitata dalle captazioni. Davanti a queste considerazioni tecniche, è necessario che tutti gli organi preposti intraprendano azioni forti a tutela di un territorio già danneggiato con l’obiettivo di salvare tutto ciò che è ancora salvabile: Ministero dell’Ambiente, Regione Lazio e Parco Regionale Bracciano – Martignano hanno il dovere di scendere in campo bloccando le captazioni e ordinando l’istallazione di quel contatore pubblico utile a favorire il monitoraggio delle acque. Non intervenire subito vorrebbe dire incorrere in atteggiamenti omissivi e di totale inerzia: tuteliamo quel principio di trasparenza che, da fatti, fino a questo momento è stato calpestato. Con le prove provate in mano, nessuno può più sottrarsi ai propri impegni e ai propri doveri”. Lo ha detto il deputato dem, Emiliano Minnucci, nel corso dell’ottava puntata della rubrica ‘Cinque Minuti con Emiliano’ diffusa sulla sua pagina facebook.

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    “SU BRACCIANO SI SPENGONO LE LUCI: GENTILONI INTERVENGA CON GALLETTI”

    Roma, 27 settembre 2017 – “Con la fine della bella stagione e scongiurato l’allarme siccità a Roma, il lago di Bracciano sembra essere sparito dai radar dei media e, cosa ancora più grave, delle stesse Istituzioni. C’era da aspettarselo, soprattutto se consideriamo con chi abbiamo avuto a che fare in questi ultimi mesi: dalla Raggi a Lanzalone di Acea passando per il Ministro Galletti che, nonostante i solleciti e le interrogazioni parlamentari, ancora non è riuscito a rendere pubblici i dati dell’indagine conoscitiva condotta dall’ISPRA tra luglio ed agosto. Un’omissione bella e buona a cui si aggiunge, peraltro, quella relativa ai dati dei prelievi dal lago di Bracciano da parte di Piazzale Ostiense che, nonostante la volontà di inizio settembre della Regione Lazio, restano di fatto top secret. Se a tutto questo, poi, si aggiunge la mancata istallazione di un contatore pubblico richiesto per monitorare il volume dei prelievi, quello che esce fuori è un quadro piuttosto astruso che disconosce ogni forma di trasparenza. Acea e la fida Raggi così come il Ministro Galletti, devono avere chiaro un concetto: se a Roma il rischio siccità è rientrato, a Bracciano la crisi idrica rimane di stretta attualità a discapito di un territorio e dell’intero ecosistema lacustre. Per non far cadere nel dimenticatoio la grave situazione ambientale che si sta consumando a Bracciano, invito il Presidente Gentiloni a fare chiarezza sulla vicenda al fine di garantire quella trasparenza che i cittadini del lago chiedono da mesi e che, guarda caso, non è mai stata assicurata. In quest’ottica, infine, è fondamentale che le istituzioni locali mantengano alta la loro attenzione e quella delle loro comunità anche attraverso iniziative pubbliche da programmare già a partire dai prossimi giorni”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando la mancata pubblicazione dei dati Ispra e quelli relativi ai prelievi Acea.

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    “RAGGI APRA ORECCHIE E ASCOLTI BRACCIANO”

    Anguillara Sabazia, 9 settembre 2017 – “Mi auguro che Virginia Raggi osservi con attenzione questa piazza: i cori e i moniti determinati lanciati oggi pomeriggio non possono rimanere inascoltati. Dopo aver raggiunto Cesano, nel XV Municipio, i cittadini del lago hanno riempito le loro bottiglie con l’acqua ‘di Roma’ per poi svuotarle nel loro bacino una volta arrivati ad Anguillara. Con questo gesto simbolico, che ha unito società civile e istituzioni locali, abbiamo cercato di dissetare il nostro Lago che sta morendo inesorabilmente sotto i nostri occhi. Oggi ci abbiamo pensato noi, domani, date le previsioni metereologiche, ci penserà Giove Pluvio: e dopo domani? Noi non ci appelliamo al Padre Eterno, come fa Lanzalone, noi pretendiamo che le captazioni Acea vengano stoppate immediatamente e definitivamente come da indicazione dello stesso presidente Zingaretti. Solo davanti a questa soluzione la nostra protesta si fermerà, prima di allora continueremo la battaglia a difesa del Lago. Oggi la Raggi ha perso una grande opportunità per verificare la situazione e confrontarsi con la gente: eppure non abita così distante da qui”. Lo ha detto il deputato Pd, Emiliano Minnucci, che oggi ha partecipato al flash mob #muoiodisete ad Anguillara Sabazia.

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    “RAGGI AMMONITA DA ACEA?”

    Roma, 8 settembre 2017 – “Virginia Raggi, non sapendo più che dire, continua a tirare in ballo il Lago di Bracciano: oggi è tornata alla carica con la questione degli allacci abusivi. Sarà forse che dopo la figuraccia rimediata l’altro ieri in Commissione Ambiente dal Presidente Lanzalone, da Piazzale Ostiense è arrivato l’ordine di iniziare a tutelare l’immagine della società di cui la sindaca grillina detiene la maggioranza delle azioni? È presumibile che Lanzalone & Co, stanchi dell’apatia dell’inquilina del Campidoglio, l’abbiano strigliata pretendendo una vera presa di posizione in modo da insabbiare le loro responsabilità e spostare l’attenzione sulla questione degli allacci abusivi. Per far questo la Raggi lancia numeri a caso tanto da trasformare i venti allacci abusi denunciati dalle forze dell’ordine in duecento. Per la sindaca pentastellata, purtroppo, oggi non è stata una giornata positiva: oltre al rimbrotto di Acea, infatti, è arrivato anche l’invito del Presidente Zingaretti a far stoppare le captazioni dal lago di Bracciano. Tirata dalla giacchetta da una parte e dall’altra, che farà la Raggi? Proseguirà con la filastrocca degli allacci abusivi dei privati o chiederà ad Acea, magari anche sottovoce, di bloccare i prelievi dal bacino? Appurata l’incapacità della Raggi, però, la Regione Lazio forse farebbe meglio a rivolgersi direttamente ad Acea, obbligandola a fermare le captazioni e approvvigionarsi esclusivamente da quelle fonti alternative che Zingaretti le ha messo a disposizione proprio per salvaguardare il lago di Bracciano. A riguardo, infine, invito la Regione Lazio a diffidare dei dati certificati da Acea: l’atteggiamento inattendibile del gestore idrico ci fa sostenere che l’unico strumento utile a tutelare la trasparenza è un contatore pubblico da istallare presso le idrovore di Anguillara per consentire a tutti, in primis alle amministrazioni rivierasche, di verificare il volume dei prelievi”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando la conferenza stampa di Virginia Raggi sulle politiche idriche cittadine.

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    “INACCETTABILE PROVOCAZIONE ACEA IN COMMISSIONE AMBIENTE: INTERVENGA IL MINISTRO”

    Roma, 6 settembre 2017 – “Lanzalone è senza vergogna, così come la società che rappresenta indecorosamente. Oggi è venuto in Commissione Ambiente a raccontarci la favoletta della buona notte dipingendo Acea come la principessa della gestione idrica che suda le cosiddette sette camicie per risolvere il problema della siccità a Roma e quello del Lago di Bracciano. Lanzalone, oggi come ieri, dovrebbe solo fare ammenda e rimboccarsi le maniche per mettere in campo un piano di investimenti serio che, oltre a limitare le dispersioni idriche in essere, preveda un valido potenziamento della rete idrica che tuteli tutte quelle risorse ambientali utilizzate fin oggi come pozzi senza fondo. Tra queste, ovviamente, il Lago di Bracciano che sta morendo a causa della sua negligenza tanto da non essere riuscita tempestivamente a porre rimedio a quella situazione di forte stress già molto evidente otto mesi fa. Secondo Lanzalone, Acea ha interrotto i suoi prelievi dal bacino a partire dal 12 agosto: se questo fosse vero perché da Piazzale Ostiense si sono appellati al Tribunale delle Acque per bloccare la prima ordinanza Zingaretti? Perché Acea non ha mai consentito l’istallazione di un contatore pubblico per permettere a tutti di verificare la quantità delle captazioni presso le Idrovore di Anguillara? Due domande chiare e molto semplici a cui il Presidente Acea si è limitato a non rispondere. Lanzalone ha invocato il Padre Eterno per risolvere il problema siccità. Senza giocare con i fanti e lasciando stare anche i santi, io, invece, chiedo al Ministro Galletti di scendere in campo con determinazione al fine di inchiodare Acea alle proprie responsabilità per salvaguardare ciò che resta del Lago di Bracciano. Il Ministro, dunque, cosa aspetta ad intervenire? Quanto deve durare ancora questo atteggiamento omissivo rispetto alle proprie responsabilità?”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, che oggi è intervenuto in Commissione Ambiente nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’emergenza idrica e sulle misure necessarie per affrontarla.

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    “SABATO IN PIAZZA PER IL LAGO DI BRACCIANO”

    Roma, 4 settembre 2017 – “La situazione del Lago non cambia, anzi peggiora di giorno in giorno. Le piogge di queste ultime ore hanno avuto impatto zero sulle pessime condizioni in cui versa il bacino che, ribadisco, per registrare un progressivo miglioramento necessita esclusivamente di uno stop definitivo delle captazioni. Quell’interruzione che andiamo chiedendo da mesi e che la Regione Lazio, con due ordinanze ad hoc, aveva avallato prima della sentenza del Tribunale delle acque dello scorso 14 agosto. In questi ultimi due mesi chi doveva fare, purtroppo, non ha fatto: Acea e il Campidoglio, in primis, oltre a non aver garantito nessuna certezza alle comunità lacuali, hanno iniziato una campagna mediatica vergognosa improntata su quel terrorismo psicologico che non ha fatto altro che infondere panico tra i romani, giustamente preoccupati di rimanere senz’acqua. La Raggi, in particolare, invece di sollecitare Acea a trovare delle soluzioni concrete e immediate per la risoluzione del problema, ha esclusivamente rilasciato dichiarazioni sconsiderate, scritto post imbarazzanti e presentato il ricorso al TSAP per tentar di bloccare l’ordinanza Zingaretti. Un atteggiamento ignobile che non ha fatto altro che mettere in concorrenza l’esigenza idrica dei romani con la preoccupazione dei cittadini di Bracciano di fronte il progressivo prosciugamento del loro lago. Non si può e non si deve pensare che per garantire l’acqua a Roma è necessario svuotare il lago o viceversa. Di fronte questo modus operandi sconsiderato, i cittadini di Bracciano, Anguillara e Trevignano sabato prossimo scenderanno in piazza per manifestare il loro dissenso attraverso un flash mob a tutela del territorio e dell’ambiente. Scenderemo in piazza indossando una t-shirt bianca e muniti di una bottiglia d’acqua per dimostrare la nostra preoccupazione e dissetare simbolicamente quel lago depresso che vediamo spegnersi di giorno in giorno”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, che sabato 9 settembre parteciperà al flash mob ‘#muiodisete’ organizzato dai cittadini dei comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano Romano presso il lungo lago di Anguillara Sabazia alle ore 18:30.

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    “SACCANI SCONFESSA LA RAGGI”

    Roma, 30 agosto 2017 – “Le parole di Saccani rilasciate questa mattina nel corso della trasmissione televisiva Uno Mattina testimoniano il grave stato di confusione di una società che, non sapendo più che pesci prendere, tenta in tutti i modi di salvare la faccia nei confronti dei cittadini e delle stesse istituzioni. Saccani sostiene che dal 12 agosto Acea ha interrotto qualsiasi tipo di captazione dal lago di Bracciano e che le attuali condizioni del lago sono da addossare al fenomeno dell’evaporazione e ai 20 allacci abusivi individuati ieri in tutto il territorio lacustre. Dando per buono questo, Saccani ci deve spiegare perché allora la sua società ha impegnato l’intero mese di luglio a contrastare quell’ordinanza regionale che imponeva sin da subito l’interruzione dei prelievi. Ci deve spiegare, ancora, per quale motivo Acea si è appellata al Tribunale delle acque e il motivo dell’immensa soddisfazione manifestata dalla Raggi all’indomani dell’ultima sentenza del TSAP. In quell’occasione, e stiamo parlando di 15 giorni fa, l’energica Sindaca grillina sosteneva di aver garantito l’acqua a un milione e mezzo di romani anche nel mese di settembre. Di fronte questo quadro confuso, fateci capire chi ha ragione: la Raggi, ieri, che garantiva per settembre l’acqua ai romani? O Saccani, oggi, che ha annunciato razionamenti nella capitale? Ripeto: tra una dichiarazione e l’altra sono trascorsi appena 15 giorni. Il problema è che sia a Piazzale Ostiense che in Campidoglio regna una confusione senza precedenti che, se non chiarita subito, rischia di produrre grossi problemi sia per i cittadini che per l’ambiente. A questo punto mi sento di lanciare un consiglio sia a Saccani che alla stessa Virginia Raggi: dimettetevi”. Lo ha riferito il deputato PD, Emiliano Minnucci.

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    “GLI ALLACCI ABUSIVI A BRACCIANO SONO UNA PAGLIUZZA RISPETTO I PRELIEVI DI ACEA”

    Roma, 29 agosto 2017 – “I sequestri operati questa mattina a Bracciano dal NOE sono da accogliere con soddisfazione perché, oltre a garantire il principio della legalità, testimoniano l’alto tasso di attenzione sul tema della crisi idrica. Ora, però, pur condividendo e sostenendo l’attività giudiziaria promossa dalla Procura di Civitavecchia, è fondamentale dare il giusto peso alle cose: far passare questi allacci abusivi come il male assoluto del lago di Bracciano e la causa principale dei paventati disservizi idrici di Roma, è un’assurdità che non possiamo permetterci. Stiamo parlando di piccoli impianti di irrigazione che, tra l’altro, non esercitando un’attività continuativa rappresentano delle vere e proprie quisquilie rispetto al volume dei prelievi fatti da Acea Ato 2. In quest’ottica, dunque, sarebbe opportuno non mettere sullo stesso piano l’azione captativa dei 20 cittadini di Bracciano, che saranno comunque chiamati a rispondere davanti alla Giustizia, con quella perpetrata da Piazzale Ostiense. In estrema sintesi, non possiamo permetterci di vedere la pagliuzza e non vedere la trave. Se il lago di Bracciano si trova in queste condizioni e se Roma rischia di vedersi razionalizzare l’acqua, il responsabile è uno ed uno solo: Acea Ato 2. La cosa grave è che tra uno scaricabarile e l’altro il nostro bacino sta morendo e con lui le realtà imprenditoriali operanti nel settore turistico: anche per questo il 9 settembre scenderemo in piazza per una grande manifestazione a tutela del lago di Bracciano che non possiamo veder morire sotto i nostri occhi senza muovere ciglia”. Lo ha riferito il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando i sequestri effettuati questa mattina a Bracciano dagli agenti del NOE.

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    “RAZIONAMENTO ACQUA A ROMA NON DIPENDE DA BRACCIANO”

    Roma, 29 agosto 2017 – “Ci risiamo: Acea, per giustificare il razionamento del servizio idrico a Roma, utilizza ogni mezzo a sua disposizione per scrollarsi di dosso ogni responsabilità, penale e civile. Il modus operandi di Piazzale Ostiense e la sua comunicazione esterna è un ritornello di un classico disco rotto: se c’è un problema la responsabilità è sempre degli altri. Oggi, a fronte del razionamento idrico nella Capitale, Acea lascia sottendere che parte delle colpe sono da attribuire agli allacci abusivi perpetrati a Bracciano da cittadini privati, ponendo l’accento anche sulla riduzione del volume dei prelievi imposto dal Presidente Zingaretti. Acea è un lupo travestito da pecora che ad oggi ha pensato esclusivamente alle sue casse a discapito dei suoi utenti. Invece di programmare nel corso del tempo un piano di investimenti serio e adeguato alle esigenze dei territori, ha pensato a tirare avanti forte del suo status di monopolista del servizio idrico integrato. Saccani, se da una parte celebra la recente attività della sua società, dall’altra sostiene che i razionamenti idrici previsti per Roma sono conseguenza degli allacci abusivi realizzati a Bracciano: una considerazione assurda che, oltre a non trovare alcun riscontro nel territorio, merita di essere portata in tribunale. Querelerò Saccani perché con questa affermazione, priva di ogni fondamento, non solo scredita le popolazioni residenti a Bracciano ma continua a umiliare un territorio messo in ginocchio, sia sul piano ambientale che economico, proprio da quella società che tutti i mesi gli conferisce un lauto stipendio”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando la nota diffusa dal Presidente Acea Ato 2, Paolo Saccani.

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    “REGIONE CHE FINANZIA IMPRESE BRACCIANO È ATTO DI RESPONSABILITÀ”

    Roma, 28 agosto 2017 – “Le risorse stanziate dalla Regione Lazio a favore delle imprese operanti sul Lago di Bracciano sono un atto di grande responsabilità da parte del Presidente Zingaretti. Così come riferito anche all’assessore regionale Buschini nel corso del  sopralluogo di metà agosto, oltre al problema ambientale, il prosciugamento del bacino rappresenta un grosso danno anche per tutte le aziende locali impegnate nel settore della ristorazione, della ricezione e, dunque, del comparto turistico territoriale che in questi mesi ha dovuto fare i conti con un vertiginoso calo delle presenze. Mentre Acea decide comunque di razionalizzare il servizio idrico a Roma e la talent scout Raggi impegnata a individuare nuovi assessori capitolini, dalla Regione Lazio arriva un atto importante a favore di un territorio falcidiato da quel grave problema ambientale a cui oggi, purtroppo, ancora non è stata trovata una soluzione”. Lo ha detto il deputato del, Emiliano Minnucci, commentando la volontà del Presidente Zingaretti di risarcire le imprese del comparto turistico di Bracciano.

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