“LAVORATORI SIN NON SONO FIGLIASTRI”

Roma, 18 dicembre 2017 – “I provvedimenti per il settore agroalimentare approvati dal Consiglio dei Ministri rappresentano indubbiamente un importante passo in avanti in tema di politiche agricole alimentari e forestali. Con la lotta all’agropirateria e con la riforma forestale, oltre a punire con maggiore durezza le frodi delle organizzazioni mafiose e salvaguardare la salute dei consumatori, si mette in campo una norma organica a tutela del patrimonio forestale nazionale. In questo contesto, però, è necessario porre una grossa attenzione alla riorganizzazione di Agea. Se da una parte, infatti, è necessario rendere più efficiente l’intero sistema di erogazione degli aiuti in agricoltura anche con modifiche sostanziali sul SIAN, che verrà trasformato in un Sistema Unico per la gestione dei servizi essenziali trasversali, dall’altra è fondamentale salvaguardare tutti i lavoratori impegnati in questo settore. Attenti dunque ai 70 lavoratori della SIN, società partecipata al 51% da AGEA, che non possono rimanere a casa a differenza di tutti gli altri dipendenti AGECONTROL garantiti da una ricollocazione nei soggetti pubblici riformati. Per questo, dunque, invito la Commissione Agricoltura della Camera, impegnata domani a esaminare lo schema di decreto legislativo recante la riorganizzazione di AGEA e il riordino del sistema dei controlli nel settore agroalimentare, a farsi carico di questa situazione. La piena tutela dei livelli occupazionali deve riguardare tutti: non possiamo permetterci di fare figli e figliastri”. Lo ha detto il deputato dem, Emiliano Minnucci, che domani parteciperà al presidio dei dipendenti SIN a Piazza Montecitorio.