• “AD ANGUILLARA IL SOTTOPASSO CHE NON S’HA DA FARE”

    Roma, 12 luglio 2017 - “Il sottopasso FS ad Anguillara è finito nel limbo dove giacciono le non decisioni della Raggi”. E’ questa l’accusa precisa del Consigliere Metropolitano Massimiliano Borelli, presidente della Commissione Viabilità dell’Ente, che spiega: “Il progetto del sottopasso, frutto di un travagliato iter progettuale ed autorizzativo sembrava aver raggiunto il traguardo a maggio 2016, con l’approvazione dello schema di convenzione con RFI. Dopo di che il vuoto. Il Comune di Anguillara ha preso tempo, il Sindaco, stesso partito della Raggi, prova pure a scaricare i successivi costi per la manutenzione dell’infrastruttura alla Città metropolitana. Ad aprile in Città Metropolitana ho presentato un’istanza al Sindaco, per sapere quale fosse l’indirizzo politico del nostro Ente. Nessuna risposta, neanche dal Vicesindaco Fucci, forse attento solo alle arterie stradali di casa sua. Ho chiesto un intervento anche al Segretario Generale, poiché i venti giorni per avere riscontro sono ampliamente superati. E questo è il rispetto verso le regole che ci siamo dati, e che sembra valgono solo se non si governa. In tutto questo il rischio reale, oltre a quello di veder non realizzata l’opera, è che gli stessi fondi vadano perduti, mentre ci sono molti Comuni che premono per avere la possibilità di eliminare passaggi a livello ormai obsoleti, migliorando così la sicurezza e la circolazione viaria”. Rincara la dose il deputato Emiliano Minnucci, PD e membro della Commissione Trasporti della Camera: “La situazione legata al sottopasso su via Anguillarese più che essere paradossale, ha assunto un carattere di gravità inaudita. Se da una parte dobbiamo fare i conti con un vero e proprio ostruzionismo da parte dell’Amministrazione pentastellata di Anguillara Sabazia, dall’altra registriamo l’apatica inerzia della Città Metropolitana a guida grillina che, come unico finanziatore dell’opera, ad oggi non ha mosso ancora ciglio. Un silenzio assordante quello proveniente da Roma che fa riflettere sul grado di inefficienza dei cinque stelle ma che, oltremodo, lascia spazio anche a dubbi e perplessità: ma vuoi vedere che la Raggi e il suo fido Fucci, giocando sull’ostruzionismo dei colleghi grillini di Anguillara, saranno costretti a definanziare il sottopasso su via Anguillarese per utilizzare quel finanziamento su altri territori, magari proprio Pomezia?”
  • “CONTINUANO DISSERVIZI SU LINEA VITERBO/ROMA: NECESSARIO ESPOSTO AL GARANTE TRASPORTI”

    Roma, 20 dicembre 2016 – “I pesanti ritardi che si sono registrati questa mattina sulla linea FR3 Viterbo/Roma hanno inevitabilmente provocato nuovi e gravi disservizi per tutti i pendolari che da Viterbo raggiungono quotidianamente la Capitale: farò un esposto all’Autorità di regolazione dei trasporti perché la situazione è diventata intollerabile. Con il nuovo contratto di servizio, Trenitalia ha degli obblighi nei confronti della Regione Lazio ma soprattutto nei confronti degli utenti sia in termini di puntualità di orario sia in termini di condizioni igieniche. Quegli obblighi che vengono quotidianamente disattesi costringendo i pendolari a lunghe soste nelle stazioni e a viaggiare, cosa ancor più grave, in veri e propri carri bestiame. Ora basta: Trenitalia non può pensare che questa situazione da Paese del terzo mondo possa veramente rappresentare la normalità vissuta nelle nostre stazioni. A riguardo, penso sia necessario anche un intervento della stessa Regione Lazio che deve sanzionare l’azienda attraverso l’attivazione di tutte quelle penali previste nel nuovo contratto di servizio sottoscritto lo scorso ottobre. In quest’ottica provvederò a inviare un esposto anche al Presidente dell’Autorità di regolazione dei trasporti, Andrea Camanzi, al fine di informare e coinvolgere anche l’organismo che ha il compito di definire i livelli di qualità dei servizi offerti nel rispetto dei diritti degli utenti” ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando i disservizi che si sono verificati questa mattina lungo la tratta ferroviaria Viterbo/Cesano/Roma.
  • TRASPORTI, MINNUCCI (PD): REGIONE LAZIO INTERVENGA PER MIGLIORARE SERVIZI COTRAL

    “Non è la prima volta che intervengo in merito al servizio di trasporto pubblico fornito dall’Azienda Regionale Cotral e che chiedo chiarimenti ai suoi dirigenti sulla situazione insostenibile che si sta vivendo nella provincia Nord di Roma, senza purtroppo ricevere risposte, né tantomeno la minima disponibilità alla discussione e all’approfondimento da parte dell’azienda. Per questo motivo ho inviato ieri una lettera all’assessore alle Politiche del Territorio, Mobilità, Rifiuti della Regione Lazio, Michele Civita oltre che alla Presidente Cotral, Amalia Colaceci e all’Amministratore delegato, Arrigo Emilio Giana per denunciare la gravità della situazione e chiedere interventi adeguati”. – così il deputato PD e membro della Commissione Trasporti della Camera, Emiliano Minnucci. “Stiamo parlando di disservizi gravi che vanno avanti da troppo tempo, tanto da prendere una forma strutturale: cancellazione improvvisa di corse, mancanza di personale, mezzi di trasporto fatiscenti, ritardi cronici che ovviamente si aggravano nelle ore di punta. Disservizi – ha continuato Minnucci – che costringono famiglie ed utenti ad ulteriori sforzi e costi per usufruire di un diritto basilare come il trasporto pubblico”. “Le denunce più che legittime dei cittadini esasperati di Tolfa e di Allumiere, sono solo le ultime di una lunga serie provenienti dall’intera zona della Provincia Nord di Roma. Credo che a questo punto dare delle risposte e delle spiegazioni sia quanto meno doveroso. Per quanto mi riguarda – ha concluso Minnucci – ho già dato più volte la mia disponibilità ad impegnarmi in prima persona per portare avanti un confronto serio e ragionato con le istituzioni, l’azienda e la cittadinanza volto a cercare le soluzioni migliori sia dal punto di vista della qualità che della rapidità. Spero che anche questo mio appello non cada nel vuoto”.  
  • FIUMICINO, MINNUCCI (PD): INDISPENSABILE FARE LUCE SU ULTIMI INCIDENTI

    “Credo sia fondamentale fare luce al più presto sugli ultimi incidenti avvenuti all'aeroporto di Fiumicino. Non è infatti immaginabile che il più importante scalo internazionale della Capitale e del Paese sia oggetto di costanti eventi dolosi provocati da ignoti” – così il deputato PD e membro della Commissione Trasporti, Emiliano Minnucci. “Se, come si ipotizza dalle prime indagini, anche l’incendio di ieri fosse di origine dolosa – ha poi continuato Minnucci – è evidente che ci troveremmo di fronte ad una strategia volta a sabotare una delle principali infrastrutture del Paese nel periodo di massima affluenza turistica e di passeggeri in entrata ed uscita. Un fatto gravissimo davanti il quale lo Stato italiano attraverso tutte le sue istituzioni deve dimostrare prontezza ed efficacia nella risposta. Come ha giustamente evidenziato anche il Primo Ministro, Matteo Renzi, “è impensabile che il principale hub italiano sia in balia di incidenti o, peggio, di criminali”. Per questo motivo – ha poi concluso Munnucci – mi auguro che le indagini portino velocemente a delle risposte chiare ai troppi interrogativi che si stanno accumulando e che anche la Commissione Trasporti continui a svolgere un ruolo attivo di indagine e controllo attraverso audizioni mirate ai soggetti direttamente coinvolti nelle indagini giudiziarie e giornalistiche”.
  • MINNUCCI: INCONTRO CON IL MINISTRO LUPI PER SITUAZIONE ALITALIA

    Ieri pomeriggio ho partecipato ad una riunione con il ministro dei Trasporti, on. Lupi, e con l'amministratore delegato di Alitalia, dott. Del Torchio, insieme ad una delegazione di parlamentari di Roma e provincia. Per il Pd, oltre al sottoscritto, erano presentI i colleghi Stefano Fassina e Monica Gregori. Si è fatto il punto, come da noi richiesto, sulla situazione riguardante la vertenza Alitalia, ed in particolare sulle ricadute occupazionali derivanti dall'accordo con Etihad.  Nella sua relazione introduttiva, l'ad Del Torchio, numeri alla mano, ci ha fornito una fotografia attuale della vicenda. Alla firma dell'accordo con la compagnia araba, il totale degli esuberi ammontava a 2251. Secondo l'amministratore delegato ad oggi il numero di persone in mobilità, ovvero di quanti restano "appesi" ad una situazione di incertezza per il futuro, è pari a 426 unità. Come si è arrivati a questa cifra, è presto detto:  1) 200 riqualificati e ricollocati in Alitalia 2) 250 esuberi in meno tra gli assistenti di volo 3) 52 licenziati tra lavoratori stranieri in sedi estere 4) 151 in pensione 5) 28 dimissioni 6) 640 uscite volontarie con incentivo economico 7) 10 nel "mille miglia" 8) 200 esternalizzati in Atitech ( dopo periodo di formazione) 9) 47 nella Security ( Italpol) 10) 69 IBM international ( informatica) 11) 120 con altri fornitori di Alitalia 12) ci sono inoltre offerte di lavoro ad Abu Dhabi per 200 persone ( in 100 hanno accettato) Per i restanti 426 lavoratori ad oggi in mobilità il percorso prevede, attraverso una triangolazione tra Regione Lazio, ministero del Lavoro ed Enac, la creazione di un "bacino" da cui attingere mano a mano che lo sviluppo della nuova Alitalia e dell'aeroporto di Fiumicino veda crescere le occasioni di lavoro. Inoltre, Del Torchio si è soffermato sulla necessità di realizzare a Fiumicino un forte Polo Tecnologico delle Manutenzioni, intanto salvando AMS anche con l'apertura del capitale ai giordani di Pan Med. Oggi, infatti, viviamo il paradosso che la gran parte della manutenzione di Alitalia venga fatta in Israele, nonostante le grandi potenzialità e professionalità che esistono nello scalo romano. Da parte mia e dei colleghi PD presenti sono state avanzate alcune considerazioni e qualche perplessità. Anzitutto, pur valutando positivamente nel suo complesso l'operazione Etihad, abbiamo notato che per i lavoratori in mobilità, di fatto, non esistono certezze su una prospettiva di ricollocazione. Inoltre, abbiamo toccato tutta la vicenda dell'handling, dove i licenziamenti sono nel' ordine delle diverse centinaia. E ancora, la necessità di sviluppare seriamente il Polo Manutentivo, anche attraverso una collaborazione tra AMS e settore Difesa. Infine, proprio io ho sottolineato il ruolo totalmente insufficiente che hanno avuto sia Poste Italiane che Adr nel sostenere la ricollocazione dei lavoratori. Continueremo a monitorare la questione, anche replicando occasioni ufficiali come quella di ieri.