• “LA RAGGI TORNA ALLA CARICA CONTRO IL LAGO”

    Roma, 21 marzo 2018 – “Dopo il ricorso presentato lo scorso mese da Acea contro la decisione adottata dalla Regione Lazio di bloccare le captazioni dal Lago di Bracciano, arriva l’offensiva targata Virginia Raggi: la sindaca grillina in questi giorni si è appellata al tribunale delle Acque scagliandosi contro la Regione Lazio e, in sostanza, contro i tre comuni lacuali, il Parco Regionale Bracciano – Martignano e il Consorzio del Lago, con l’obiettivo di far sospendere la determinazione regionale che, oltre a imporre lo stop dei prelievi, obbliga Piazzale Ostiense a considerare il lago come una semplice riserva idrica da utilizzare in situazioni di estrema emergenza. Un atto di assoluta arroganza quello della Raggi che, per non saper né leggere e né scrivere e in vista della bella stagione, mette le mani avanti di fronte l’ipotesi di una nuova crisi idrica estiva per la Capitale. Perché Virginia Raggi tutta questa determinazione non l’ha messa in campo in quest’ultimo anno intimando ad Acea Ato2 di provvedere alla manutenzione e al rifacimento della rete idrica della Capitale? Con quest’ultimo atto abbiamo capito definitivamente che per il M5S il Lago di Bracciano è un pozzo senza fondo da utilizzare a proprio uso e consumo senza considerare il suo valore ambientale e paesaggistico. Altro che appelli e ricorsi, ora più che mai è necessario che la Regione Lazio prosegua nella sua azione a salvaguardia del bacino con maggior forza: difendere la sua determinazione e rafforzarla portando il livello minimo per le captazioni da 161,90 metri s.l.m. a 163,04 metri s.l.m. come riferito dallo stesso Parco Regionale Bracciano – Martignano. In quest’ottica, e mi appello al Presidente Zingaretti, è necessario installare rapidamente il contatore pubblico dei prelievi e aprire un tavolo tecnico per rivisitare la convezione del 1990. È fondamentale introdurre maggior potere di controllo dei comuni lacuali e accentuare l’aspetto della tutela ambientale: il nostro territorio non può essere vittima dell’incompetenza grillina e dell’attività speculativa di Piazzale Ostiense. Non lo è stato prima, non lo sarà domani”. Lo ha detto il consigliere regionale, Emiliano Minnucci, commentando il ricorso presentato dal Comune di Roma al Tribunale delle Acque contro la determinazione della Regione Lazio del 29 dicembre 2017.
  • “CON CALO QUOTA LATTE È CRISI ALLEVATORI”

    Roma, 16 marzo 2018 – “Il taglio di 1 centesimo al litro per il prezzo del latte alla stalla, ieri 0,39 €/l e oggi 0,38 €/l, promosso dalla Centrale del latte di Roma, segna quasi l’inizio della crisi degli allevatori del nostro territorio. Se a questa rivisitazione delle quote si aggiunge poi la nuova decurtazione del 5% sui quantitativi del latte, anticipata dalla stessa Centrale del Latte di Roma S.p.A alle cooperative di settore, possiamo tranquillamente togliere il ‘quasi’ e parlare esclusivamente di ‘crisi’. Stiamo parlando di un settore, quello degli allevatori, che in quest’ultimo anno ha dovuto fronteggiare anche i danni prodotti dal maltempo con forti ripercussioni anche sul prezzo delle materie prime. Basti considerare, a riguardo, che il prezzo del fieno è passato negli ultimi 12 mesi da 8,50 €/q a 22,50 €/q. Davanti a questo quadro così preoccupante, nuove decurtazioni sarebbero vere e proprie mazzate per tutto il mondo degli allevatori che rischierebbero di chiudere i battenti a discapito anche di tutto il sistema produttivo regionale e, non per ultimo, nazionale. A riguardo, dunque, è necessario attivare urgentemente un tavolo di concertazione con tutti i soggetti interessati, a partire dalla Regione Lazio, dal Comune di Roma e dalle organizzazioni di settore come Cia Lazio e Coldiretti Lazio, al fine di mettere un freno a questo trend al ribasso che, oltre a colpire i produttori, danneggia anche gli stessi consumatori. Perché, infatti, il prezzo del latte al banco è inversamente proporzionale a quello alla stalla? Ad oggi, stando ai fatti, ai tagli imposti agli allevatori non è mai corrisposto una diminuzione del prezzo del latte a favore dei consumatori”. Lo ha detto il consigliere regionale eletto nella lista PD, Emiliano Minnucci.