“LA CHIUSURA DEL CARA DI CASTELNUOVO È UN FATTO GRAVE”

Roma, 22 gennaio 2019 – “La grave situazione che si sta vivendo a Castelnuovo di Porto e legata al Cara sulla Tiberina è la classica conseguenza di quel DL Sicurezza promosso da Salvini e dal suo Governo gialloverde. La chiusura del secondo centro di accoglienza italiano è un atto irresponsabile che cancella in un attimo l’ottimo lavoro svolto negli anni anche dalla stessa Amministrazione Comunale che si è adoperata per una sana accoglienza e una concreta ed esemplare integrazione” lo ha detto il Consigliere della Regione Lazio, Emiliano Minnucci. “Una deportazione in piena regola promossa da un Ministro sconsiderato che tenta di gestire il tema della sicurezza attraverso il pressapochismo e la propaganda. Oltre a buttare alle ortiche anni di lavoro, di progetti, di collaborazioni e di impegno, il DL Insicurezza del milite meneghino calpesta la dignità dei rifugiati e manda sul lastrico 107 lavoratori del centro. Il tutto, poi, senza un serio e imprescindibile confronto con gli amministratori locali dei territorio che avevano e hanno tutto il diritto di affrontare in prima persona un tema così importante come quello dell’accoglienza e dell’integrazione. Soprattutto come nel caso di Castelnuovo di Porto che, per i risultati raggiunti in questi anni, rappresentava un vero e proprio fiore all’occhiello. Piena solidarietà al Sindaco Travaglini, dunque, e massimo sostegno alla battaglia che molti sindaci italiani stanno portando avanti contro il DL Sicurezza. In quest’ottica – ha concluso Minnucci – l’iniziativa promossa da Legautonomie e da Matteo Ricci, con l’invio a tutti i comuni italiani di un odg da approvare nei rispettivi consigli comunali per una concreta modifica del DL Sicurezza, è da promuovere e sostenere per evitare che i Sindaci, e perciò i territori, vengano schiacciati dalle scelte incivili e disumane di un ministro infido e di un governo senza senno”.