• “GARANZIE DALLA ASL PER IL RILANCIO DELL’OSPEDALE DI BRACCIANO”

    Roma, 19 settembre 2016 – “Finalmente una buona notizia per la comunità dei Laghi e del litorale laziale: dopo le istanze dei cittadini e degli stessi operatori sanitari, l’Ospedale Padre Pio di Bracciano sarà rilanciato nelle sue attività di prevenzione e cura” ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, a margine dell'incontro in cabina di regia SSR avvenuto questa mattina in Regione. “L’Azienda Sanitaria di zona, anche dopo il pronunciamento del TAR, sta promuovendo un’azione di rilancio e riorganizzazione del nosocomio che, come da cronaca, rischiava di chiudere i battenti anche per via della cronica carenza di organico. Il percorso intrapreso dalla ASL e dalla stessa Regione si pone come obiettivo quello di ripristinare un presidio ospedaliero in grado di offrire servizi di prevenzione e cura a partire dal reparto di Ortopedia e Traumatologia, dall’apertura di un ambulatorio di endoscopia digestiva di II° livello e dall’avvio di un’attività chirurgica in ambito urologico anche grazie alla collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea. Prendo atto delle rassicurazioni offerte e mi auguro – ha concluso Minnucci - che questo percorso di riorganizzazione sia il preludio per un rilancio serio ed adeguato dell’Ospedale che, come ho sostenuto anche oggi in cabina di regia, merita di essere sostenuto e incentivato con azioni concrete al fine di garantire continuità assistenziale e sanitaria”.
  • SANITÀ, MINNUCCI (PD): CASA SALUTE RIGNANO FLAMINIO SARÀ PUNTO RIFERIMENTO

    SANITÀ, MINNUCCI (PD): CASA SALUTE RIGNANO FLAMINIO SARÀ PUNTO RIFERIMENTO, 05 MAR - "Il completamento e l'apertura di una nuova Casa della Salute a Rignano Flaminio è una notizia di grande importanza per tutti i cittadini del Veio e della Valle del Tevere". Lo ha detto, in una nota, Emiliano Minnucci, commentando la scelta della Regione Lazio di riconoscere un nuovo finanziamento di 850mila euro per la realizzazione di un centro sanitario a Rignano Flaminio, nel Distretto Sanitario Rm4. "L'intervento promosso dal Presidente Zingaretti, che prevede nel complesso la realizzazione di una Casa Salute in ciascun Distretto Aziendale del Lazio, è un atto di grande responsabilità nei confronti dei nostri territori e delle loro comunità che potranno finalmente usufruire di strutture polivalenti in grado di erogare l'insieme delle cure primarie garantendo continuità assistenziale e attività di prevenzione. Per il nostro territorio - ha concluso Minnucci - questa notizia ha inoltre anche una grande valenza ambientale dato che l'inizio e il completamento dei lavori porterà all'apertura di quella cattedrale nel deserto che per troppi anni è rimasta abbandonata e incustodita e che sarà finalmente un vero punto di riferimento sanitario per tutti i nostri cittadini che, tra l'altro, non hanno mai potuto disporre di nessun presidio ospedaliero aziendale".

  • Omniroma-SANITÀ, MINNUCCI (PD): NUOVO PS S.ANDREA SUCCESSO REGIONE

    (OMNIROMA) Roma, 25 NOV - "L'inaugurazione avvenuta oggi del nuovo Pronto Soccorso e del nuovo centro immuno-trasfusionale dell'ospedale Sant' Andrea certifica ancora una volta l'impegno dell'amministrazione regionale nel campo della sanità e del rispetto del diritto alla salute. Un impegno concreto che il Presidente Zingaretti sta mantenendo nonostante la catastrofica situazione lasciata dalla precedente giunta di destra e che va a migliorare l'offerta di servizi sanitari della città di Roma e della Regione soprattutto in vista del Giubileo". Così in una nota il deputato pd, Emiliano Minnucci. "Entro i primi giorni del prossimo mese saranno infatti ben 12 i pronto soccorso che verranno consegnati ristrutturati dalla Regione. Nuovi servizi e strutture che resteranno in dote ai pazienti anche dopo il Giubileo e che rendono bene l'idea dello sforzo che questa amministrazione sta compiendo", ha continuato Minnucci: "La ristrutturazione del pronto soccorso del Sant'Andrea è stata infatti eseguita nel tempo record di 4 mesi, con un investimento complessivo di 2,5 milioni di euro, che ha garantito un rinnovamento della strumentazione medico-sanitaria, la predisposizione di percorsi dedicati e differenziati per gli accessi, 10 nuovi posti letto, un ambulatorio chirurgico e 2 gruppi elettrici per lavorare in sicurezza. Finalmente - ha poi concluso Minnucci - la sanità del Lazio sta raggiungendo un grado di efficienza e qualità adeguato alla nostra regione. Un'altra delle battaglie per cui, il Presidente Zingaretti ed il Partito Democratico si erano impegnati di fronte ai cittadini e che stanno portando avanti con successo". red 251735 NOV 15
  • #evadoincucina : mia intervista a TerzoBinario.it

    Intervista a cura di Luciano Romeo pubblicata sulla rivista on-line terzobinario.it Oggi ho chiamato nella mia cucina un esperto del territorio, una persona che potrà darci molte risposte, Emiliano Minnucci, Onorevole Deputato della Repubblica Italiana. Caro Emiliano, nelle passate interviste in cucina, abbiamo affrontato il problema della Sanità. Conosco perfettamente le tue posizioni e richieste verso l’Ospedale Padre Pio di Bracciano, puoi ribadirle e fare una panoramica per i lettori della situazione e cosa ci prospetterà il futuro per questa struttura sanitaria. Ci troviamo purtroppo in una fase molto complicata da gestire dal punto di vista amministrativo per quel che riguarda la sanità regionale: se da un lato infatti c’è la necessità di ridurre i costi e rientrare dai debiti accumulati in passato, dall’altro non si può mettere in discussione il diritto essenziale dei cittadini di usufruire di un servizio sanitario pubblico. Il piano sanitario regionale, come hanno riconosciuto tutti gli osservatori rappresenta un buon compromesso tra queste due esigenze, soprattutto se paragonato al piano di ristrutturazione che aveva presentato la precedente amministrazione di centro-destra. Nonostante i tagli ingenti, infatti, si è riusciti a preservare 21.611 posti letto negli ospedali regionali. Purtroppo tra i più penalizzati da questa riduzione e razionalizzazione dei costi, ci sono i territori serviti dall’ospedale Padre Pio di Bracciano che, anche se è stato salvato dalla chiusura, è stato fortemente ridimensionato, tanto da metterne in discussione l’effettivo funzionamento. Una situazione molto delicata che ho segnalato più volte alla nostra giunta regionale. Ovviamente capisco e condivido la preoccupazione e l’agitazione degli amministratori locali, ma credo che oggi più che un’azione di pura contrapposizione, sia essenziale mantenere aperte le porte al dialogo e a trattative volte ad ottenere, in tempi certi e rapidi, un reale rilancio di questa struttura, su cui negli scorsi anni sono stati fatti ingenti investimenti: penso al Pronto Soccorso o ai posti di terapia sub-intensiva. Una misura che ritengo essenziale per perfezionare la nostra sanità regionale è senza dubbio la ridefinizione territoriale delle ASL. Tenere insieme, nella stessa Asl, ad esempio Castelnuovo di Porto e Civitavecchia, non ha più senso. Una misura che potrebbe portare dei vantaggi immediati e liberare risorse importanti in futuro. Bracciano è il punto cruciale anche della seconda domanda, avrai capito che parliamo di Cupinoro. Siamo in una situazione molto delicata, ogni giorno arrivano notizie poco rassicuranti su quella gestione, cosa ne pensi? Credo sia fondamentale affrontare il tema della discarica di Cupinoro senza pre-concetti ideologici e con spirito costruttivo, da parte di tutti. Diciamocelo con estrema franchezza: per tanti, troppi anni, in passato, si è pensato che il tema Cupinoro fosse una vicenda interna al Comune di Bracciano. Questa chiave di lettura è andata bene a molti, se non a tutti, al di là delle schermaglie che periodicamente si accendevano. Andava bene ai 27 comuni che ne hanno usufruito, conferendo la “monnezza” a costi contenuti e scongiurando il pericolo del verificarsi di fenomeni analoghi a quanto accaduto a Napoli. Andava sostanzialmente bene anche a Bracciano, perché garantiva maggiori risorse per le casse comunali. La svolta radicale degli ultimi anni di tutti i Comuni dell’area – in primis Anguillara durante il mio mandato di Sindaco, e compreso il comune di Bracciano, con l’unica eccezione di Cerveteri – volta a implementare e rafforzare la raccolta differenziata, ha inceppato il vecchio meccanismo. Infatti, questa scelta, unitamente alle regole più rigorose introdotte dalla legislazione europea, ha ridotto fino ad azzerarla la quantità di rifiuti indifferenziati destinati alla discarica. Ciò ha generato le ripercussioni che tutti conoscono. Oggi la discarica è chiusa. Problema risolto, dunque? Questa è la domanda che rivolgo a tutti, senza eccezioni. Io non ho soluzioni taumaturgiche da offrire. Faccio solo due considerazioni. La prima: è possibile affermare e sostenere semplicemente che la discarica vada chiusa, senza immaginare un piano strutturale e sostenibile per la gestione del sito dopo la chiusura? Una discarica trentennale non si ferma con un click, magicamente. Ha bisogno di essere costantemente mantenuta affinché non produca effetti dannosi per l’ambiente e per la salute. Ne vogliamo parlare serenamente oppure mettiamo la testa sotto la sabbia? Seconda questione: non dico tutti e 27 i comuni che conferivano precedentemente a Cupinoro, ma almeno i 7/8 comuni più vicini a quella realtà, quanto potranno sostenere economicamente la quotidiana transumanza dei propri rifiuti, almeno dell’indifferenziato da trattare e da conferire, in giro per il Lazio e per il Centro-Italia? Quanto costa tutto ciò ai cittadini-contribuenti già pesantemente oberati dal peso del fisco? In tutta sincerità, siamo in cucina e non si deve mentire, secondo te, il Sindaco di Bracciano, oggi è Sala ma domani può essere chiunque, è giusto che si occupi della gestione di Cupinoro? Non sarebbe meglio una partecipazione collettiva dei Sindaci dei territori interessati? Dalla risposta alla tua precedente domanda avrai già capito come la penso. Visto che siamo “soli” in cucina cercherò di essere ancora più schietto: ho già affermato altre volte il mio sostegno al Sindaco di Bracciano e al suo prezioso lavoro. Un sostegno che rinnovo. Giuliano Sala è stato ed è un grande amministratore: non lo dico io, lo dice la sua storia politica. Non si vincono quattro volte le elezioni a sindaco se non si hanno grandi qualità. Detto questo, chi è esente da errori o da inciampi? Fatta questa premessa, sono convinto che per la gestione di Cupinoro sia necessario il coinvolgimento diretto di altri “attori”. Anzitutto, penso ai Sindaci degli altri Comuni limitrofi, ma anche ad altre istituzioni pubbliche: in questa fase soprattutto la Regione Lazio deve farsi parte dirigente di un programma credibile e sostenibile, ambientalmente e finanziariamente. Inoltre credo che sia essenziale aprire alla partecipazione di quelle realtà territoriali che sono portatrici non solo di interessi collettivi e diffusi ma anche, spesso, di importanti competenze professionali: associazioni, comitati, singoli cittadini. Infine, mi piace ricordare che nel nostro territorio esiste uno dei massimi centri di ricerca italiani, l’ENEA Casaccia, dove quotidianamente si studiano soluzioni avanzate ed innovative anche sul tema dei rifiuti. Perché non pensare di utilizzare anche questa risorsa? Il problema manutenzione strade affligge il territorio di tutti i comuni. La sensazione è che non se ne esca, lo Stato chiede soldi ai comuni e gli amministratori non hanno fondi per mettere in sicurezza le strade. Quale secondo te può essere la via d’uscita? Non ci nascondiamo dietro un dito. Credo che la via d’uscita “vera” sia nella ripresa economica del nostro Paese. Solo tornando a crescere infatti sarà possibile trovare le risorse per investimenti pubblici essenziali. Fintanto che resisterà la stagnazione o, peggio, la recessione, lo Stato continuerà a chiedere sacrifici agli enti locali. Il problema è che i sacrifici oggi sono diventati intollerabili. Lo dico con una battuta amara: tra qualche tempo faticheremo a trovare qualcuno disponibile a candidarsi a Sindaco o, comunque, ad amministratore comunale. I dati degli ultimi giorni evidenziano, in modo omogeneo, una inversione di tendenza. Bisogna lavorare affinché la ripresa si consolidi e duri nel tempo. Questo Governo, attraverso l’approvazione di riforme strutturali volte a rilanciare l’economia del nostro Paese, sta operando nella giusta direzione. Intanto, per venire puntualmente alla tua domanda, già per l’anno in corso è stato allentato per i Comuni il cappio del patto di stabilità, dando modo agli enti locali che hanno disponibilità finanziaria, di poter spendere. Si tratta di un primo passo. Occorre fare di più. Tu vai spesso a Cerveteri, Ladispoli, certamente avrai fatto la Settevene Palo, avrai notato che diverse frane hanno di fatto eliminato una corsia, mezza strada, da un anno! Nonostante le proteste dei cittadini, del sindaco di Cerveteri, nonostante i media hanno più volte ripreso la questione, perfino il sottoscritto, sai bene che sono per la chiusura di Cupinoro, ho malignamente pensato che si attende la riapertura della discarica, nonostante tutto questo, ancora la strada non è stata messa a posto! Finora è andata bene, ma fino a quando si può rischiare? In questi mesi ho più volte contattato il Commissario Straordinario della ex Provincia (oggi Città Metropolitana), dott. Riccardo Carpino – a cui ho inviato anche una lettera-appello – per denunciargli la grave situazione della Settevene Palo e chiedere all’ente competente di intervenire. Nessuna risposta positiva, anzi semmai una battuta piuttosto “piccata” per aver disturbato il manovratore. Capisco che non si tratta di un intervento “ordinario” e che l’opera è particolarmente onerosa, capisco tutto però non si può continuare a rischiare e non è accettabile che fino ad oggi si sia “rischiato”. Per quanto mi riguarda, appena definiti gli assetti della nuova Città Metropolitana, tornerò alla carica. Vorrei chiudere con leggerezza e con una domanda che ho in mente da tempo: in questi sette mesi da quando sei Deputato sono successe tantissime cose. Dalle riforme all’elezione del Presidente della Repubblica. È innegabile che sei capitato in un momento topico di questa legislatura. Trasmettici, tralasciando le posizioni politiche, quell’emozione che si prova in questi casi. Si, direi che ci troviamo in un momento particolare di una legislatura sui generis che in molti identificano come costituente e spartiacque tra la Seconda e Terza Repubblica. Le emozioni fino ad oggi sono state tante e contrastanti, abbinate a momenti che sarà difficile dimenticare: dalle votazioni e le trattative per l’elezione del Presidente della Repubblica alla prima volta che ho oltrepassato la soglia di Montecitorio da Deputato, dalla prima dichiarazione in aula alle tensioni durante le discussioni e i voti sulle riforme. È prassi che l’ultima domanda sia di cucina, non ti chiederò di cucinare, tranquillo, bensì qual è il tuo piatto preferito? La domanda più difficile! Nel nostro territorio abbondano le eccellenze, tutte succulente e prelibate. Potrei fare un lungo elenco. Consentimi, però, di giocare in casa.Broccoletti ripassati in padella e salsicce caserecce alla brace. Ringrazio Emiliano Minnucci, mi auguro di rivederlo in cucina, vorrei parlare di lavoro, investimenti e tante altre cose, credo di essere stato un po’ cattivello nelle domande, questo però perché rispetto la persona e il ruolo che occupa, secondo me, è ora che i politici siano più vicino ai cittadini e rispondano direttamente, senza mezzi termini!