• “MATTEO RENZI RISORSA DI ‘SINISTRA’: SOSTENIAMOLO”

    Roma, 27 aprile 2017 – “Adesione al PSE e inizio di una vera stagione riformista: sono questi i capisaldi della politica proposta da Matteo Renzi in questi ultimi anni, sia come Segretario PD che come Presidente del Consiglio. Due aspetti che ci devono far riflettere anche in vista delle Primarie di domenica prossima che, inevitabilmente, rappresentano un passaggio fondamentale per il futuro del nostro Partito e, dunque, del nostro Paese. Tante cose sono state fatte, tante altre c’è da fare, altre ancora potevano essere fatte meglio: partiamo da questo assunto per dire, una volta per tutte, che sul nostro Partito risiedono le speranze di tanti italiani che, stanchi dell’onda populista e delle nostre tensioni interne, ci chiedono quella compattezza e quell’affidabilità per garantire all’Italia un ruolo da protagonista in Europa e nel mondo. Per garantire all’Italia un futuro certo, fatto di crescita e sviluppo. Per questo abbiamo bisogno di proseguire quella stagione riformista di cui Matteo Renzi è stato un serio promotore. Abbiamo bisogno di dare le ali a quella politica di ‘sinistra’ che, senza ombra di dubbio, ha contraddistinto questi ultimi anni del sistema Italia e di cui, sempre Renzi, è stato un vero leader con scelte serie attente all’equità sociale, al welfare e alla giustizia. Di strada da fare ce n’è ancora tanta: per questo abbiamo bisogno di tutti ma soprattutto di Matteo Renzi che non sarà un ‘capo assoluto’ ma un leader a tutto tondo, a difesa e a sostegno di quella democrazia per cui ci siamo sempre battuti. Per questo voterò Renzi, con convinzione e responsabilità. Quella convinzione e responsabilità che hanno messo sul piatto tutti i nostri vecchi compagni, di antica militanza, che nella prima fase congressuale hanno votato Renzi. Quei compagni che, oltre a non aver abbandonato il Partito Democratico, sono scesi in campo a sostegno di un leader ‘diverso’ a cui hanno riconosciuto passione e grande determinazione. Una scelta oculata, a tratti sofferta, ma di grande maturità e lungimiranza politica. Viviamo una fase in cui dobbiamo aprire gli occhi e relegare in un cassetto quella nostalgia inconscia e preordinata che, diciamocelo, ha reso il nostro attivismo timido e discreto. Riprendiamo il cammino, con convinzione e passione. Facciamolo insieme a Matteo Renzi”. Lo ha detto il deputato dem, Emiliano Minnucci, che sabato 29 aprile parteciperà all’iniziativa ‘Il Lago di Bracciano per Renzi’ ad Anguillara Sabazia. All’evento parteciperanno anche il Consigliere Regionale, Eugenio Patanè, e il vicesindaco di Trevignano, Luca Galloni.
  • QUIRINALE, IL MANIFESTO DEI PEONES

    Nella scelta del nuovo presidente della Repubblica bisogna coinvolgere i gruppi parlamentari, occorre allargare la platea decisionale, si deve persuadere uno per uno ciascun singolo grande elettore della giustezza di questo o di quel nome. Questo ritornello viene ripetuto, con sempre maggior veemenza, come un mantra da alcuni colleghi parlamentari, come fosse un dato imprescindibile, un principio cardine irrinunciabile nella partita per il Quirinale. Io credo che, per dirla con il rag. Ugo Fantozzi, questo modo di argomentare sia una “boiata pazzesca”. Infatti, con tutto il rispetto per i sostenitori della “centralità dei gruppi parlamentari”, mi sembra evidente che se esiste un modo certo per andare a sbattere in questa vicenda è proprio quello di scatenare, senza rete, le aspirazioni dei singoli grandi elettori. Dio ci scampi. Non se ne uscirebbe vivi. Vorrei essere chiaro: non dico tutto ciò per sfiducia nelle capacità politiche dei tanti colleghi che, come me, compongono le amplissime schiere dei peones, della truppa parlamentare. Non si tratta di questo, ovviamente. Semmai vorrei ribadire che, se crediamo nella funzione dei partiti in un sistema democratico maturo, allora dobbiamo necessariamente essere conseguenti. Continua a leggere l'articolo sulla Rivista Left Wing