• CITTÀ METROPOLITANA, “IN BOCCA AL LUPO AL NUOVO CONSIGLIO. IL TERRITORIO SARÀ BEN RAPPRESENTATO”

    Roma, 10 ottobre 2016 – “I risultati elettorali di Palazzo Valentini se da una parte testimoniano la prima grande sconfitta della Sindaca Raggi e del M5S dall’altra ci dicono che il territorio della provincia resta ben rappresentato dai nostri consiglieri eletti” ha detto il deputato dem, Emiliano Minnucci, commentando i risultati delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Metropolitano di Roma Capitale. “La Raggi non ha la maggioranza in Consiglio: l’approssimazione palesata in questi mesi dal M5S con le sue lotte interne e con le sue contraddizioni ha prodotto questo risultato abbastanza clamoroso. Un risultato che obbliga la Raggi a iniziare un percorso aperto alla discussione e alla partecipazione di tutte le forze politiche rappresentate nel nuovo Consiglio Metropolitano al fine di affrontare con lungimiranza e serietà le esigenze di un territorio intero e non solo circoscritto al Grande Raccordo Anulare. In bocca al lupo, dunque, a tutti i nuovi Consiglieri e soprattutto al primo degli eletti, Federico Ascani, che avrà la possibilità di proseguire il lavoro già avviato in questi ultimi anni nel Consiglio Metropolitano con impegno e determinazione. Nota dolete invece – ha concluso Minnucci – è la mancata elezione di Mauro Alessandri che fa perdere al Consiglio Metropolitano un elemento di indiscusso valore politico e istituzionale”.
  • Non siamo più il partito del 40%. Torniamo a far politica tra le persone.

    Non siamo più il Partito del 40%: il risultato elettorale ci ha detto questo in maniera inconfutabile e indiscussa. Ora dobbiamo ripartire con slancio e determinazione tornando tra le persone con un atteggiamento propositivo e di ascolto che, diciamocelo, in questi ultimi anni abbiamo perso. Lo dobbiamo fare con umiltà e responsabilità, ma anche con coraggio perchè abbiamo la necessità non solo di riassumere quella dimensione politica che la nostra storia e la nostra cultura ci impongono, ma anche con l’obiettivo di ricevere input e offrire proposte concrete a tutte quelle persone che oggi ci osservano perplesse per alcune scelte fatte o non fatte. Il Segretario Provinciale Maugliani, nella sua relazione iniziale, ha dipinto un quadro reale della situazione politica vissuta nel nostro Partito prima e dopo l'ultima tornata elettorale. Lo ha fatto in maniera dura e spietata attraverso una relazione condivisibile che ha lanciato molti spunti di riflessione rispetto a ciò che è stato il PD e ciò che invece deve essere a partire da domani. Per questo, dunque, è necessario confermare la fiducia a Rocco che, da oggi, avrà un compito ancor più importante e fondamentale per il futuro del nostro Partito: riportare la politica al centro della discussione a partire dai nostri territori che non devono essere più 'terra di pochi' ma fucina di dibattito, partecipazione e sintesi condivisa. Sintesi dell'intervento dell'On. Emiliano Minnucci in occasione della Direzione del Partito Democratico Provinciale.
  • A GUIDONIA, PD TORNI A ESSERE PROTAGONISTA

    "Dopo sette anni di clientelismo e mal governo, a Guidonia si inizia a respirare un'aria nuova". Così in una nota il deputato Pd Emiliano Minnucci commentando lo scioglimento dell'Amministrazione Rubeis/Di Palma decretata con l'ultimo consiglio comunale che ha visto 13 consiglieri comunali su 24 contrari all'approvazione del bilancio. "Quella di oggi è una giornata che deve essere vista come un punto di partenza da parte di tutti i cittadini di Guidonia ma soprattutto da parte del Partito Democratico che ha il compito di tornare a essere protagonista del suo futuro e di quello della cittadina che da domani conoscerà un periodo di commissariamento prima delle prossime elezioni amministrative. Il PD locale deve iniziare un percorso aperto al dialogo e al confronto con l'obiettivo di costruire un progetto serio e credibile ma soprattutto capace di coinvolgere il mondo dell'associazionismo e la parte sana della società civile. Un progetto - ha concluso il deputato Dem - che dovrà tener dentro le esigenze di un territorio lacerato da questi anni di mal governo e promuovere proposte concrete e adeguate per garantire a Guidonia e ai suoi cittadini quello sviluppo che merita. Un progetto - ha concluso il deputato Dem - che deve ripartire dal lavoro dai sette consiglieri del Partito Democratico che in questi anni hanno profuso un impegno importante al fine di contrastare un'azione amministrativa basata sulla logica di interessi di parte e del clientelismo".
  • QUIRINALE, IL MANIFESTO DEI PEONES

    Nella scelta del nuovo presidente della Repubblica bisogna coinvolgere i gruppi parlamentari, occorre allargare la platea decisionale, si deve persuadere uno per uno ciascun singolo grande elettore della giustezza di questo o di quel nome. Questo ritornello viene ripetuto, con sempre maggior veemenza, come un mantra da alcuni colleghi parlamentari, come fosse un dato imprescindibile, un principio cardine irrinunciabile nella partita per il Quirinale. Io credo che, per dirla con il rag. Ugo Fantozzi, questo modo di argomentare sia una “boiata pazzesca”. Infatti, con tutto il rispetto per i sostenitori della “centralità dei gruppi parlamentari”, mi sembra evidente che se esiste un modo certo per andare a sbattere in questa vicenda è proprio quello di scatenare, senza rete, le aspirazioni dei singoli grandi elettori. Dio ci scampi. Non se ne uscirebbe vivi. Vorrei essere chiaro: non dico tutto ciò per sfiducia nelle capacità politiche dei tanti colleghi che, come me, compongono le amplissime schiere dei peones, della truppa parlamentare. Non si tratta di questo, ovviamente. Semmai vorrei ribadire che, se crediamo nella funzione dei partiti in un sistema democratico maturo, allora dobbiamo necessariamente essere conseguenti. Continua a leggere l'articolo sulla Rivista Left Wing