• “PUBBLICO E PRIVATO INSIEME PER DARE FORZA AL TERZO SETTORE”

    Bracciano, 15 settembre 2017 – “Stamattina abbiamo inaugurato un progetto di grande qualità che, oltre a favorire il volontariato nel territorio, si attesta come un apprezzabile modello di partnership tra pubblico e privato da perseguire per rivitalizzare il mondo del terzo settore. Nel caso specifico, l’AAIS, così come le altre realtà onlus del nostro territorio, grazie alla sua attività e alla professionalità del suo personale, è diventata un vero e proprio punto di riferimento per tutte quelle famiglie con casi più o meno gravi di disabilità in casa. Offrire aiuto al mondo associazionistico non è e non deve passare come un gesto straordinario ma più semplicemente come un atto dovuto a favore di chi offre servizi essenziali legati ai temi dell’inclusione e della disabilità. Il progetto presentato questa mattina, in tal senso, rappresenta una grossa opportunità di crescita per l’ Associazione per l'Assistenza e l'Integrazione Sociale che, grazie alla collaborazione concreta tra privato e pubblico, riuscirà ad ampliare la sua offerta sia in termini assistenziali che formativi”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, che questa mattina ha partecipato all’inaugurazione del progetto di Enel cuore onlus presso la sede dell’AAIS a Bracciano.
  • OGGI ZINGARETTI HA DICHIARATO STATO DI CALAMITA’. ORA FERMIAMO I PRELIEVI DI ACEA

    Roma,5 luglio 2017 – “La dichiarazione dello stato di calamità naturale firmata questa mattina dal Presidente Zingaretti è un atto importante nei confronti dei nostri territori e delle nostre comunità che devono fare i conti con la grave crisi idrica che sta producendo importanti ricadute ambientali in diverse realtà regionali. Tra le più evidenti, indubbiamente, c’è il Lago di Bracciano che ha subito una variazione negativa del livello delle sue acque tanto da mettere a repentaglio lo stesso ecosistema lacustre. A riguardo, dunque, mi auguro che il Decreto sottoscritto da Zingaretti sia il preludio per un tempestivo stop alle captazioni perpetrate da Acea Ato 2. La chiusura temporanea dei nasoni della Capitale così come la riduzione del volume dei prelievi sono azioni apprezzabili ma, per la situazione in cui oggi versa il bacino, piuttosto pleonastiche. Di fronte al clima torrido della bella stagione, all’evaporazione e all’attuale livello delle acque, l’unica soluzione per contrastare il disastro ambientale, che tra l’altro si sta giorno dopo giorno concretizzando, è imporre ad Acea Ato2 di fermare immediatamente i prelievi al fine di bloccare l’emorragia idrica e contenere i danni ambientali”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando la dichiarazione di calamità naturale emanata questa mattina dalla Regione Lazio.
  • “LA RAGGI IN BARCA PER VEDERE LE CONDIZIONI DEL LAGO”

    Roma, 8 giugno 2017 – “Se da una parte troviamo il raddoppio dei prelievi da parte di Acea Ato 2, la preoccupazione delle nostre comunità residenti e il rischio di un disastro ambientale senza precedenti, dall’altra dobbiamo fare i conti con il silenzio assordante del Campidoglio e della Sindaca Raggi che, da mesi, ha assunto un atteggiamento totalmente indifferente. Non sono bastate le manifestazioni organizzate da Comitati e Associazioni del territorio o gli appelli formali delle Istituzioni locali interessate. Non è stato sufficiente neanche il grande interesse dei media o le interrogazioni parlamentari: Virginia Raggi, nelle vesti di Presidente dell’Area Metropolitana di Roma e prima azionista di Acea, ha dimostrato che il lago e le sue gravi condizioni le sono totalmente indifferenti. In quest’ottica, dunque, faccio appello allo spirito persuasivo della Sindaca di Anguillara che, raccogliendo l’invito dell’Associazione ‘Progetto Comune’, potrebbe convincere la sua collega grillina a raggiungere il nostro territorio partecipando a una bella gita in barca lungo le sponde del nostro bacino. Barca, guida turistica e paraorecchie per il vento, le offriamo noi: la Raggi ci deve garantire solo la sua presenza per osservare da vicino le condizioni in cui versa già oggi il lago di Bracciano. A margine della gita, poi, saremo lieti di offrire alla prima cittadina di Roma anche un pranzo a base di lattarini, luccio e coregone”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando la lettera inviata dall’Associazione di promozione sociale ‘Progetto Comune’ alla Sindaco di Anguillara Sabazia, Sabrina Anselmo, chiedendole di invitare la collega Raggi in una gita in barca sulle rive del Lago di Bracciano.
  • “PER EVITARE IL DISASTRO AMBIENTALE SI MUOVE LA REGIONE”

    Roma, 22 febbraio 2017 – “L’incontro di lunedì prossimo indetto dalla Regione Lazio testimonia, non solo la grande preoccupazione di un intero territorio compreso tra Bracciano, Anguillara e Trevignano riguardo l’abbassamento del livello del lago sotto lo zero idrometrico, ma anche la volontà della Regione di affrontare la questione al fine di scongiurare un vero e proprio disastro ambientale. Acea Ato 2, che parteciperà all’incontro del prossimo 27 febbraio, deve capire che la risoluzione di questo problema passa soprattutto dalle sue mani attraverso una seria programmazione di interventi con l’obiettivo di limitare la captazione delle acque. Separazione delle acque chiare dalle scure con le prime utilizzate per alimentare il lago, intervento strutturale degli acquedotti dell’area a partire da quello del Peschiera, campagna di sensibilizzazione per una migliore fruizione dell’acqua da parte dei cittadini: le proposte avanzate da Acea sono tutte condivisibili, è suo compito però concretizzarle” ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando la notizia dell’incontro programmato in Regione Lazio tra i Comuni di Anguillara Sabazia, Bracciano, Trevignano Romano, il Consorzio Lago di Bracciano, il Parco Naturale di Bracciano e Martignano, il Servizio Geologico e Difesa del Suolo e Tutela acque, suolo e risorse idriche della Città Metropolitana di Roma Capitale, il Presidente di Acea Ato2, il Dipartimento di Biologia Ambientale della Università la Sapienza e i Dirigenti delle aree Conservazione e tutela qualità dell’ambiente, Conservazione e Gestione del Patrimonio Naturale e Governance del Sistema delle AANNPP.
  • “VIA ALLA PETIZIONE PER SALVARE IL LAGO DI BRACCIANO”

    Roma, 7 febbraio 2017 – “La preoccupazione dei cittadini di Bracciano, Anguillara e Trevignano si è concretizzata in un’iniziativa lodevole che merita l’attenzione delle Istituzioni a partire dalle Amministrazioni Comunali interessate e dalla stessa Regione Lazio: è stata lanciata, infatti, una petizione al fine di fermare la captazione delle acque da parte di Acea e salvaguardare un lago che ha raggiunto un livello di minima pari a circa -1,2 mt rispetto allo zero idrometrico. Mi auguro, dunque, che il Presidente Zingaretti prenda in esame questa iniziativa popolare in modo da attivare subito tutti gli strumenti necessari per ristabilire i livelli naturali delle acque e salvaguardare un bacino che è una delle eccellenze ambientali della nostra regione. In questo contesto, oltre a inoltrare un’interrogazione parlamentare ai Ministri Galletti e Delrio, faccio appello anche a tutte le associazioni di settore, a partire da Legambiente, WWF Italia e il Fai, nel prestare la loro attenzione su una situazione che potrebbe sfociare in un vero e proprio disastro ambientale che, è inutile dirlo, non possiamo permetterci” ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando la petizione lanciata sul sito change.org da un gruppo di cittadini del territorio di Bracciano per fermare la captazione delle acque del lago che sarà consegnata, tra gli altri, anche al Presidente Zingaretti e alla Sindaca di Roma, Virginia Raggi.
  • “IL LAGO STA SPARENDO”

    Roma, 25 gennaio 2017 – “Quello che sta accadendo a Bracciano ha dell’incredibile: il lago, a causa dei continui prelievi effettuati da Acea Ato 2, si sta prosciugando giorno dopo giorno” ha detto il deputato dem, Emiliano Minnucci, commentando la situazione vissuta nei comuni sabatini dove il livello delle acque in questi ultimi mesi si sta abbassando a vista d’occhio. “Quello che è il nostro simbolo rischia di morire a causa della condotta scellerata di Acea che, senza considerare la scarsità delle piogge, continua a prelevare le acque anche con punte di 2500 litri/secondo rischiando di compromettere l’equilibrio idrico del bacino. Per Acea il nostro Lago è un pozzo senza fondo e questo non è più tollerabile: dobbiamo fermare questa logica di sfruttamento perpetrata dal gestore del servizio idrico integrato che, invece di trovare soluzioni alternative anche attraverso nuovi piani di investimento, prosegue la sua irriverente azione di rifornimento da un bacino che è puramente di natura sorgiva. A riguardo, dunque, auspico un intervento non solo dei sindaci di Bracciano, Anguillara e Trevignano ma anche della Sindaca Raggi che, come Presidente della Città Metropolitana di Roma Capitale e in qualità di legale rappresentante di Ato2, ha il dovere di verificare la situazione in maniera seria e senza perdere altro tempo. In tal senso, non è da escludere un ricorso all’Autorità Giudiziaria al fine di denunciare l’atteggiamento insolente di Acea al fine di scongiurare una vera e propria sciagura ambientale” ha concluso Minnucci.
  • “GARANZIE DALLA ASL PER IL RILANCIO DELL’OSPEDALE DI BRACCIANO”

    Roma, 19 settembre 2016 – “Finalmente una buona notizia per la comunità dei Laghi e del litorale laziale: dopo le istanze dei cittadini e degli stessi operatori sanitari, l’Ospedale Padre Pio di Bracciano sarà rilanciato nelle sue attività di prevenzione e cura” ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, a margine dell'incontro in cabina di regia SSR avvenuto questa mattina in Regione. “L’Azienda Sanitaria di zona, anche dopo il pronunciamento del TAR, sta promuovendo un’azione di rilancio e riorganizzazione del nosocomio che, come da cronaca, rischiava di chiudere i battenti anche per via della cronica carenza di organico. Il percorso intrapreso dalla ASL e dalla stessa Regione si pone come obiettivo quello di ripristinare un presidio ospedaliero in grado di offrire servizi di prevenzione e cura a partire dal reparto di Ortopedia e Traumatologia, dall’apertura di un ambulatorio di endoscopia digestiva di II° livello e dall’avvio di un’attività chirurgica in ambito urologico anche grazie alla collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea. Prendo atto delle rassicurazioni offerte e mi auguro – ha concluso Minnucci - che questo percorso di riorganizzazione sia il preludio per un rilancio serio ed adeguato dell’Ospedale che, come ho sostenuto anche oggi in cabina di regia, merita di essere sostenuto e incentivato con azioni concrete al fine di garantire continuità assistenziale e sanitaria”.
  • OLIMPIADI 2024. MINNUCCI (PD): BENE PROPOSTE MONTEZEMOLO SU ROMA

    (DIRE) Roma, 11 set. - "Ho letto con particolare piacere le dichiarazioni del presidente del Comitato promotore per le olimpiadi Roma 2024, Luca Cordero di Montezemolo, in seguito all'incontro avuto con il sindaco, Ignazio Marino ed il presidente del Coni, Giovanni Malago' e ritengo di particolare rilievo l'idea lanciata della creazione di un grande parco lago braccianoverde a Roma Nord". Cosi' il deputato Pd, Emiliano Minnucci. "Credo- aggiunge- che il Comune ed il Comitato promotore stiano lavorando al meglio per costruire un progetto serio e credibile per portare a Roma le Olimpiadi del 2024. Una sfida che coinvolgera' e vedra' impegnata l'intera area Metropolitana. Per questo motivo- conclude Minnucci- ritengo importante una valutazione seria delle opportunita' offerte dal territorio metropolitano, come il lago di Bracciano che si configura come la sede ideale per lo svolgimento delle competizioni di nuoto di fondo in campo libero". (Com/Mar/ Dire) 13:55 11-09-15 NNNN
  • #evadoincucina : mia intervista a TerzoBinario.it

    Intervista a cura di Luciano Romeo pubblicata sulla rivista on-line terzobinario.it Oggi ho chiamato nella mia cucina un esperto del territorio, una persona che potrà darci molte risposte, Emiliano Minnucci, Onorevole Deputato della Repubblica Italiana. Caro Emiliano, nelle passate interviste in cucina, abbiamo affrontato il problema della Sanità. Conosco perfettamente le tue posizioni e richieste verso l’Ospedale Padre Pio di Bracciano, puoi ribadirle e fare una panoramica per i lettori della situazione e cosa ci prospetterà il futuro per questa struttura sanitaria. Ci troviamo purtroppo in una fase molto complicata da gestire dal punto di vista amministrativo per quel che riguarda la sanità regionale: se da un lato infatti c’è la necessità di ridurre i costi e rientrare dai debiti accumulati in passato, dall’altro non si può mettere in discussione il diritto essenziale dei cittadini di usufruire di un servizio sanitario pubblico. Il piano sanitario regionale, come hanno riconosciuto tutti gli osservatori rappresenta un buon compromesso tra queste due esigenze, soprattutto se paragonato al piano di ristrutturazione che aveva presentato la precedente amministrazione di centro-destra. Nonostante i tagli ingenti, infatti, si è riusciti a preservare 21.611 posti letto negli ospedali regionali. Purtroppo tra i più penalizzati da questa riduzione e razionalizzazione dei costi, ci sono i territori serviti dall’ospedale Padre Pio di Bracciano che, anche se è stato salvato dalla chiusura, è stato fortemente ridimensionato, tanto da metterne in discussione l’effettivo funzionamento. Una situazione molto delicata che ho segnalato più volte alla nostra giunta regionale. Ovviamente capisco e condivido la preoccupazione e l’agitazione degli amministratori locali, ma credo che oggi più che un’azione di pura contrapposizione, sia essenziale mantenere aperte le porte al dialogo e a trattative volte ad ottenere, in tempi certi e rapidi, un reale rilancio di questa struttura, su cui negli scorsi anni sono stati fatti ingenti investimenti: penso al Pronto Soccorso o ai posti di terapia sub-intensiva. Una misura che ritengo essenziale per perfezionare la nostra sanità regionale è senza dubbio la ridefinizione territoriale delle ASL. Tenere insieme, nella stessa Asl, ad esempio Castelnuovo di Porto e Civitavecchia, non ha più senso. Una misura che potrebbe portare dei vantaggi immediati e liberare risorse importanti in futuro. Bracciano è il punto cruciale anche della seconda domanda, avrai capito che parliamo di Cupinoro. Siamo in una situazione molto delicata, ogni giorno arrivano notizie poco rassicuranti su quella gestione, cosa ne pensi? Credo sia fondamentale affrontare il tema della discarica di Cupinoro senza pre-concetti ideologici e con spirito costruttivo, da parte di tutti. Diciamocelo con estrema franchezza: per tanti, troppi anni, in passato, si è pensato che il tema Cupinoro fosse una vicenda interna al Comune di Bracciano. Questa chiave di lettura è andata bene a molti, se non a tutti, al di là delle schermaglie che periodicamente si accendevano. Andava bene ai 27 comuni che ne hanno usufruito, conferendo la “monnezza” a costi contenuti e scongiurando il pericolo del verificarsi di fenomeni analoghi a quanto accaduto a Napoli. Andava sostanzialmente bene anche a Bracciano, perché garantiva maggiori risorse per le casse comunali. La svolta radicale degli ultimi anni di tutti i Comuni dell’area – in primis Anguillara durante il mio mandato di Sindaco, e compreso il comune di Bracciano, con l’unica eccezione di Cerveteri – volta a implementare e rafforzare la raccolta differenziata, ha inceppato il vecchio meccanismo. Infatti, questa scelta, unitamente alle regole più rigorose introdotte dalla legislazione europea, ha ridotto fino ad azzerarla la quantità di rifiuti indifferenziati destinati alla discarica. Ciò ha generato le ripercussioni che tutti conoscono. Oggi la discarica è chiusa. Problema risolto, dunque? Questa è la domanda che rivolgo a tutti, senza eccezioni. Io non ho soluzioni taumaturgiche da offrire. Faccio solo due considerazioni. La prima: è possibile affermare e sostenere semplicemente che la discarica vada chiusa, senza immaginare un piano strutturale e sostenibile per la gestione del sito dopo la chiusura? Una discarica trentennale non si ferma con un click, magicamente. Ha bisogno di essere costantemente mantenuta affinché non produca effetti dannosi per l’ambiente e per la salute. Ne vogliamo parlare serenamente oppure mettiamo la testa sotto la sabbia? Seconda questione: non dico tutti e 27 i comuni che conferivano precedentemente a Cupinoro, ma almeno i 7/8 comuni più vicini a quella realtà, quanto potranno sostenere economicamente la quotidiana transumanza dei propri rifiuti, almeno dell’indifferenziato da trattare e da conferire, in giro per il Lazio e per il Centro-Italia? Quanto costa tutto ciò ai cittadini-contribuenti già pesantemente oberati dal peso del fisco? In tutta sincerità, siamo in cucina e non si deve mentire, secondo te, il Sindaco di Bracciano, oggi è Sala ma domani può essere chiunque, è giusto che si occupi della gestione di Cupinoro? Non sarebbe meglio una partecipazione collettiva dei Sindaci dei territori interessati? Dalla risposta alla tua precedente domanda avrai già capito come la penso. Visto che siamo “soli” in cucina cercherò di essere ancora più schietto: ho già affermato altre volte il mio sostegno al Sindaco di Bracciano e al suo prezioso lavoro. Un sostegno che rinnovo. Giuliano Sala è stato ed è un grande amministratore: non lo dico io, lo dice la sua storia politica. Non si vincono quattro volte le elezioni a sindaco se non si hanno grandi qualità. Detto questo, chi è esente da errori o da inciampi? Fatta questa premessa, sono convinto che per la gestione di Cupinoro sia necessario il coinvolgimento diretto di altri “attori”. Anzitutto, penso ai Sindaci degli altri Comuni limitrofi, ma anche ad altre istituzioni pubbliche: in questa fase soprattutto la Regione Lazio deve farsi parte dirigente di un programma credibile e sostenibile, ambientalmente e finanziariamente. Inoltre credo che sia essenziale aprire alla partecipazione di quelle realtà territoriali che sono portatrici non solo di interessi collettivi e diffusi ma anche, spesso, di importanti competenze professionali: associazioni, comitati, singoli cittadini. Infine, mi piace ricordare che nel nostro territorio esiste uno dei massimi centri di ricerca italiani, l’ENEA Casaccia, dove quotidianamente si studiano soluzioni avanzate ed innovative anche sul tema dei rifiuti. Perché non pensare di utilizzare anche questa risorsa? Il problema manutenzione strade affligge il territorio di tutti i comuni. La sensazione è che non se ne esca, lo Stato chiede soldi ai comuni e gli amministratori non hanno fondi per mettere in sicurezza le strade. Quale secondo te può essere la via d’uscita? Non ci nascondiamo dietro un dito. Credo che la via d’uscita “vera” sia nella ripresa economica del nostro Paese. Solo tornando a crescere infatti sarà possibile trovare le risorse per investimenti pubblici essenziali. Fintanto che resisterà la stagnazione o, peggio, la recessione, lo Stato continuerà a chiedere sacrifici agli enti locali. Il problema è che i sacrifici oggi sono diventati intollerabili. Lo dico con una battuta amara: tra qualche tempo faticheremo a trovare qualcuno disponibile a candidarsi a Sindaco o, comunque, ad amministratore comunale. I dati degli ultimi giorni evidenziano, in modo omogeneo, una inversione di tendenza. Bisogna lavorare affinché la ripresa si consolidi e duri nel tempo. Questo Governo, attraverso l’approvazione di riforme strutturali volte a rilanciare l’economia del nostro Paese, sta operando nella giusta direzione. Intanto, per venire puntualmente alla tua domanda, già per l’anno in corso è stato allentato per i Comuni il cappio del patto di stabilità, dando modo agli enti locali che hanno disponibilità finanziaria, di poter spendere. Si tratta di un primo passo. Occorre fare di più. Tu vai spesso a Cerveteri, Ladispoli, certamente avrai fatto la Settevene Palo, avrai notato che diverse frane hanno di fatto eliminato una corsia, mezza strada, da un anno! Nonostante le proteste dei cittadini, del sindaco di Cerveteri, nonostante i media hanno più volte ripreso la questione, perfino il sottoscritto, sai bene che sono per la chiusura di Cupinoro, ho malignamente pensato che si attende la riapertura della discarica, nonostante tutto questo, ancora la strada non è stata messa a posto! Finora è andata bene, ma fino a quando si può rischiare? In questi mesi ho più volte contattato il Commissario Straordinario della ex Provincia (oggi Città Metropolitana), dott. Riccardo Carpino – a cui ho inviato anche una lettera-appello – per denunciargli la grave situazione della Settevene Palo e chiedere all’ente competente di intervenire. Nessuna risposta positiva, anzi semmai una battuta piuttosto “piccata” per aver disturbato il manovratore. Capisco che non si tratta di un intervento “ordinario” e che l’opera è particolarmente onerosa, capisco tutto però non si può continuare a rischiare e non è accettabile che fino ad oggi si sia “rischiato”. Per quanto mi riguarda, appena definiti gli assetti della nuova Città Metropolitana, tornerò alla carica. Vorrei chiudere con leggerezza e con una domanda che ho in mente da tempo: in questi sette mesi da quando sei Deputato sono successe tantissime cose. Dalle riforme all’elezione del Presidente della Repubblica. È innegabile che sei capitato in un momento topico di questa legislatura. Trasmettici, tralasciando le posizioni politiche, quell’emozione che si prova in questi casi. Si, direi che ci troviamo in un momento particolare di una legislatura sui generis che in molti identificano come costituente e spartiacque tra la Seconda e Terza Repubblica. Le emozioni fino ad oggi sono state tante e contrastanti, abbinate a momenti che sarà difficile dimenticare: dalle votazioni e le trattative per l’elezione del Presidente della Repubblica alla prima volta che ho oltrepassato la soglia di Montecitorio da Deputato, dalla prima dichiarazione in aula alle tensioni durante le discussioni e i voti sulle riforme. È prassi che l’ultima domanda sia di cucina, non ti chiederò di cucinare, tranquillo, bensì qual è il tuo piatto preferito? La domanda più difficile! Nel nostro territorio abbondano le eccellenze, tutte succulente e prelibate. Potrei fare un lungo elenco. Consentimi, però, di giocare in casa.Broccoletti ripassati in padella e salsicce caserecce alla brace. Ringrazio Emiliano Minnucci, mi auguro di rivederlo in cucina, vorrei parlare di lavoro, investimenti e tante altre cose, credo di essere stato un po’ cattivello nelle domande, questo però perché rispetto la persona e il ruolo che occupa, secondo me, è ora che i politici siano più vicino ai cittadini e rispondano direttamente, senza mezzi termini!