• CITTÀ METROPOLITANA, MARINO: DA AULA OK A SBLOCCO FONDI SOTTOPASSO ANGUILLARA

    Omniroma-CITTÀ METROPOLITANA, MARINO: DA AULA OK A SBLOCCO FONDI SOTTOPASSO ANGUILLARA (OMNIROMA) Roma, 08 MAG - "Abbiamo inserito negli investimenti, avviati in questi giorni, la costruzione di un sottopasso tanto atteso dai cittadini del Comune di Anguillara che cosi' miglioranno la qualita' della vita e anche la sicurezza con l'eliminazione di un passaggio a livello". Cosi' il sindaco di Roma, Ignazio Marino, a margine del Consiglio metropolitano. L'Aula ha, infatti, deliberato lo sblocco dei fondi necessari a eliminare il passaggio a livello che interessa il Comune di Anguillara Sabazia nel tratto ferroviario FR3 Roma - Viterbo. L'opera rientra in un piano più generale di intesa tra Enti e Rete Ferroviaria Italiana, che hanno favorito protocolli per l'attuazione di un programma congiunto di opere per la sostituzione e soppressione dei passaggi a livello che esistono in ambito regionale. Con uno stanziamento di oltre 3 milioni di euro è stata approvata nella seduta di oggi del Consiglio metropolitano una delibera di indirizzo per la realizzazione di un'opera strategica. Il progetto esecutivo dell'intervento è in fase di valutazione, da parte degli uffici del Dipartimento VI della città Metropolitana di Roma Capitale, prima di procedere alla sua approvazione e successivamente all'attività per l'affidamento dei lavori. "La città Metropolitana di Roma Capitale inizia, anche in questo settore - ha consluso il primo cittadino - a produrre investimenti importanti, con un occhio alle esigenze quotidiane dei cittadini. Questa opera ferma da tempo, trova nell'iniziativa deliberata oggi dal Consiglio metropolitano, il momento di ripartenza dell'Ente, con una programmazione che dovrà essere funzionale ai Comuni dell'area metropolitana e attenta ai bisogni delle loro comunità. La piena sinergia con gli altri Enti e Rfi, ci ha consentito di raggiungere un primo ed importante obiettivo, che alleggerirà il traffico, consentendo alle famiglie di guadagnare tempo libero"
  • CITTA’ METROPOLITANA, MINNUCCI (PD): SODDISFAZIONE PER SBLOCCO FONDI SOTTOPASSO ANGUILLARA

    “Non posso che esprimere soddisfazione per lo sblocco dei fondi necessari ad eliminare il passaggio a livello nel tratto ferroviario FR3 Roma – Viterbo che interessa il Comune di Anguillara Sabazia deliberato oggi dalla Città Metropolitana di Roma. Un’opera che - come ha giustamente sottolineato anche il Sindaco, Ignazio Marino – migliorerà la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini di Anguillara e dei tanti automobilisti che ne usufruiranno. Il progetto esecutivo dell'intervento è ora in fase di valutazione da parte degli uffici del Dipartimento VI della città Metropolitana di Roma Capitale; ultimo passaggio amministrativo prima di procedere alla sua approvazione finale e all'affidamento dei lavori. Un passaggio importante anche perché compiuto dalla nuova amministrazione metropolitana in sinergia con RFI in un’ottica di individuazione delle “opere strategiche” a livello territoriale e cogliendo l’opportunità introdotta da un mio emendamento al decreto “Sbocca Italia” che da la possibilità di utilizzare i fondi stanziati dalla città metropolitana al di fuori dal patto di stabilità." Così Emiliano Minnucci (PD) ha commentato l’approvazione avvenuta oggi da parte del Consiglio della Città metropolitana di Roma, della delibera che sblocca i fondi necessari ad eliminare il passaggio a livello che interessa il Comune di Anguillara Sabazia nel tratto ferroviario FR3 Roma - Viterbo. "Ora – ha poi concluso il deputato PD - spero si proceda speditamente verso l’affidamento dei lavori e la realizzazione finale dell’opera. Personalmente continuerò ad impegnarmi perché il tutto sia fatto nei tempi più rapidi possibili."
  • Italicum e fiducia.

    Voterò la fiducia al governo, sia oggi che domani. Per due ordini di ragioni. In primo luogo, perché resto fedele ad un modo (antico? certamente...,antiquato? non credo...) di stare in un partito ed in una assemblea elettiva, che mi porto dietro fin dagli albori della mia esperienza politica ed istituzionale. Si discute "senza peli sulla lingua", anche animatamente, negli organismi interni, senza timori reverenziali e facendo valere il proprio punto di vista, ma una volta che si è democraticamente assunta una decisione, essa impegna, vincola ciascuno ad essere leale e disciplinato, ed a votare conseguentemente. Inoltre, c'è una seconda ragione, stavolta di merito. L'Italicum non è il massimo delle leggi elettorali, soprattutto dopo che la minoranza del partito, inspiegabilmente, si è battuta per reintrodurre il sistema delle preferenze. Ma il punto non è questo. Voterò la fiducia perché una legge elettorale che garantisca stabilità di governo è necessaria, e soprattutto perché è impensabile che possa essere messa in discussione la continuità dell'azione del governo nel momento in cui iniziano a cogliersi i primi segnali di ripresa. Non facciamoci del male.
  • Strade Sicure: il Manifesto dei sindaci per dire “basta alle buche”

    La Legautonomie ha annunciato attraverso un comunicato stampa la condivisione dei contenuti della mia Risoluzione presentata in Commissione Trasporti della Camera dei Deputati ed ha lanciato un Manifesto rivolto a tutti i sindaci, amministratori e cittadini italiani per chiedere maggiori risorse al Governo per la manutenzione ordinaria e straordinaria della nostra rete stradale. Il Manifesto che ovviamente condivido è sottoscrivibile scrivendo ai seguenti indirizzi e-mail: segreteria@legautonomie.it - ufficiostampa@legautonomie.it Scarica il Manifesto Per maggiori informazioni: http://www.legautonomie.it/Documenti/L-Associazione/Piu-manutenzione-meno-vittime-stradali-un-Manifesto-dei-sindaci-per-strade-piu-sicure Di seguito il comunicato stampa inviato dalla Lega delle Autonomie:

    Comunicato stampa

     Più manutenzione meno vittime stradali: un Manifesto dei sindaci per strade più sicure Legautonomie invita gli amministratori ad aderire al Manifesto per chiedere maggiori risorse al Governo per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade. Roma - 21 aprile 2015. Dopo droga e alcool, la cattiva manutenzione delle strade rappresenta una delle cause principali degli incidenti che si registrano sulla strade italiane, che, nonostante ciò, hanno subito una netta riduzione di interventi sia in termini di quantità che di qualità. La media UE conta 51 morti per milione di abitanti. L'Italia è passata negli ultimi quattro anni da 70 a 52 per milione di abitanti di cui il 21% dei decessi coinvolge i motociclisti, a fronte di una media UE del 15%. I dati diffusi da Siteb (Associazione costruttori e manutentori delle strade) evidenziano come i consumi di asfalto, per la manutenzione ordinaria e straordinaria sono passati dai 44 milioni di tonnellate del 2006 a 22,3 nel 2014. Legautonomie ha accolto favorevolmente l'atto di indirizzo proposto dalla IX Commissione (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni) della Camera, la Risoluzione in Commissione 7-00635, che impegna il Governo ad attribuire carattere prioritario alla ricerca e allo stanziamento di risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete stradale italiana in modo da aumentare la sicurezza nei trasporti e rilanciare un settore fondamentale per l'economia italiana. Con questo atto, presentato il 23 marzo scorso, Il Governo è anche chiamato ad assumere iniziative per risolvere l'incertezza relativa alle competenze sulla manutenzione delle strade provinciali che si è creata in seguito alla recente riforma delle province. "La situazione delle nuove province è disastrosa - sottolinea Marco Filippeschi, Presidente nazionale di Legautonomie e Sindaco di Pisa -, ricordo ad esempio una proiezione fatta dall’unione delle province e dalla regione e consegnata dai presidenti delle province alla Corte dei Conti dimostra che in Toscana nel 2015 otto enti su nove andranno in disequilibrio finanziario e dovranno dichiarare il dissesto. Dunque serve estrema attenzione e un’inversione di rotta già a partire dal Dl Enti locali – continua Filippeschi – perché la cura delle strade, come le scuole e il resto, deve essere garantita per le province come per le città metropolitane". Legautonomie invierà nei prossimi giorni a tutti gli amministratori d'Italia il Manifesto dei sindaci, invitandoli ad aderire. Il Manifesto chiede al Governo di impegnarsi per attribuire carattere prioritario allo stanziamento di risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade italiane, in modo da aumentare la sicurezza nei trasporti, e chiede, altresì, di risolvere l'incertezza relativa alle competenze sulla manutenzione delle strade che si è creata in seguito alla recente riforma delle Province, che subiscono gli effetti disastrosi dei tagli operati dalla Legge di Stabilità e rischiano il dissesto finanziario.
  • Reato di Tortura: una questione di civiltà

    A 14 anni di distanza dalla notte del 21 luglio 2001 la Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU), ha messo nero su bianco e in una sentenza quello che decine di testimoni quella notte hanno visto e raccontato, condannando il nostro Paese non solo per gli atti di violenza compiuti dalla Polizia nei confronti di civili inermi nella scuola Diaz di Genova, ma anche per non aver ancora introdotto nel proprio ordinamento il reato di tortura. Un reato che fu quindi compiuto ma non condannato a causa di un vuoto legislativo che questo Parlamento, a 26 anni dalla firma della Convenzione Onu contro la tortura, si sta impegnando a colmare. Da oggi, infatti, la Camera inizierà la discussione sull’introduzione del reato di tortura nel nostro codice penale. La norma – in sintesi:
    • inserisce nel codice penale il delitto di tortura (art. 613-bis c.p.), come reato comune punito da 4 a 10 anni di reclusione. In altre parole, chiunque - e non solo il pubblico ufficiale – procuri intenzionalmente ad una persona a lui affidata acute sofferenze fisiche o psichiche a causa dell'appartenenza etnica, dell'orientamento sessuale o delle opinioni politiche o religiose o al fine di ottenere da essa informazioni o dichiarazioni, infliggere una punizione o vincere una resistenza, commette reato di tortura;
    • Prevede alcune aggravanti nella pena, tra cui quella “per fatto commesso da un pubblico ufficiale” o per aver provocato “gravi lesioni personali”;
    • inserisce nel codice penale (613-ter c.p.) il delitto di istigazione a commettere la tortura commessa dal pubblico ufficiale, con la reclusione da 6 mesi a 3 anni (art. 1);
    • Rende inutilizzabili le dichiarazioni e le confessioni ottenute attraverso la tortura (art. 2);
    • Raddoppia i termini di prescrizione per il delitto di tortura (art. 3);
    • Vieta di espellere o respingere cittadini extra-comunitari quando si suppone che siano sottoposti a tortura nei Paesi di provenienza (art. 4);
    • Esclude l'immunità diplomatica dei cittadini stranieri indagati o condannati nei loro Paesi di origine per il delitto di tortura (art. 5);
    • stabilisce l'invarianza degli oneri e disciplina l'entrata in vigore della riforma (artt. 6-7).
    Il nostro Paese ha la possibilità concreta di fare un passo avanti importante sul terreno dei diritti umani . Lo dobbiamo a tutti gli innocenti torturati a Genova ed ai tanti, troppi, casi denunciati ogni anno. Per l'Italia, il Paese che diede i natali a Cesare Beccaria, è una questione di civiltà. E’ una questione di dignità.
  • CULTURA, MINNUCCI (PD): PROPOSTA MARINELLI DA ADOTTARE A LIVELLO NAZIONALE

    Condivido e sostengo con convinzione la proposta fatta oggi dall'assessore alla Cultura e al Turismo di Roma Capitale, Giovanna Marinelli, di “mettere segni del nostro grande patrimonio archeologico all'interno degli aeroporti della Capitale” e credo che il Ministero dei Beni Culturali dovrebbe seriamente valutare l’ipotesi di adottarla a livello nazionale. Così il deputato PD, Emiliano Minnucci, ha commentato la proposta fatta oggi dall'assessore alla Cultura e al Turismo di Roma Capitale, Giovanna Marinelli,  durante la conferenza stampa “Roma città ambita”, “di sistemare parte del nostro grande patrimonio archeologico all'interno degli aeroporti di Ciampino e Fiumicino”. Il nostro Paese – ha poi continuato Minnucci - è dotato di un immenso patrimonio archeologico che spesso non riesce a valorizzare o peggio a mostrare per mancanza di risorse economiche o di strutture e spazi espositivi. Sistemare parte del nostro patrimonio archeologico, che altrimenti resterebbe nascosto e non tutelato, all’interno di infrastrutture come aeroporti, stazioni e scali portuali, garantendone la sicurezza, potrebbe essere la migliore vetrina possibile dell’Italia nei confronti dei milioni di turisti che la visitano ogni anno.  
  • LAGO DI BRACCIANO, MINNUCCI (PD): INCONTRO POSITIVO, ORA BISOGNA AGIRE

    “Reputo positivo l’esito del primo delicato incontro riguardante l’emergenza dei livelli idrometrici del Lago di Bracciano e che ha riunito i sindaci di Anguillara Sabazia, Bracciano e Trevignano Romano, il Consorzio di Navigazione del lago, la Città Metropolitana, l’Ente Parco di Bracciano-Martignano e l’Agenzia Regionale per la difesa del suolo (Ardis). All’incontro, a cui ho partecipato in qualità di deputato del territorio e di cui ringrazio Rolando Luciani per l’organizzazione, sono state buttate le basi per affrontare l’emergenza attuale e per pianificare dei protocolli di azione da attuare in futuro in modo da evitare il ripetersi di situazioni emergenziali e procedere ad un recupero ed una manutenzione seria delle coste. In particolare si è evidenziata la necessità di individuare dei livelli idrometrici minimi e massimi oltre i quali diventi obbligatorio agire e la necessità di procedere al ripristino e alla manutenzione delle chiuse del fiume Arrone, oggi non funzionanti.” Così il deputato PD, Emiliano Minnucci, al termine dell’incontro che si è tenuto ieri – 1 aprile 2015 - presso l’idroscalo degli Inglesi di Bracciano riguardante l’emergenza idrica del lago e la pianificazione di interventi futuri. “Nonostante la mancata partecipazione di Acea Spa – ha poi continuato Minnucci – credo si sia trattato di importante passo nella definizione di azioni coordinate e puntuali per la tutela del Lago di Bracciano. Spero vivamente che ora si dia corso con rapidità agli interventi discussi.”
  • LAGO DI BRACCIANO: IL LIVELLO DELLE ACQUE È ALLARMANTE. NECESSARIO INTERVENIRE

    I dati idrometrici del lago di Bracciano hanno raggiunto livelli allarmanti e credo sia necessario un rapido intervento per facilitare il deflusso dell’acqua verso il fiume Arrone e la rete idrica metropolitana.10387463_10153117715890049_8315312548197528699_n
    Sul territorio amministratori e consiglieri responsabili, come Luca Galloni e il gruppo consiliare Alleanza Democratica per Trevignano, stanno giustamente denunciando la mancanza di informazioni e di interventi da parte delle autorità preposte per evitare ulteriori danni e disagi.
    11075139_10153117714065049_6914518267402305569_nPer questo motivo ho inviato oggi una lettera al Presidente ACEA ATO2 Paolo Saccani, al responsabile Segreteria Tecnico Operativa A.T.O. 2 - Lazio Centrale, Alessandro Piotti e al Direttore ARDIS, Mauro Lasagna per segnalare l’emergenza e la necessità di una rapida azione per una seria questione di sicurezza e per permettere la salvaguardia delle coste e delle spiagge del lago di Bracciano.
    Mi aspetto un intervento immediato.
  • L’IMPORTANZA DELLA MANUTENZIONE STRADALE

    Ho depositato oggi alla Commissione Trasporti della Camera dei deputati una risoluzione che impegna il governo ad attivarsi per trovare e stanziare le risorse necessarie alla manutenzione ordinaria e straordinaria della rete stradale del nostro Paese. Un impegno fondamentale per migliorare la sicurezza dei cittadini e ridare forza ad un settore economico che è stato fortemente penalizzato dalla crisi economica. In questi anni l'Unione europea ha ribadito più volte la sua strategia e i suoi obiettivi per la sicurezza stradale, incoraggiando gli Stati a migliorare le infrastrutture stradali e sensibilizzando gli utenti ad un comportamento più corretto. I dati diffusi da Siteb — Associazione dei costruttori e manutentori delle strade — purtroppo evidenziano una realtà ben lontana da quella ambita ed evidenziano come i consumi di conglomerato bituminoso (più noto come asfalto), per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete stradale italiana, si sono dimezzati rispetto al periodo precedente alla crisi economica, passando dai 44 milioni di tonnellate del 2006 a 22,3 nel 2014. Lo stesso studio dimostra come, per la manutenzione ordinaria della rete stradale del nostro Paese, occorrerebbero 40 milioni di tonnellate di asfalto annue, circa 18 in più rispetto quelle utilizzate lo scorso anno. Tale riduzione, ovviamente, ha ripercussioni dirette sulla mobilità e sulla sicurezza dei cittadini, poiché strade prive della manutenzione ordinaria sono strade più lente e pericolose e spesso costituiscono un elemento determinante nella dinamica degli incidenti stradali nonché sul triste primato italiano in materia: 181 mila incidenti nel 2013 con ben 3.385 morti e con costi sociali stimabili in circa 26.000 milioni di euro. La messa in sicurezza del territorio e della rete stradale – ha continuato Minnucci – è anch’essa una «grande opera» che il nostro Paese dovrebbe affrontare con rapidità e convinzione. Un'operazione che oltre a rendere un servizio evidente e tangibile ai cittadini, rilancerebbe settori fondamentali per l'economia italiana molto colpiti dalla crisi, senza peraltro consumare ulteriore suolo.   Per consultare il testo della risoluzione e l’elenco dei cofirmatari: http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=33990&stile=7&highLight=1&paroleContenute=%27RISOLUZIONE+IN+COMMISSIONE%27
  • Ferrovie, grande soddisfazione per investimenti approvati in Commissione Trasporti per area metropolitana

    Oggi la Commissione Trasporti della Camera dei deputati ha approvato lo schema del contratto di programma tra lo Stato e RFI per il periodo 2012-2016, nel quale sono previsti importanti investimenti mirati al trasporto pendolari e all'integrazione tra i diversi nodi infrastrutturali. Un risultato rilevante che si è potuto raggiungere grazie all’impegno e l’iniziativa del Presidente Michele Meta e al lavoro coordinato di tutti deputati della Commissione Trasporti. Personalmente sono molto soddisfatto per gli interventi strategici approvati e riguardanti l’area metropolitana di Roma, come il finanziamento di 120 milioni di euro per il completamento della linea Vigna Clara - Valle Aurelia, la connessione tra il porto di Civitavecchia e l'aeroporto internazionale di Fiumicino e quella del porto commerciale di Fiumicino alla rete nazionale.
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