• Strade Sicure: il Manifesto dei sindaci per dire “basta alle buche”

    La Legautonomie ha annunciato attraverso un comunicato stampa la condivisione dei contenuti della mia Risoluzione presentata in Commissione Trasporti della Camera dei Deputati ed ha lanciato un Manifesto rivolto a tutti i sindaci, amministratori e cittadini italiani per chiedere maggiori risorse al Governo per la manutenzione ordinaria e straordinaria della nostra rete stradale. Il Manifesto che ovviamente condivido è sottoscrivibile scrivendo ai seguenti indirizzi e-mail: segreteria@legautonomie.it - ufficiostampa@legautonomie.it Scarica il Manifesto Per maggiori informazioni: http://www.legautonomie.it/Documenti/L-Associazione/Piu-manutenzione-meno-vittime-stradali-un-Manifesto-dei-sindaci-per-strade-piu-sicure Di seguito il comunicato stampa inviato dalla Lega delle Autonomie:

    Comunicato stampa

     Più manutenzione meno vittime stradali: un Manifesto dei sindaci per strade più sicure Legautonomie invita gli amministratori ad aderire al Manifesto per chiedere maggiori risorse al Governo per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade. Roma - 21 aprile 2015. Dopo droga e alcool, la cattiva manutenzione delle strade rappresenta una delle cause principali degli incidenti che si registrano sulla strade italiane, che, nonostante ciò, hanno subito una netta riduzione di interventi sia in termini di quantità che di qualità. La media UE conta 51 morti per milione di abitanti. L'Italia è passata negli ultimi quattro anni da 70 a 52 per milione di abitanti di cui il 21% dei decessi coinvolge i motociclisti, a fronte di una media UE del 15%. I dati diffusi da Siteb (Associazione costruttori e manutentori delle strade) evidenziano come i consumi di asfalto, per la manutenzione ordinaria e straordinaria sono passati dai 44 milioni di tonnellate del 2006 a 22,3 nel 2014. Legautonomie ha accolto favorevolmente l'atto di indirizzo proposto dalla IX Commissione (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni) della Camera, la Risoluzione in Commissione 7-00635, che impegna il Governo ad attribuire carattere prioritario alla ricerca e allo stanziamento di risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete stradale italiana in modo da aumentare la sicurezza nei trasporti e rilanciare un settore fondamentale per l'economia italiana. Con questo atto, presentato il 23 marzo scorso, Il Governo è anche chiamato ad assumere iniziative per risolvere l'incertezza relativa alle competenze sulla manutenzione delle strade provinciali che si è creata in seguito alla recente riforma delle province. "La situazione delle nuove province è disastrosa - sottolinea Marco Filippeschi, Presidente nazionale di Legautonomie e Sindaco di Pisa -, ricordo ad esempio una proiezione fatta dall’unione delle province e dalla regione e consegnata dai presidenti delle province alla Corte dei Conti dimostra che in Toscana nel 2015 otto enti su nove andranno in disequilibrio finanziario e dovranno dichiarare il dissesto. Dunque serve estrema attenzione e un’inversione di rotta già a partire dal Dl Enti locali – continua Filippeschi – perché la cura delle strade, come le scuole e il resto, deve essere garantita per le province come per le città metropolitane". Legautonomie invierà nei prossimi giorni a tutti gli amministratori d'Italia il Manifesto dei sindaci, invitandoli ad aderire. Il Manifesto chiede al Governo di impegnarsi per attribuire carattere prioritario allo stanziamento di risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade italiane, in modo da aumentare la sicurezza nei trasporti, e chiede, altresì, di risolvere l'incertezza relativa alle competenze sulla manutenzione delle strade che si è creata in seguito alla recente riforma delle Province, che subiscono gli effetti disastrosi dei tagli operati dalla Legge di Stabilità e rischiano il dissesto finanziario.
  • Reato di Tortura: una questione di civiltà

    A 14 anni di distanza dalla notte del 21 luglio 2001 la Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU), ha messo nero su bianco e in una sentenza quello che decine di testimoni quella notte hanno visto e raccontato, condannando il nostro Paese non solo per gli atti di violenza compiuti dalla Polizia nei confronti di civili inermi nella scuola Diaz di Genova, ma anche per non aver ancora introdotto nel proprio ordinamento il reato di tortura. Un reato che fu quindi compiuto ma non condannato a causa di un vuoto legislativo che questo Parlamento, a 26 anni dalla firma della Convenzione Onu contro la tortura, si sta impegnando a colmare. Da oggi, infatti, la Camera inizierà la discussione sull’introduzione del reato di tortura nel nostro codice penale. La norma – in sintesi:
    • inserisce nel codice penale il delitto di tortura (art. 613-bis c.p.), come reato comune punito da 4 a 10 anni di reclusione. In altre parole, chiunque - e non solo il pubblico ufficiale – procuri intenzionalmente ad una persona a lui affidata acute sofferenze fisiche o psichiche a causa dell'appartenenza etnica, dell'orientamento sessuale o delle opinioni politiche o religiose o al fine di ottenere da essa informazioni o dichiarazioni, infliggere una punizione o vincere una resistenza, commette reato di tortura;
    • Prevede alcune aggravanti nella pena, tra cui quella “per fatto commesso da un pubblico ufficiale” o per aver provocato “gravi lesioni personali”;
    • inserisce nel codice penale (613-ter c.p.) il delitto di istigazione a commettere la tortura commessa dal pubblico ufficiale, con la reclusione da 6 mesi a 3 anni (art. 1);
    • Rende inutilizzabili le dichiarazioni e le confessioni ottenute attraverso la tortura (art. 2);
    • Raddoppia i termini di prescrizione per il delitto di tortura (art. 3);
    • Vieta di espellere o respingere cittadini extra-comunitari quando si suppone che siano sottoposti a tortura nei Paesi di provenienza (art. 4);
    • Esclude l'immunità diplomatica dei cittadini stranieri indagati o condannati nei loro Paesi di origine per il delitto di tortura (art. 5);
    • stabilisce l'invarianza degli oneri e disciplina l'entrata in vigore della riforma (artt. 6-7).
    Il nostro Paese ha la possibilità concreta di fare un passo avanti importante sul terreno dei diritti umani . Lo dobbiamo a tutti gli innocenti torturati a Genova ed ai tanti, troppi, casi denunciati ogni anno. Per l'Italia, il Paese che diede i natali a Cesare Beccaria, è una questione di civiltà. E’ una questione di dignità.
  • CULTURA, MINNUCCI (PD): PROPOSTA MARINELLI DA ADOTTARE A LIVELLO NAZIONALE

    Condivido e sostengo con convinzione la proposta fatta oggi dall'assessore alla Cultura e al Turismo di Roma Capitale, Giovanna Marinelli, di “mettere segni del nostro grande patrimonio archeologico all'interno degli aeroporti della Capitale” e credo che il Ministero dei Beni Culturali dovrebbe seriamente valutare l’ipotesi di adottarla a livello nazionale. Così il deputato PD, Emiliano Minnucci, ha commentato la proposta fatta oggi dall'assessore alla Cultura e al Turismo di Roma Capitale, Giovanna Marinelli,  durante la conferenza stampa “Roma città ambita”, “di sistemare parte del nostro grande patrimonio archeologico all'interno degli aeroporti di Ciampino e Fiumicino”. Il nostro Paese – ha poi continuato Minnucci - è dotato di un immenso patrimonio archeologico che spesso non riesce a valorizzare o peggio a mostrare per mancanza di risorse economiche o di strutture e spazi espositivi. Sistemare parte del nostro patrimonio archeologico, che altrimenti resterebbe nascosto e non tutelato, all’interno di infrastrutture come aeroporti, stazioni e scali portuali, garantendone la sicurezza, potrebbe essere la migliore vetrina possibile dell’Italia nei confronti dei milioni di turisti che la visitano ogni anno.  
  • LAGO DI BRACCIANO, MINNUCCI (PD): INCONTRO POSITIVO, ORA BISOGNA AGIRE

    “Reputo positivo l’esito del primo delicato incontro riguardante l’emergenza dei livelli idrometrici del Lago di Bracciano e che ha riunito i sindaci di Anguillara Sabazia, Bracciano e Trevignano Romano, il Consorzio di Navigazione del lago, la Città Metropolitana, l’Ente Parco di Bracciano-Martignano e l’Agenzia Regionale per la difesa del suolo (Ardis). All’incontro, a cui ho partecipato in qualità di deputato del territorio e di cui ringrazio Rolando Luciani per l’organizzazione, sono state buttate le basi per affrontare l’emergenza attuale e per pianificare dei protocolli di azione da attuare in futuro in modo da evitare il ripetersi di situazioni emergenziali e procedere ad un recupero ed una manutenzione seria delle coste. In particolare si è evidenziata la necessità di individuare dei livelli idrometrici minimi e massimi oltre i quali diventi obbligatorio agire e la necessità di procedere al ripristino e alla manutenzione delle chiuse del fiume Arrone, oggi non funzionanti.” Così il deputato PD, Emiliano Minnucci, al termine dell’incontro che si è tenuto ieri – 1 aprile 2015 - presso l’idroscalo degli Inglesi di Bracciano riguardante l’emergenza idrica del lago e la pianificazione di interventi futuri. “Nonostante la mancata partecipazione di Acea Spa – ha poi continuato Minnucci – credo si sia trattato di importante passo nella definizione di azioni coordinate e puntuali per la tutela del Lago di Bracciano. Spero vivamente che ora si dia corso con rapidità agli interventi discussi.”
  • LAGO DI BRACCIANO: IL LIVELLO DELLE ACQUE È ALLARMANTE. NECESSARIO INTERVENIRE

    I dati idrometrici del lago di Bracciano hanno raggiunto livelli allarmanti e credo sia necessario un rapido intervento per facilitare il deflusso dell’acqua verso il fiume Arrone e la rete idrica metropolitana.10387463_10153117715890049_8315312548197528699_n
    Sul territorio amministratori e consiglieri responsabili, come Luca Galloni e il gruppo consiliare Alleanza Democratica per Trevignano, stanno giustamente denunciando la mancanza di informazioni e di interventi da parte delle autorità preposte per evitare ulteriori danni e disagi.
    11075139_10153117714065049_6914518267402305569_nPer questo motivo ho inviato oggi una lettera al Presidente ACEA ATO2 Paolo Saccani, al responsabile Segreteria Tecnico Operativa A.T.O. 2 - Lazio Centrale, Alessandro Piotti e al Direttore ARDIS, Mauro Lasagna per segnalare l’emergenza e la necessità di una rapida azione per una seria questione di sicurezza e per permettere la salvaguardia delle coste e delle spiagge del lago di Bracciano.
    Mi aspetto un intervento immediato.
  • L’IMPORTANZA DELLA MANUTENZIONE STRADALE

    Ho depositato oggi alla Commissione Trasporti della Camera dei deputati una risoluzione che impegna il governo ad attivarsi per trovare e stanziare le risorse necessarie alla manutenzione ordinaria e straordinaria della rete stradale del nostro Paese. Un impegno fondamentale per migliorare la sicurezza dei cittadini e ridare forza ad un settore economico che è stato fortemente penalizzato dalla crisi economica. In questi anni l'Unione europea ha ribadito più volte la sua strategia e i suoi obiettivi per la sicurezza stradale, incoraggiando gli Stati a migliorare le infrastrutture stradali e sensibilizzando gli utenti ad un comportamento più corretto. I dati diffusi da Siteb — Associazione dei costruttori e manutentori delle strade — purtroppo evidenziano una realtà ben lontana da quella ambita ed evidenziano come i consumi di conglomerato bituminoso (più noto come asfalto), per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete stradale italiana, si sono dimezzati rispetto al periodo precedente alla crisi economica, passando dai 44 milioni di tonnellate del 2006 a 22,3 nel 2014. Lo stesso studio dimostra come, per la manutenzione ordinaria della rete stradale del nostro Paese, occorrerebbero 40 milioni di tonnellate di asfalto annue, circa 18 in più rispetto quelle utilizzate lo scorso anno. Tale riduzione, ovviamente, ha ripercussioni dirette sulla mobilità e sulla sicurezza dei cittadini, poiché strade prive della manutenzione ordinaria sono strade più lente e pericolose e spesso costituiscono un elemento determinante nella dinamica degli incidenti stradali nonché sul triste primato italiano in materia: 181 mila incidenti nel 2013 con ben 3.385 morti e con costi sociali stimabili in circa 26.000 milioni di euro. La messa in sicurezza del territorio e della rete stradale – ha continuato Minnucci – è anch’essa una «grande opera» che il nostro Paese dovrebbe affrontare con rapidità e convinzione. Un'operazione che oltre a rendere un servizio evidente e tangibile ai cittadini, rilancerebbe settori fondamentali per l'economia italiana molto colpiti dalla crisi, senza peraltro consumare ulteriore suolo.   Per consultare il testo della risoluzione e l’elenco dei cofirmatari: http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=33990&stile=7&highLight=1&paroleContenute=%27RISOLUZIONE+IN+COMMISSIONE%27
  • Ferrovie, grande soddisfazione per investimenti approvati in Commissione Trasporti per area metropolitana

    Oggi la Commissione Trasporti della Camera dei deputati ha approvato lo schema del contratto di programma tra lo Stato e RFI per il periodo 2012-2016, nel quale sono previsti importanti investimenti mirati al trasporto pendolari e all'integrazione tra i diversi nodi infrastrutturali. Un risultato rilevante che si è potuto raggiungere grazie all’impegno e l’iniziativa del Presidente Michele Meta e al lavoro coordinato di tutti deputati della Commissione Trasporti. Personalmente sono molto soddisfatto per gli interventi strategici approvati e riguardanti l’area metropolitana di Roma, come il finanziamento di 120 milioni di euro per il completamento della linea Vigna Clara - Valle Aurelia, la connessione tra il porto di Civitavecchia e l'aeroporto internazionale di Fiumicino e quella del porto commerciale di Fiumicino alla rete nazionale.
  • Giubileo e legalizzazione della Cannabis. La mia intervista a Radio Cusano

    Roma è pronta ad ospitare il Giubileo annunciato da Papa Francesco da prossimo 8 dicembre? C'è bisogno di un commissario o di una cabina di regia per garantire la sicurezza e l'organizzazione? Perché ho aderito all'integruppo per una proposta bipartisan sulla legalizzazione della cannabis? In questa intervista rilasciata questa mattina a Radio Cusano, ho cercato di dare delle risposte a queste ed altre domande. Buon ascolto!
  • LEGALIZZAZIONE CANNABIS: NASCE L’INTERGRUPPO PARLAMENTARE

    Nell'ultima Relazione annuale la Direzione Nazionale Antimafia a proposito dell’azione di contrasto alla diffusione dei derivati della cannabis ha apertamente denunciato “il totale fallimento dell’azione repressiva” e“la letterale impossibilità di aumentare gli sforzi per reprimere meglio e di più la diffusione dei cannabinoidi”. Dirottare ulteriori risorse su questo fronte, spiega sempre la DNA nel suo rapporto, ridurrebbe l’efficacia dell’azione repressiva su “emergenze criminali virulente, quali quelle rappresentate da criminalità di tipo mafioso, estorsioni, traffico di essere umani e di rifiuti, corruzione, ecc” e sul “contrasto al traffico delle (letali) droghe ‘pesanti’”. In questo quadro, è proprio la DNA a proporre politiche di depenalizzazione che potrebbero dare buoni risultati “in termini di deflazione del carico giudiziario, di liberazione di risorse disponibili delle forze dell’ordine e magistratura per il contrasto di altri fenomeni criminali e, infine, di prosciugamento di un mercato che, almeno in parte, è di appannaggio di associazioni criminali agguerrite.” Anche l'Associazione Antigone nel suo report annuale pubblicato il 17 marzo, ha denunciato che con la legalizzazione della cannabis "si otterrebbe un grande risparmio di spesa": fino a 100 milioni di euro, tra incassi per l'erario e riduzione dei costi del sistema repressivo e penitenziario con 10 mila detenuti in meno nelle carceri. L'associazione, che si batte per i diritti dei detenuti, parte dal dato che il 3% della popolazione italiana ha consumato cannabis nell'ultimo mese, due milioni di persone circa e nell'anno diventano circa 4 milioni, e ipotizza una spesa media di consumo pari a 100 euro a consumatore all'anno: con una tassa del 20% si arriva a un guadagno fiscale di 80 milioni di euro. Ci sono quindi da aggiungere gli effetti positivi dell'avere "almeno 10 mila detenuti in meno, con la riduzione dei reati connessi, riduzione contestale dei guadagni delle mafie e maggiore capacita' statale di contrasto alle stesse". Negli Usa, proprio alla luce di queste considerazioni, negli ultimi anni è cresciuto rapidamente il numero di Stati che hanno scelto la via della legalizzazione della produzione e della vendita della marijuana per uso ricreativo: Colorado,Washington, Oregon e Alaska hanno segnato una tendenza che è destinata a consolidarsi e che la Presidenza Obama non sta avversando, per via della palese efficienza delle misure di legalizzazione sul piano fiscale, sociale e sanitario e del contrasto alle organizzazioni criminali. Le osservazioni della DNA e di Antigone così come le scelte di alcuni Stati americani rappresentano segnali di riflessione profonda che il nostro Paese dovrebbe cogliere. Per questo motivo insieme ad altri 60 deputati e senatori ho aderito alla formazione di un intergruppo parlamentare per la legalizzazione della Cannabis. Perché credo sia un tema che vada approfondito e discusso e su cui si dovrebbe aprire una seria riflessione anche nel nostro Paese.  
  • SODDISFAZIONE PER LAVORI MESSA IN SICUREZZA DELLA ANGULLARA VIGNA DI VALLE

    Finalmente dopo molto lavoro di mediazione e ricerca delle risorse necessarie, la Città Metropolitana di Roma ha annunciato l’avvio dei lavori riguardanti la SP. 11/b Anguillara Vigna di Valle, all’altezza della località “il Pizzo”, per la messa in sicurezza della scarpata in frana posta a monte della sede stradale. Si tratta di un risultato importante e non scontato che riguarda lavori di “somma urgenza” volti alla sicurezza e alla mobilità di tantissimi cittadini, che entro la fine di questo mese potranno tornare ad usufruire senza pericolo di una strada importante come l’Anguillara Vigna di Valle. I lavori, che potranno contare su uno stanziamento complessivo di 290.000 euro, partiranno lunedì e si articoleranno in più fasi:
    • Pulizia da alberi, vegetazione e disgaggio di terreno
    • Carico, trasporto e conferimento a discarica di materiale di risulta;
    • Profilatura della parete rocciosa della scarpata e pulizia finale;
    • Fornitura e posa in opera di geostuoia;
    • Fornitura e posa in opera di rete corticale superficiale fissata con chiodatura alla sottostante parete rocciosa;
    • Pulizia finale della sede stradale prima della riapertura al traffico veicolare e pedonale.
    In qualità di rappresentante del territorio nelle scorse settimane ho più volte denunciato presso gli enti preposti la grave situazione di insicurezza in cui versava l’Anguillara Vigna di Valle e grazie all'impegno puntuale del vice-sindaco Mauro Alessandri e dei dirigenti e funzionari della Città metropolitana di Roma, nonché dell’amministrazione di Anguillara si è riusciti a garantire in tempi rapidi - e nonostante la situazione di grave carenza di risorse in cui si trovano ad agire attualmente gli enti locali - l’avvio di lavori essenziali per la sicurezza dei cittadini.
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