• FONDO DI SOLIDARIETA’, MINNUCCI (PD): MOTIVATE LE PREOCCUPAZIONI DEI SINDACI

    “Credo che le preoccupazioni e le critiche mosse da 10 sindaci dell’area metropolitana di Roma - Anguillara Sabazia, Bracciano, Canale Monterano, Cerveteri, Formello, Ladispoli, Manziana, Santa Marinella, Tolfa e Trevignano Romano - sul Fondo di Solidarietà comunale ed i suoi criteri di attribuzione siano legittime e segnalino un problema reale. Per questo motivo ritengo importante l’incontro che ho organizzato tra i Sindaci del comprensorio ed il Sottosegretario dell'Economia e delle Finanze, Pierpaolo Baretta, che si terrà martedì 9 giugno alle ore 9.30 presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Credo inoltre che sia necessario convocare quanto prima una riunione tecnica con l’ Anci per avere chiarimenti e delucidazioni in merito ad un sistema che oggi penalizza i Comuni più virtuosi e che rischia di ridurre ulteriormente le poche risorse a loro disposizione e di incidere negativamente sull'erogazione di servizi essenziali ai cittadini dell’area metropolitana.” Così il deputato PD, Emiliano Minnucci, ha commentato le dichiarazioni dei Sindaci di Anguillara Sabazia, Bracciano, Canale Monterano, Cerveteri, Formello, Ladispoli, Manziana, Santa Marinella, Tolfa e Trevignano Romano sulla ripartizione del Fondo di Solidarietà comunale 2015.
  • ZINGARETTI IL 26 MAGGIO A BRACCIANO PER PRESENTARE DECRETO SALVA-OSPEDALE

    Martedì 26 maggio alle ore 16.30, il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti sarà a Bracciano per presentare il decreto salva-ospedale. Un incontro importante che chiude più che positivamente una battaglia sull'Ospedale Padre Pio iniziata ben 5 anni fa, in seguito alla decisione della ex giunta Polverini di chiudere l’ospedale di Bracciano. Dopo anni di ricorsi giudiziari, manifestazioni, presidi e lunghe trattative politiche e grazie al costante e determinato impegno dei sindaci del Comprensorio, del "Comitato per la difesa della salute" e di tante cittadine e cittadini che non hanno mai desistito dal difendere un importante presidio ospedaliero del territorio, lo scorso 14 maggio il Commissario ad Acta e Presidente della Regione, Nicola Zingaretti, ha infatti approvato il decreto n.7720 che sancisce il definitivo salvataggio e rilancio dell'Ospedale Padre Pio di Bracciano. Una struttura che potrà contare sulla funzione di Ospedale di Pronto Soccorso h24, sull'incremento a 20 posti letto del reparto di medicina generale, 25 in chirurgia indistinta, 2 di terapia intensiva post-chirurgica, 4 di Osservazione Breve Intensiva (OBI) e 10 di Day Surgery. All’incontro, che si terrà presso la sala conferenze dell'archivio storico di Bracciano, parteciperanno, oltre me e al Presidente Zingaretti, anche il direttore della ASL F, Giuseppe Quintavalle ed i Sindaci del Comprensorio, Giuliano Sala, Francesco Pizzorno, Bruno Bruni, Massimo Luciani e Angelo Stefani. Si tratta di un risultato straordinario e non scontato di cui non posso che essere soddisfatto sia in qualità di deputato della zona che ha sempre cercato di favorire il dialogo, che di cittadino che potrà continuare ad usufruire dei servizi di una moderna struttura ospedaliera come quella di Bracciano. Si è sancito il ritorno ad un dialogo istituzionale serio e partecipato tra i Comuni del comprensorio e la Regione Lazio e si sono salvaguardati il principio fondamentale della tutela della salute e del servizio pubblico da garantire alla cittadinanza.
  • CARO BRUNI, NON ARRAMPICARTI SUGLI SPECCHI

    “Mi trovo purtroppo a dover tornare sulla questione del Referendum consultivo indetto dall'amministrazione di Manziana sulla permanenza all'interno della Città metropolitana di Roma, perché accusato personalmente dal sindaco Bruni attraverso il sito ufficiale del Comune. Cerco di tornare ai fatti: davanti alla riforma importantissima degli enti locali varata lo scorso anno – la c.d. riforma Del Rio - che ha portato alla costituzione della Città metropolitana di Roma, Sindaco e amministrazione di Manziana invece di interrogarsi su come sfruttare al meglio il nuovo assetto istituzionale per la propria realtà territoriale ed agire tempestivamente per essere inclusi il più possibile nei nuovi equilibri metropolitani, hanno deciso di indire un referendum senza alcun valore legale per decidere se rimanere o meno all'interno dei confini della Città Metropolitana di Roma o confluire nella Provincia di Viterbo. Un referendum che si è svolto domenica 10 maggio registrando una partecipazione di solo l’8,9% degli aventi diritto - 535 votanti 5987 – con una spesa complessiva di poco meno di 1200 euro. Sinceramente dopo un risultato così chiaro e univoco mi sarei aspettato che Sindaco e giunta ne comprendessero il significato o quanto meno ne prendessero atto, scusandosi con i loro concittadini e impegnandosi per recuperare il prezioso tempo perduto ed attivare contatti stabili con la nuova giunta metropolitana. Invece Bruno Bruni, non solo si è sottratto goffamente ad una valutazione seria del voto, ma ha cercato di risolvere l’imbarazzo provando ad innescare una polemica sterile nei miei confronti, addirittura accusandomi di non rispettare i cittadini Manzianesi per il semplice motivo di aver espresso tutte le mie perplessità sull'utilità del voto sia prima che dopo lo svolgimento del referendum. Un giudizio che, evidentemente, ha condiviso anche il restante 91,1% degli elettori di Manziana. Il punto è che personalmente non solo rispetto i Manzianesi più del loro Sindaco, ma spero e mi auguro che Manziana possa avere un ruolo attivo ed importante all'interno della Città Metropolitana di Roma. Un ruolo che attualmente non ha. Stiamo attraversando una fase costituente molto importante e delicata. Davanti a noi abbiamo sfide rilevanti, che se affrontate in maniera seria ed adeguata si potranno trasformare in grandi opportunità di sviluppo per i nostri territori. Sindaco e giunta spieghino ai loro concittadini come intendono agire piuttosto che arrampicarsi sugli specchi in modo patetico.
  • MANZIANA E IL PREVEDIBILE FLOP DEL REFERENDUM SULLA CITTA’ METROPOLITANA

    Apprendo senza alcuno stupore che l’inutile referendum indetto dall'amministrazione del Comune di Manziana, per decidere se aderire o meno alla Città Metropolitana di Roma, ha registrato un’affluenza record dell’8,9%: 535 votanti su 5987 aventi diritto. Un referendum senza alcun valore giuridico e che non avrebbe portato ad alcun risultato anche in caso di raggiungimento del quorum. Come ho già avuto modo di dichiarare in altre occasioni, l’amministrazione di Manziana ha cercato di prendere in giro i propri cittadini attraverso un’operazione esclusivamente mediatica e senza alcuna sostanza, sperperando preziose risorse pubbliche in un momento di forte sofferenza economica per tutte le amministrazioni del territorio. La notizia positiva è che i cittadini manzianesi hanno compreso benissimo l’inutilità di tale azione ed hanno risposto disertando in massa le urne. Spero almeno che Sindaco e amministrazione ne comprendano il significato.
  • CITTÀ METROPOLITANA, MARINO: DA AULA OK A SBLOCCO FONDI SOTTOPASSO ANGUILLARA

    Omniroma-CITTÀ METROPOLITANA, MARINO: DA AULA OK A SBLOCCO FONDI SOTTOPASSO ANGUILLARA (OMNIROMA) Roma, 08 MAG - "Abbiamo inserito negli investimenti, avviati in questi giorni, la costruzione di un sottopasso tanto atteso dai cittadini del Comune di Anguillara che cosi' miglioranno la qualita' della vita e anche la sicurezza con l'eliminazione di un passaggio a livello". Cosi' il sindaco di Roma, Ignazio Marino, a margine del Consiglio metropolitano. L'Aula ha, infatti, deliberato lo sblocco dei fondi necessari a eliminare il passaggio a livello che interessa il Comune di Anguillara Sabazia nel tratto ferroviario FR3 Roma - Viterbo. L'opera rientra in un piano più generale di intesa tra Enti e Rete Ferroviaria Italiana, che hanno favorito protocolli per l'attuazione di un programma congiunto di opere per la sostituzione e soppressione dei passaggi a livello che esistono in ambito regionale. Con uno stanziamento di oltre 3 milioni di euro è stata approvata nella seduta di oggi del Consiglio metropolitano una delibera di indirizzo per la realizzazione di un'opera strategica. Il progetto esecutivo dell'intervento è in fase di valutazione, da parte degli uffici del Dipartimento VI della città Metropolitana di Roma Capitale, prima di procedere alla sua approvazione e successivamente all'attività per l'affidamento dei lavori. "La città Metropolitana di Roma Capitale inizia, anche in questo settore - ha consluso il primo cittadino - a produrre investimenti importanti, con un occhio alle esigenze quotidiane dei cittadini. Questa opera ferma da tempo, trova nell'iniziativa deliberata oggi dal Consiglio metropolitano, il momento di ripartenza dell'Ente, con una programmazione che dovrà essere funzionale ai Comuni dell'area metropolitana e attenta ai bisogni delle loro comunità. La piena sinergia con gli altri Enti e Rfi, ci ha consentito di raggiungere un primo ed importante obiettivo, che alleggerirà il traffico, consentendo alle famiglie di guadagnare tempo libero"
  • CITTA’ METROPOLITANA, MINNUCCI (PD): SODDISFAZIONE PER SBLOCCO FONDI SOTTOPASSO ANGUILLARA

    “Non posso che esprimere soddisfazione per lo sblocco dei fondi necessari ad eliminare il passaggio a livello nel tratto ferroviario FR3 Roma – Viterbo che interessa il Comune di Anguillara Sabazia deliberato oggi dalla Città Metropolitana di Roma. Un’opera che - come ha giustamente sottolineato anche il Sindaco, Ignazio Marino – migliorerà la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini di Anguillara e dei tanti automobilisti che ne usufruiranno. Il progetto esecutivo dell'intervento è ora in fase di valutazione da parte degli uffici del Dipartimento VI della città Metropolitana di Roma Capitale; ultimo passaggio amministrativo prima di procedere alla sua approvazione finale e all'affidamento dei lavori. Un passaggio importante anche perché compiuto dalla nuova amministrazione metropolitana in sinergia con RFI in un’ottica di individuazione delle “opere strategiche” a livello territoriale e cogliendo l’opportunità introdotta da un mio emendamento al decreto “Sbocca Italia” che da la possibilità di utilizzare i fondi stanziati dalla città metropolitana al di fuori dal patto di stabilità." Così Emiliano Minnucci (PD) ha commentato l’approvazione avvenuta oggi da parte del Consiglio della Città metropolitana di Roma, della delibera che sblocca i fondi necessari ad eliminare il passaggio a livello che interessa il Comune di Anguillara Sabazia nel tratto ferroviario FR3 Roma - Viterbo. "Ora – ha poi concluso il deputato PD - spero si proceda speditamente verso l’affidamento dei lavori e la realizzazione finale dell’opera. Personalmente continuerò ad impegnarmi perché il tutto sia fatto nei tempi più rapidi possibili."
  • Italicum e fiducia.

    Voterò la fiducia al governo, sia oggi che domani. Per due ordini di ragioni. In primo luogo, perché resto fedele ad un modo (antico? certamente...,antiquato? non credo...) di stare in un partito ed in una assemblea elettiva, che mi porto dietro fin dagli albori della mia esperienza politica ed istituzionale. Si discute "senza peli sulla lingua", anche animatamente, negli organismi interni, senza timori reverenziali e facendo valere il proprio punto di vista, ma una volta che si è democraticamente assunta una decisione, essa impegna, vincola ciascuno ad essere leale e disciplinato, ed a votare conseguentemente. Inoltre, c'è una seconda ragione, stavolta di merito. L'Italicum non è il massimo delle leggi elettorali, soprattutto dopo che la minoranza del partito, inspiegabilmente, si è battuta per reintrodurre il sistema delle preferenze. Ma il punto non è questo. Voterò la fiducia perché una legge elettorale che garantisca stabilità di governo è necessaria, e soprattutto perché è impensabile che possa essere messa in discussione la continuità dell'azione del governo nel momento in cui iniziano a cogliersi i primi segnali di ripresa. Non facciamoci del male.
  • Strade Sicure: il Manifesto dei sindaci per dire “basta alle buche”

    La Legautonomie ha annunciato attraverso un comunicato stampa la condivisione dei contenuti della mia Risoluzione presentata in Commissione Trasporti della Camera dei Deputati ed ha lanciato un Manifesto rivolto a tutti i sindaci, amministratori e cittadini italiani per chiedere maggiori risorse al Governo per la manutenzione ordinaria e straordinaria della nostra rete stradale. Il Manifesto che ovviamente condivido è sottoscrivibile scrivendo ai seguenti indirizzi e-mail: segreteria@legautonomie.it - ufficiostampa@legautonomie.it Scarica il Manifesto Per maggiori informazioni: http://www.legautonomie.it/Documenti/L-Associazione/Piu-manutenzione-meno-vittime-stradali-un-Manifesto-dei-sindaci-per-strade-piu-sicure Di seguito il comunicato stampa inviato dalla Lega delle Autonomie:

    Comunicato stampa

     Più manutenzione meno vittime stradali: un Manifesto dei sindaci per strade più sicure Legautonomie invita gli amministratori ad aderire al Manifesto per chiedere maggiori risorse al Governo per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade. Roma - 21 aprile 2015. Dopo droga e alcool, la cattiva manutenzione delle strade rappresenta una delle cause principali degli incidenti che si registrano sulla strade italiane, che, nonostante ciò, hanno subito una netta riduzione di interventi sia in termini di quantità che di qualità. La media UE conta 51 morti per milione di abitanti. L'Italia è passata negli ultimi quattro anni da 70 a 52 per milione di abitanti di cui il 21% dei decessi coinvolge i motociclisti, a fronte di una media UE del 15%. I dati diffusi da Siteb (Associazione costruttori e manutentori delle strade) evidenziano come i consumi di asfalto, per la manutenzione ordinaria e straordinaria sono passati dai 44 milioni di tonnellate del 2006 a 22,3 nel 2014. Legautonomie ha accolto favorevolmente l'atto di indirizzo proposto dalla IX Commissione (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni) della Camera, la Risoluzione in Commissione 7-00635, che impegna il Governo ad attribuire carattere prioritario alla ricerca e allo stanziamento di risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete stradale italiana in modo da aumentare la sicurezza nei trasporti e rilanciare un settore fondamentale per l'economia italiana. Con questo atto, presentato il 23 marzo scorso, Il Governo è anche chiamato ad assumere iniziative per risolvere l'incertezza relativa alle competenze sulla manutenzione delle strade provinciali che si è creata in seguito alla recente riforma delle province. "La situazione delle nuove province è disastrosa - sottolinea Marco Filippeschi, Presidente nazionale di Legautonomie e Sindaco di Pisa -, ricordo ad esempio una proiezione fatta dall’unione delle province e dalla regione e consegnata dai presidenti delle province alla Corte dei Conti dimostra che in Toscana nel 2015 otto enti su nove andranno in disequilibrio finanziario e dovranno dichiarare il dissesto. Dunque serve estrema attenzione e un’inversione di rotta già a partire dal Dl Enti locali – continua Filippeschi – perché la cura delle strade, come le scuole e il resto, deve essere garantita per le province come per le città metropolitane". Legautonomie invierà nei prossimi giorni a tutti gli amministratori d'Italia il Manifesto dei sindaci, invitandoli ad aderire. Il Manifesto chiede al Governo di impegnarsi per attribuire carattere prioritario allo stanziamento di risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade italiane, in modo da aumentare la sicurezza nei trasporti, e chiede, altresì, di risolvere l'incertezza relativa alle competenze sulla manutenzione delle strade che si è creata in seguito alla recente riforma delle Province, che subiscono gli effetti disastrosi dei tagli operati dalla Legge di Stabilità e rischiano il dissesto finanziario.
  • Reato di Tortura: una questione di civiltà

    A 14 anni di distanza dalla notte del 21 luglio 2001 la Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU), ha messo nero su bianco e in una sentenza quello che decine di testimoni quella notte hanno visto e raccontato, condannando il nostro Paese non solo per gli atti di violenza compiuti dalla Polizia nei confronti di civili inermi nella scuola Diaz di Genova, ma anche per non aver ancora introdotto nel proprio ordinamento il reato di tortura. Un reato che fu quindi compiuto ma non condannato a causa di un vuoto legislativo che questo Parlamento, a 26 anni dalla firma della Convenzione Onu contro la tortura, si sta impegnando a colmare. Da oggi, infatti, la Camera inizierà la discussione sull’introduzione del reato di tortura nel nostro codice penale. La norma – in sintesi:
    • inserisce nel codice penale il delitto di tortura (art. 613-bis c.p.), come reato comune punito da 4 a 10 anni di reclusione. In altre parole, chiunque - e non solo il pubblico ufficiale – procuri intenzionalmente ad una persona a lui affidata acute sofferenze fisiche o psichiche a causa dell'appartenenza etnica, dell'orientamento sessuale o delle opinioni politiche o religiose o al fine di ottenere da essa informazioni o dichiarazioni, infliggere una punizione o vincere una resistenza, commette reato di tortura;
    • Prevede alcune aggravanti nella pena, tra cui quella “per fatto commesso da un pubblico ufficiale” o per aver provocato “gravi lesioni personali”;
    • inserisce nel codice penale (613-ter c.p.) il delitto di istigazione a commettere la tortura commessa dal pubblico ufficiale, con la reclusione da 6 mesi a 3 anni (art. 1);
    • Rende inutilizzabili le dichiarazioni e le confessioni ottenute attraverso la tortura (art. 2);
    • Raddoppia i termini di prescrizione per il delitto di tortura (art. 3);
    • Vieta di espellere o respingere cittadini extra-comunitari quando si suppone che siano sottoposti a tortura nei Paesi di provenienza (art. 4);
    • Esclude l'immunità diplomatica dei cittadini stranieri indagati o condannati nei loro Paesi di origine per il delitto di tortura (art. 5);
    • stabilisce l'invarianza degli oneri e disciplina l'entrata in vigore della riforma (artt. 6-7).
    Il nostro Paese ha la possibilità concreta di fare un passo avanti importante sul terreno dei diritti umani . Lo dobbiamo a tutti gli innocenti torturati a Genova ed ai tanti, troppi, casi denunciati ogni anno. Per l'Italia, il Paese che diede i natali a Cesare Beccaria, è una questione di civiltà. E’ una questione di dignità.
  • CULTURA, MINNUCCI (PD): PROPOSTA MARINELLI DA ADOTTARE A LIVELLO NAZIONALE

    Condivido e sostengo con convinzione la proposta fatta oggi dall'assessore alla Cultura e al Turismo di Roma Capitale, Giovanna Marinelli, di “mettere segni del nostro grande patrimonio archeologico all'interno degli aeroporti della Capitale” e credo che il Ministero dei Beni Culturali dovrebbe seriamente valutare l’ipotesi di adottarla a livello nazionale. Così il deputato PD, Emiliano Minnucci, ha commentato la proposta fatta oggi dall'assessore alla Cultura e al Turismo di Roma Capitale, Giovanna Marinelli,  durante la conferenza stampa “Roma città ambita”, “di sistemare parte del nostro grande patrimonio archeologico all'interno degli aeroporti di Ciampino e Fiumicino”. Il nostro Paese – ha poi continuato Minnucci - è dotato di un immenso patrimonio archeologico che spesso non riesce a valorizzare o peggio a mostrare per mancanza di risorse economiche o di strutture e spazi espositivi. Sistemare parte del nostro patrimonio archeologico, che altrimenti resterebbe nascosto e non tutelato, all’interno di infrastrutture come aeroporti, stazioni e scali portuali, garantendone la sicurezza, potrebbe essere la migliore vetrina possibile dell’Italia nei confronti dei milioni di turisti che la visitano ogni anno.  
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