• TRASPORTI, MINNUCCI (PD): REGIONE LAZIO INTERVENGA PER MIGLIORARE SERVIZI COTRAL

    “Non è la prima volta che intervengo in merito al servizio di trasporto pubblico fornito dall’Azienda Regionale Cotral e che chiedo chiarimenti ai suoi dirigenti sulla situazione insostenibile che si sta vivendo nella provincia Nord di Roma, senza purtroppo ricevere risposte, né tantomeno la minima disponibilità alla discussione e all’approfondimento da parte dell’azienda. Per questo motivo ho inviato ieri una lettera all’assessore alle Politiche del Territorio, Mobilità, Rifiuti della Regione Lazio, Michele Civita oltre che alla Presidente Cotral, Amalia Colaceci e all’Amministratore delegato, Arrigo Emilio Giana per denunciare la gravità della situazione e chiedere interventi adeguati”. – così il deputato PD e membro della Commissione Trasporti della Camera, Emiliano Minnucci. “Stiamo parlando di disservizi gravi che vanno avanti da troppo tempo, tanto da prendere una forma strutturale: cancellazione improvvisa di corse, mancanza di personale, mezzi di trasporto fatiscenti, ritardi cronici che ovviamente si aggravano nelle ore di punta. Disservizi – ha continuato Minnucci – che costringono famiglie ed utenti ad ulteriori sforzi e costi per usufruire di un diritto basilare come il trasporto pubblico”. “Le denunce più che legittime dei cittadini esasperati di Tolfa e di Allumiere, sono solo le ultime di una lunga serie provenienti dall’intera zona della Provincia Nord di Roma. Credo che a questo punto dare delle risposte e delle spiegazioni sia quanto meno doveroso. Per quanto mi riguarda – ha concluso Minnucci – ho già dato più volte la mia disponibilità ad impegnarmi in prima persona per portare avanti un confronto serio e ragionato con le istituzioni, l’azienda e la cittadinanza volto a cercare le soluzioni migliori sia dal punto di vista della qualità che della rapidità. Spero che anche questo mio appello non cada nel vuoto”.  
  • Omicidio stradale: il mio intervento in aula

    Di seguito il discorso di Emiliano Minnucci: Grazie Presidente, onorevoli colleghe, onorevoli colleghi, ci troviamo oggi a discutere sull’introduzione dei reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali. Una norma già discussa e votata in Senato e che è stata attentamente esaminata nelle ultime due settimane in maniera congiunta dalle Commissioni Giustizia e Trasporti. Non mi dilungherò troppo nello spiegare e ripetere nel dettaglio le novità introdotte dalla legge – lavoro già fatto in maniera più che esauriente dai relatori intervenuti prima di me – poiché quello che mi preme sottolineare e ricordare oggi in questa sede sono le ragioni che ci hanno portato a discutere dell’introduzione dell’omicidio stradale nel nostro ordinamento giuridico. Come già spiegato dai miei colleghi, l'articolo 1, comma 1, della proposta di legge  inserisce nel codice penale – con l’aggiunta dell’articolo 589-bis - il delitto di omicidio stradale attraverso il quale è punito con la reclusione il conducente di veicoli a motore la cui condotta imprudente costituisca causa dell'evento mortale. In particolare, l'art. 589-bis punirà con la reclusione da 8 a 12 anni l'omicidio stradale colposo commesso da conducenti: -    in stato di ebbrezza alcolica grave (con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro) o di alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope; -       in stato di ebbrezza alcolica con tassi alcolemici superiori a 0,8 grammi per litro o di alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope, laddove si tratti di persone che esercitano professionalmente l'attività di trasporto di persone e di cose. E' invece, punito con la pena della reclusione da 4 a 10 anni l'omicidio stradale colposo commesso da conducenti di un veicolo a motore: -    in stato di ebbrezza alcolica con tasso alcolemico superiore a 0,8 ma non superiore a 1,5 grammi per litro (g/l); -    che abbiano superato specifici limiti di velocità (velocità pari o superiore al doppio della velocità consentita e comunque di almeno 70 km/h in un centro urbano ovvero superiore di almeno 50 km/h rispetto alla velocità massima consentita, su strade extraurbane). -    che abbiano attraversato le intersezioni semaforiche disposte al rosso o abbiano circolato contromano; -    che abbiano effettuato manovre di inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi; -    che abbiano effettuato sorpassi azzardati (sorpasso di un altro mezzo in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di linea continua). La pena è, tuttavia, diminuita fino alla metà quando l'omicidio stradale è conseguenza anche di una condotta colposa della vittima. La pena è invece aumentata se l'autore del reato non ha conseguito la patente (o ha la patente sospesa o revocata) o non ha assicurato il proprio veicolo a motore, mentre l’ultimo comma del 589-bis prevede un aumento della pena nel caso in cui il conducente provochi la morte di più persone ovvero la morte di una o più persone e le lesioni di una o più persone. Sempre l'articolo 1 introduce nel codice penale l'articolo 589-ter, che prevede una specifica aggravante nel caso in cui il responsabile di un omicidio stradale colposo, si sia dato alla fuga. In tale ipotesi, la pena verrà aumentata da 1/3 a 2/3 e non potrà, comunque, essere inferiore a 5 anni. L'articolo 2 della proposta di legge disciplina invece – attraverso la riformulazione dell’articolo 590-bis c.p. - il reato di lesioni personali stradali e introduce di seguito nel codice penale tre ulteriori articoli. Come per l’art. 589 bis, l'art. 590-bis sanziona in misura maggiore le lesioni personali stradali (le gravi con la pena della reclusione da 3 a 5 anni; le gravissime con la reclusione da 4 a 7 anni) provocate da: -    un qualunque conducente di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica, con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro, o di alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope; -    coloro che esercitano professionalmente l'attività di trasporto di persone e di cose che guidino in stato di ebbrezza alcolica con tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro o di alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope. La reclusione varia invece da un anno e 6 mesi a 3 anni (lesioni gravi) e da 2 a 4 anni (lesioni gravissime), quando le lesioni derivano dalle stesse violazioni del Codice della strada individuate dall'art. 589bis e che ho elencato in precedenza. Anche in questo caso è prevista una diminuzione della pena fino alla metà nel caso all'evento lesivo concorra la condotta colposa della vittima ed un aumento della pena nel caso in cui il conducente cagioni lesioni a più persone. Come nell'omicidio stradale, l'articolo 590-ter introduce un'ulteriore circostanza aggravante in caso di fuga del conducente. I 5 articoli successivi - dal 3 al 7 - della proposta si legge, come spiegato anche dai relatori, vanno ad introdurre modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e al codice della strada in modo da adeguarli e coordinarli con i nuovi reati previsti, mentre l’ottavo ed ultimo articolo dispone l'entrata in vigore della legge il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Nell’intenso lavoro che abbiamo condotto nelle ultime settimane in Commissione abbiamo ascoltato e letto i pareri e le considerazioni di magistrati, avvocati, forze dell’ordine, associazioni di familiari delle vittime ed esperti. Un confronto ed un lavoro che ho ritenuto molto utile per approfondire tutti gli aspetti della nuova normativa e capirne la forza e gli eventuali limiti. Sapevo benissimo, anche prima che il dibattito si sviluppasse in seno alle Commissioni, che i punti di vista sulla necessità o meno di prevedere il reato specifico di “omicidio stradale” nel nostro ordinamento erano tutt’altro che unanimi. Ancora oggi resto convinto che sarà pressoché impossibile, almeno nel breve periodo, arrivare ad una sintesi completamente condivisa da tutti gli attori in campo. Lo scambio di idee è stato - è - e sarà acceso. Ciononostante credo fermamente che la norma in discussione oggi rappresenti una buona legge, oltre che rappresentare una buona mediazione tra le varie posizioni sul tappeto. Una mediazione “alta”, non demagogica né pilatesca, ma in grado di rispondere con serietà ed equilibrio ad una tematica molto sentita dai nostri connazionali. Tutti, senza distinzioni. Qualcuno ha parlato, impropriamente a mio avviso, di cedimento all’emotività dell’opinione pubblica. A chi si è espresso in questo termini vorrei sommessamente replicare con una domanda: siamo proprio certi che il Parlamento non debba occuparsi, nella propria attività legislativa, delle grandi angosce collettive? O dei fenomeni che, in forma diretta o indiretta, sconvolgono la vita non solo di singole persone, ma anche di tantissime famiglie e, addirittura, di intere comunità? A mio avviso la risposta a questi interrogativi non può che essere chiara e netta. Il Parlamento, così come il Governo, non solo possono, ma addirittura debbono necessariamente occuparsi e preoccuparsi di tutto ciò. Con questa modifica al codice penale ed al codice della strada noi rispondiamo non ad una ossessione astratta di una porzione dell’opinione pubblica, ma ad un compito precipuo d4ella nostra funzione di legislatori: rafforzare la tutela di alcuni diritti inalienabili di ciascun individuo: il diritto alla vita ed il diritto alla salute.   L’Italia ovviamente non è l’unico Paese che sta affrontando o ha affrontato questo tema. Nel Regno Unito, negli Stati Uniti e nei Paesi Bassi, l’omicidio commesso alla guida di un veicolo costituisce una tipologia di reato distinta e disciplinata che si configura quando un conducente guida in maniera pericolosa, definendo con precisione l’aggettivo “pericolosa”. Per esempio quando la velocità è eccessivamente alta, distinguendo circostanze di luogo e di tempo, le condizioni psicofisiche del conducente o lo stato d’uso del veicolo. Da quando ho assunto l’incarico di deputato e membro della commissione trasporti, uno dei temi che ho deciso di approfondire ed affrontare è stato quello la sicurezza stradale. Una decisione che mi ha portato ad incontrare moltissime associazioni di vittime della strada ed a capire meglio la complessità del tema. Ho toccato con mano, ahimè, non solo lo strazio di chi è stato leso nel fisico, in forma diretta, dai danni, spesso permanenti, di un incidente stradale di cui è stato vittima, ma soprattutto quello, spesso ancora più doloroso, di chi ha perso un figlio o un genitore o un altro congiunto, per colpa di qualcuno che ha tenuto un comportamento omicida alla guida di un veicolo a motore. Si è trattato di un insegnamento di vita, prima che di un contributo di merito nel dover affrontare questa tematica.   L’ultimo rapporto Aci-Istat del novembre 2014 sugli incidenti stradali nel nostro Paese - anche se rileva un trend di incidenti in calo con una diminuzione conseguente dei morti e dei feriti -  conferma dei numeri che restano impressionanti, con enormi costi umani e sociali. Basti pensare che solo nel 2013 in Italia hanno perso la vita 3.385 persone e oltre 100mila sono rimaste invalide; una media giornaliera di 9 morti e 705 feriti. Dati che confermano la loro gravità se confrontati con gli altri Paesi europei. La media dell’Unione Europea, infatti, è di 51,4 persone decedute a causa di incidenti stradali ogni milione di abitanti. L’Italia con una media di 56,2 si colloca al 14° posto dietro agli altri quattro grandi paesi dell’Unione: Regno Unito, Spagna, Germania e Francia che riescono quindi ad essere più “virtuosi” di noi. Se prendiamo poi in considerazione i valori assoluti, il nostro Paese è addirittura il primo in classifica per numero di vittime causate da incidenti stradali ogni anno: 3.385, seguiti dalla Polonia con 3.357, dalla Germania con 3.354 e dalla Francia 3.250. Le statistiche a livello europeo rilevano inoltre che i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni sono  quelli per i quali è più elevato il rischio di provocare o subire un incidente e le stime più recenti riportano che il 25% degli incidenti per i giovani compresi tra i 18 e i 24 anni sono attribuibili ad alcol. L’Istituto superiore di Sanità (ISS) stima che gli incidenti stradali correlati all’alcool in Italia siano pari al 30-35% degli incidenti mortali: dunque nel nostro Paese il numero di vittime al volante a causa dell’abuso di alcol si attesterebbe a circa 1.100-1.300 l’anno. Dati che ci fanno ben comprendere la gravità della situazione nazionale ed il contesto nel quale noi che abbiamo la responsabilità legislativa ci siamo trovati a dover prendere delle decisioni. La nuova normativa non va a stravolgere il codice penale né il codice della strada, ma si limita ad individuare pene più certe e severe per coloro che provocheranno incidenti mortali a causa di condotte gravi, partendo dal presupposto che chi si mette alla guida in stato di ebbrezza, o sotto l’effetto di stupefacenti o si rende responsabile di azioni imprudenti o sconsiderate abbia una colpa “aggravata” dalla propria irresponsabilità. Ovviamente nessuno di noi si illude che con la semplice introduzione dell’ “omicidio stradale” si risolveranno tutti i problemi relativi alla sicurezza delle nostre strade. Misure di repressione adeguate sono indispensabili per il contrasto alla pirateria stradale ed ai comportamenti criminali ed irresponsabili degli automobilisti, ma per loro stessa definizione non si occupano della prevenzione, se non come forma di deterrente per una percentuale di cittadini informati sui rischi che corrono. Per questo motivo sono convinto che parallelamente lo Stato dovrà continuare a portare avanti azioni di formazione ed informazione sulla sicurezza stradale oltre che investire risorse adeguate su maggiori controlli e sulla manutenzione ordinaria e straordinaria delle nostre strade. Settori dove questo governo - grazie anche l’azione puntuale del Ministro Delrio - sta già riportando importanti risultati. Attraverso questa norma diventeranno però sempre meno probabili episodi come quello avvenuto il 24 marzo 2010 quando la Cassazione ha confermato la riduzione della pena da 10 a 5 anni di reclusione per un giovane romano che, alla guida di un’auto nonostante la patente sospesa, uccise due turiste irlandesi ad un semaforo rosso, scappando subito dopo. Una situazione di assoluta anomalia, quella di considerare colposo un omicidio commesso da una persona che, al volante, guidava nonostante gli fosse stata ritirata la patente, che aveva bevuto alcolici o assunto droghe prima di mettersi al volante, che in quella condotta aveva ripetutamente violato il codice della strada, che era passato col rosso e che, a coronamento della serie di trasgressioni da lui commesse, ha omesso di soccorrere le sue vittime. Una situazione comparabile a tanti altri episodi di cronaca che si sono succeduti nel ultimi anni e che sono  difficili da comprendere per qualsiasi cittadino, figuriamoci per i parenti o i genitori delle vittime. Non voglio inoltre peccare di presunzione e condivido in parte l’opinione che probabilmente, come tutte le norme, anche questa sia migliorabile.  Sono però persuaso del fatto che il legislatore – ovvero questo Parlamento – abbia il compito di fare chiarezza anche dal punto di vista dell’interpretazione non solo perché esplicitamente richiesto dalla società civile e dalle tantissime associazioni che operano nell’ambito della sicurezza stradale, ma anche per il valore simbolico e pedagogico che avrebbe l’introduzione della fattispecie dell’omicidio stradale. Una necessità che questa norma soddisfa e che i dati allarmanti che ho esplicitato in precedenza evidentemente richiedono. Non si tratta di accanimento o di esagerazione della pena, ma di un passo importante verso una società più “civile” e consapevole dei rischi e delle responsabilità che si hanno alla guida di mezzi di trasporto che possono trasformarsi facilmente in un’arma mortale per se stessi e per gli altri se non utilizzati con coscienza. Dobbiamo tornare a mettere la tematica della sicurezza stradale al centro del dibattito pubblico e dell’agenda politica del nostro Paese. Di questo ne sono assolutamente convinto. Non possiamo rassegnarci alla gravità dei dati e considerarli una tragedia inevitabile. Questa norma ci aiuta a fare un passo in avanti verso la direzione giusta per le ragioni che ho appena cercato di spiegare e per questo motivo spero raggiunga il consenso più ampio e trasversale in aula nei prossimi giorni. Grazie.
  • ALITALIA, DEPUTATI E SENATORI PD: NECESSARIO TROVARE SOLUZIONE PER AMS

    “Riteniamo fondamentale affrontare e risolvere al più presto la difficile situazione dell’Alitalia Maintenance Systems. Una situazione che desta sempre più preoccupazione per quel che riguarda il futuro di un’azienda che avrebbe tutte le carte in regola per essere un’eccellenza europea nel settore della manutenzione e revisione di motori e componenti aeronautici e dei suoi 240 dipendenti, lavoratori qualificati e specializzati che rischiano di non avere più un impiego per cause totalmente indipendenti da loro” – così i deputati e i senatori PD di Roma e Provincia in un passaggio della lettera inviata questa mattina al Primo Ministro Matteo Renzi e al Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi. Una lettera in cui si chiede di trovare una rapida soluzione all'intricata vicenda dell’Alitalia Maintenance System, azienda che si occupa della manutenzione e revisione dei motori della flotta Alitalia e che ora rischia di sparire nonostante le ripetute rassicurazioni e promesse di nuovi investimenti. “L’eventualità della chiusura dell’AMS – continuano i parlamentari PD - costituirebbe un fatto gravissimo non solo dal punto di vista occupazionale ma anche di strategia aziendale, visto che si tradurrebbe nel trasferimento della manutenzione e revisione dei motori Alitalia all'estero, dissipando posti di lavoro qualificati e know-how difficilmente reperibile sul mercato del lavoro.” Lo scorso 1 ottobre presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è tenuto un incontro tra la Ministra Guidi, il Presidente di Atitech Gianni Lettieri e rappresentanti di Alitalia che si è chiuso con la convocazione di un nuovo incontro. “Conosciamo benissimo gli sforzi che il Governo sta già portando avanti attraverso l’azione della Ministra Guidi – ha commentato Emiliano Minnucci, primo firmatario della lettera – ma ormai i tempi per trovare una soluzione seria e sostenibile si fanno sempre più stretti, visti i vincoli imposti dalle procedure fallimentari già in corso.” “Si tratta di una situazione paradossale – ha continuato Minnucci - che coinvolge tanti lavoratori con cui ho avuto modo di confrontarmi oggi durante il sit-in che hanno organizzato a Piazza Montecitorio e a cui bisogna dare delle risposte chiare e concrete.” “Una situazione – ha concluso Minnucci - che si lega a doppio filo con le strategie di investimento e di rilancio dell’intero comparto aeroportuale romano e di sviluppo dell’aeroporto di Fiumicino, per i quali chiediamo quanto prima l’istituzione di un tavolo di confronto e discussione che includa le istituzioni nazionali e locali e le rappresentanze delle aziende, dei lavoratori e dei cittadini coinvolti”. Leggi la lettera inviata con i nomi dei firmatari
  • Scuola: Minnucci, a Ladispoli scuola multiculturale e dinamica

    Incontro con gli alunni dell’istituto Melone

    “Nell’incontro di stamani con gli studenti dell’istituto comprensivo Corrado Melone di Ladispoli ho toccato con mano quello che dovrebbe essere una scuola dinamica e aperta al territorio che forma i cittadini di domani e non si limita all’ordinaria amministrazione. Il corso di lingua rumena rientra nelle attività che favoriscono l’integrazione degli immigrati e la reciproca conoscenza. Tutte le polemiche di queste ore messe in piedi da Salvini e altri esponenti leghisti sono del tutto fuori luogo e strumentali. Per l’ennesima volta hanno perso l’occasione per tacere”. Lo dice Emiliano Minnucci, deputato del Pd che questa mattina, insieme al consigliere della città metropolitana Federico Ascani, ha incontrato nella sala del consiglio comunale di Ladispoli gli alunni dell’istituto comprensivo Corrado Melone; tema dell’incontro, al quale ha scuola ladispoli 2partecipato anche il preside Riccardo Agresti, era la sua esperienza di parlamentare.

    “Ladispoli è uno dei primi comuni italiani per la percentuale degli immigrati presenti sul territorio - ha proseguito Minnucci -. Solo i cittadini rumeni sono 4mila. Il Comune e la scuola fanno la loro parte per favorire l’integrazione utilizzando i fondi che il governo rumeno ha messo a disposizione dell’istituto Melone per questa finalità. L’esperienza dell’insegnamento della lingua rumena viene vissuta dai bambini molto positivamente e con grande entusiasmo. Loro rappresentano la scuola multiculturale per una società multiculturale e ci auguriamo che in Italia siano sempre di più esperienze del genere”.

  • Teatro. Minnucci (Pd), ripristinare fondi al premio Michele Mazzella per una drammaturgia giovane

    “Salvare il ‘Premio Michele Mazzella per una drammaturgia giovane’ che rischia di scomparire, dopo la sospensione del contributo di otto mila euro da parte del ministero dei Beni culturali”. È quanto chiede Emiliano Minnucci, deputato del Pd, in una lettera indirizzata, fra gli altri, al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, al ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, e al presidente della Regione, Nicola Zingaretti, per sollecitare il ripristino dei fondi che permettano la realizzazione del premio Mazzella. “Si tratta di un Premio rivolto ai giovani studenti di tutte le scuole italiane di I e II grado - si legge nella lettera - che vogliono imparare e confrontarsi con la scrittura teatrale e drammaturgica, giunto ormai alla sua XIII edizione e che rischia di scomparire. I fondi ministeriali sono un contributo assolutamente modesto ma che, grazie alla passione e al lavoro gratuito delle persone che lo organizzano ogni anno, dà la possibilità agli studenti italiani di entrare in contatto con il mondo teatrale, di conoscerne le complessità e di sviluppare le proprie passioni e capacità. Un progetto che ritengo importante e non banale per il supporto al ‘teatro del futuro’ e per dare nuova linfa al mondo teatrale e culturale. Per questo motivo ho firmato con convinzione l’appello lanciato negli scorsi giorni da diversi ed importanti esponenti del nostro mondo artistico-culturale come Giorgio Albertazzi, Gigi Proietti ed Antonello Venditti”. Leggi la lettera Leggi l'appello
  • Pulizia dei fondali marini: se ne discute alla Camera

    Angelo Vassallo, il Sindaco pescatore, ammazzato da chi voleva e vuole rovinare la sua terra. Sono orgoglioso di aver avviato una proficua collaborazione con il fratello di Angelo, Dario Vassallo e con la fondazione a lui dedicata.

    Roma, 24 settembre 2015: Progetto di legge “Angelo Vassallo” e misure volte a promuovere la pulizia dei fondali marini, sono questi i temi di cui si è discusso ieri pomeriggio,mercoledì 23 settembre, presso la Galleria dei Presidenti della Camera dei Deputati, nel corso di un incontro al quale hanno preso parte: Dario Vassallo, presidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore, Emiliano Minnucci (PD), membro della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni Camera, Laura Venittelli (PD), componente della XIII Commissione e responsabile Pesca e Acquacoltura del Partito Democratico, Enrico Borghi, Capogruppo PD Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici.

    “Durante l’incontro che si è svolto mercoledì pomeriggio alla Camera - ha dichiarato Minnucci -  abbiamo discusso e valutato insieme a Dario Vassallo e ai colleghi Laura Venittelli e Enrico Borghi le misure e gli strumenti più adeguati per promuovere e incentivare la pulizia dei fondali marini. Un progetto promosso anche da una Mozione presentata lo scorso marzo insieme all'on. Venittelli e un vecchio sogno di Angelo Vassallo."

    La Fondazione Angelo Vassallo, nata tre mesi dopo l’uccisione del Sindaco Pescatore, ha già avviato nel 2010 un progetto, ancora attivo, che coinvolge i pescherecci e prevede il recupero dei rifiuti che restano impigliati nelle reti durante la pesca. Plastica, vetro, alluminio, materiale ingombrante e tanto altro viene portato a terra e separato secondo i criteri della raccolta differenziata

  • OMICIDIO STRADALE. MINNUCCI (PD): CONDIZIONI PER RAPIDA APPROVAZIONE

    (DIRE) Roma, 24 set. - "Con l'inizio dell'esame congiunto delle Commissioni Trasporti e Giustizia e' ufficialmente partito oggi l'iter per l'approvazione definitiva della legge sull'omicidio stradale. Un risultato che si potrebbe raggiungere in tempi rapidi se non ci saranno ulteriori intoppi e se si riuscira' a costruire un clima collaborativo con tutte le forze politiche." - cosi' il deputato PD e membro della Commissione trasporti, Emiliano Minnucci. "Un provvedimento fortemente atteso da tanti cittadini ed associazioni con cui ho avuto modo di confrontarmi e collaborare negli scorsi mesi grazie al grande lavoro portato avanti sul tema della sicurezza e della manutenzione stradale e sul quale - ha concluso il deputato pd - continuero' ad impegnarmi anche nelle prossime settimane per accorciare al minimo i tempi di approvazione". (Com/Vid/ Dire) 19:28 24-09-15 NNNN
  • ALITALIA: MINUCCI “BENE AZIONE MINISTRO GUIDI SU AMS”

    (ANSA) - ROMA, 24 SET - "L'incontro tra le parti convocato il 1 ottobre dalla Ministra Guidi per discutere della situazione dell'Alitalia Maintenance System e a cui partecipera' anche il Presidente di Atitech Gianni Lettieri e' un'ottima notizia che da' seguito all'impegno che stiamo mettendo in campo per risolvere la situazione dei lavoratori AMS ed alla lettera che avevo inviato la scorsa settimana proprio alla Ministra Guidi per sottolineare la gravita' e delicatezza della situazione": cosi' il deputato PD, Emiliano Minnucci. "Un passo importante che spero porti a dei risultati concreti nel piu' breve tempo possibile. Ovviamente - ha poi concluso il deputato PD - continuero' a seguire con attenzione l'evolversi degli eventi con una moderata fiducia circa le possibilita' di trovare presto una soluzione adeguata per garantire il lavoro di tanti dipendenti qualificati ed il futuro di una societa' sana e strategica come AMS".(ANSA). PAE 24-SET-15 19:14 NNNN

  • (LZ) LAVORO. MINNUCCI: PREOCCUPAZIONE PER EX DIPENDENTI ALITALIA

    DIRE) Roma, 16 set. - "Nonostante i notevoli sforzi fatti finora sia dal Governo che dalla Regione Lazio, credo sia fondamentale affrontare e risolvere al piu' presto le difficili situazioni di molti lavoratori ed ex-dipendenti Alitalia. Per questo motivo questa mattina ho inviato una lettera ai Ministri Delrio, Poletti e Guidi, al Presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano e all'Assessore al Lavoro della Regione Lazio, Lucia Valente per condividere con loro la forte preoccupazione sul futuro dei 184 ex-dipendenti Alitalia che hanno aderito al 'Piano Alitalia Regione Lazio', dei 240 lavoratori dell'Alitalia Maintenance Systems (Ams) e dei tanti ex-dipendenti Alitalia a cui a breve scadranno tutte le forme di ammortizzazione sociale, lasciando nei fatti senza alcun reddito moltissime famiglie laziali". Cosi' in un comunicato il deputato Pd e membro della Commissione Trasporti, Emiliano Minnucci. "Una situazione che rischia di avere ripercussioni economiche e sociali serissime su un territorio che sta provando con molte difficolta' ad uscire da un durissimo periodo di crisi. Sono consapevole del fatto che la Regione Lazio ed il Governo, stanno lavorando da tempo per trovare delle soluzioni idonee ma ritengo indispensabile fare uno sforzo ulteriore per dare delle garanzie ed una prospettiva di futuro alle tantissime famiglie coinvolte, prima che sia troppo tardi. Personalmente sono pronto a fare la mia parte e ad organizzare e partecipare a tutte le iniziative volte a cercare soluzioni serie e concrete per sbloccare una situazione che si fa sempre piu' allarmante", conclude Minnucci. (Comunicati/ Dire) 17:20 16-09-15 NNNN Clicca qui per scaricare il testo della lettera inviata questa mattina al Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, al Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, al Ministro per lo Sviluppo Economico, Federica Guidi, al Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, Cesare Damiano ed all’assessore al lavoro della regione Lazio, Lucia Valente.
  • ALITALIA, MINNUCCI (PD): FORTE PREOCCUPAZIONE PER FUTURO AMS

    “Mi appello personalmente al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, affinché si faccia chiarezza quanto prima sul futuro di Alitalia Maintenance Systems, società partecipata Alitalia S.A.I. che si occupa della manutenzione, revisione e riparazione dei motori della flotta Alitalia-Etihad.” – così il deputato PD e membro della Commissione Trasporti della Camera, Emiliano Minnucci. “Nonostante le tante rassicurazioni pervenute e a pochi giorni dalla scadenza per la presentazione del nuovo piano di rilancio aziendale – ha continuato Minnucci - non sembrano infatti esserci novità per quanto riguarda l’arrivo degli investimenti previsti. Una situazione di stallo che giustamente preoccupa i 240 lavoratori altamente specializzati di AMS a cui va tutta la mia solidarietà.” “L’eventuale chiusura di Alitalia Maintenance Systems – ha concluso Minnucci - costituirebbe un fatto gravissimo non solo dal punto di vista occupazionale ma anche di strategia aziendale, visto che si tradurrebbe nel trasferimento della manutenzione e revisione dei motori Alitalia all'estero, dissipando posti di lavoro qualificati e know-how difficilmente reperibile. Una situazione sulla quale ritengo sia indispensabile tenere la massima attenzione e sulla quale cercherò di intervenire anche a livello parlamentare nei prossimi giorni.”
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