• “OGGI MANIFESTIAMO CONTRO ACEA”

    Roma, 31 luglio 2017 – “Una manifestazione per dire che il Lago di Bracciano è una risorsa ambientale da salvaguardare con cura. Una manifestazione per dire che l’acqua è un bene comune che merita una gestione pubblica e slegata da logiche di profitto. Il tempo delle parole e delle polemiche è finito, è arrivato il momento dei fatti e di dare un taglio a quei falsi allarmismi utilizzati da Acea per mascherare la sua inefficienza e la sua poca lungimiranza. Oggi pomeriggio, a partire dalle 17.30, insieme ai Comitati, alle amministrazioni comunali del Lago di Bracciano e alle realtà sociali e culturali del territorio, ci raduneremo a Piazzale Ostiense per un presidio pacifico contro Acea. Un’azione dovuta e voluta a tutela del nostro bacino, delle sue comunità e degli stessi cittadini di Roma che non possono vivere con l’angoscia di rimanere senz’acqua come, purtroppo, accaduto in questi ultimi giorni. Al netto della decisione presa venerdì scorso dalla Regione Lazio, adottata per mettere un freno a quel clima di preoccupazione e ansia creato ad arte da Saccani & C., intendiamo chiedere ad Acea di concretizzare le tante parole spese in questi giorni a favore dei territori e di tutti i suoi utenti, magari a partire da quegli investimenti che rappresentano la pietra miliare per una sana gestione idrica. In quest’ottica, inoltre, e nel rispetto della scelta di proseguire le captazioni nel Lago di Bracciano fino al 31 agosto, chiederemo alla Regione Lazio di installare un contatore dei prelievi, gestito da un Ente Pubblico come per esempio il Parco Bracciano – Martignano, al fine di consentire a tutti i cittadini di monitorare il volume dei prelievi in modo da garantire quel principio di trasparenza che in questi mesi è venuta meno. Oltre alle captazioni, finiamola anche con le prese in giro”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando l’iniziativa organizzata per questo pomeriggio dalla ‘Coalizione Civica per Roma’ a Piazzale Ostiense, sotto la sede di Acea.
  • “OGGI UNA SCONFITTA. LA BATTAGLIA CONTINUA”

    Roma, 28 luglio 2017 - "È indubbio che la decisione adottata dalla Regione Lazio, e condivisa con il Governo, lascia l’amaro in bocca. Una decisione sofferta che non mi soddisfa così come non soddisfa coloro che, di fronte le gravissime condizioni del lago di Bracciano, hanno sempre richiesto il blocco totale dei prelievi. Amaro in bocca sicuramente mitigato dalla sostanziale riduzione del volume delle captazioni che da 900 litri al secondo passeranno prima a 400 e poi a 200 litri, per essere bloccate definitivamente a partire dal 1 settembre. Ora, di fronte questa decisione, però, Zingaretti deve garantire ai cittadini del Lago di Bracciano un monitoraggio costante e serio delle captazioni attraverso dispositivi automatici che regolino il volume dei prelievi. Acea, essendo totalmente inaffidabile, deve essere marcata stretta sia dalla Regione Lazio e sia dai cittadini che hanno il diritto a questo punto di monitorare l’attività del gestore idrico. Quell’Acea che in quest’ultima settimana si è concessa il lusso di fare del terrorismo psicologico solo ed esclusivamente per colmare le sue deficienze e i suoi mancati interventi. L’allarmismo prodotto in questi giorni ha rovinato senza alcun dubbio l’immagine di Roma in Italia e nel mondo: di questo se ne devono far carico sia Acea e sia Virginia Raggi che, a parte i suoi inviti da piccola fiammiferaia, non ha saputo minimante gestire la questione. Diciamo che Roma continuerà ad avere l’acqua, peccato che, fin quando ci sarà la Raggi, non avrà mai un Sindaco”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando la decisione comunicata da Zingaretti di prorogare i prelievi nel lago di Bracciano fino alla fine di agosto.
  • “PER ROMA EVITARE INTERRUZIONE PUBBLICO SERVIZIO”

    Roma, 28 luglio 2017 - "Se Acea dovesse decidere di razionalizzare l'acqua e procedere con la turnazione idrica a Roma, si potrebbe configurare il reato di interruzione di pubblico servizio. Acea è una società quotata in borsa con utili annui di molte decine di milioni di euro: è arrivato il momento di mettere mano al portafogli e investire parte di questi proventi sugli acquedotti e su quella rete colabrodo che si trova nel sottosuolo della Capitale e della sua area metropolitana. Per questo, credo sia necessario indagare anche a livello parlamentare su quello che Acea ha fatto o non ha fatto in questi anni in termini di investimenti". Lo ha detto il parlamentare del Partito Democratico, Emiliano Minnucci, intervistato nel pomeriggio da Sky Tg24.
  • “IL TRIBUNALE DELLE ACQUE HA RIGETTATO IL RICORSO ACEA: GRANDE RISULTATO”

    Roma, 27 luglio 2017 – “Il Tribunale delle Acque ha rigettato il ricorso che Acea aveva presentato contro la decisione della regione Lazio di bloccare i prelevamenti dal lago di Bracciano. Questa notizia ci fa tirare un vero e proprio sospiro di sollievo anche di fronte a quella posizione netta e intransigente adottata da Acea, soprattutto in quest’ultima settimana. Non stiamo parlando di una battaglia tra Acea e Regione Lazio, stiamo parlando di salvaguardare una risorsa ambientale che è andata incontro a un lento deterioramento per via delle continue captazioni delle acque. Acea, anche difronte a questa decisione del Tribunale delle Acque ha il dovere di relegare in un cassetto le polemiche e iniziare a trovare delle soluzioni alternative e consone per limitare il disagio idrico di Roma escludendo ovviamente ogni ipotesi di turnazione che, sulla base dei dati forniti da Piazzale Ostiense, non ha modo di esistere. Questa decisione segna un passo fondamentale per la nostra battaglia a tutela del Lago di Bracciano e non fa altro che sostenere con forza ciò che andiamo dicendo da oltre sette mesi”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando il rigetto del ricorso che Acea aveva presentato al Tribunale delle Acque.
  • “ACEA O PROSCIUGA BRACCIANO O TOGLIE ACQUA AI ROMANI: ATTEGGIAMENTO INACCETTABILE”

    Roma, 26 luglio 2017 – “Nella vicenda del Lago di Bracciano la Regione Lazio ha segnato un passo fondamentale a tutela dell’Ambiente e di quel territorio che sta facendo i conti con un disastro ambientale causato sia dalla scarsità delle piogge che dalla mano violenta di Acea. Un atteggiamento arrogante e supponente che la società di Piazzale Ostiense ha adottato non solo prima ma anche dopo il provvedimento tanto vituperato deliberato dalla Regione Lazio. Acea non può dire allo stesso tempo che il lago di Bracciano influisce per il solo 8% nell’approvvigionamento di Roma e minacciare, d’altro canto, di togliere l’acqua a un milione e mezzo di romani: le due cose non stanno insieme, neanche da un punto di vista aritmetico. Se da una parte c’è un lago che sta morendo, dall’altra c’è l’acquedotto del Peschiera che non può erogare, come sostenuto dalla stessa Acea, fino a 14 mc/s potenziali di acqua per via dei mancati investimenti: questa cosa è inaccettabile. A riguardo, dunque, mi auguro che il Ministero dell’Ambiente provveda a emanare un provvedimento analogo a quello della Regione Lazio e lo faccia, non solo per salvaguardare quella risorsa ambientale chiamata Lago di Bracciano, ma anche per mettere un freno alla protervia imperialistica di chi pensa di utilizzare quella risorsa idrica come meglio crede”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, nel corso della Commissione Ambiente in programma oggi alla Camera dei Deputati sul tema della crisi idrica.
  • “TRA L’ANSELMO E LA RAGGI VOLANO STRACCI”

    Roma, 24 luglio 2017 – “Le parole al vetriolo della Sindaco di Anguillara Sabazia, Sabrina Anselmo, contro la sua collega grillina, Virginia Raggi, testimoniano ciò che noi andiamo dicendo da sempre: ovvero che la Raggi, in questi mesi di denunce e battaglie, non ha mosso paglia, disinteressandosi totalmente della situazione legata al lago di Bracciano e a quella crisi idrica che oggi sta sulla bocca di tutti. Parole forti quelle dell’Anselmo che, oltre a sconfessare la Raggi in merito a quell’impegno che la prima cittadina di Roma in questi giorni ha sbandierato ai quattro venti, fanno riflettere sul grado di incompetenza e sul pressapochismo dei grillini. Perché Sabrina Anselmo solo oggi fa uscire queste frasi? C’entrano forse le sue vicende giudiziarie e personali che forse obbligano Grillo & C. a espellerla dal Movimento? Ai cittadini di Anguillara, ma anche a quelli di Trevignano, Bracciano e Roma, poco importa delle beghe interne al M5S. La cosa che più rattrista e fa arrabbiare è che questi personaggi in cerca d’autore, oggi purtroppo amministratori locali anche di città come Anguillara e Roma, fanno leva su problemi gravi e tangibili, come quello dell’attuale crisi idrica e ambientale, per togliersi i loro sassolini dalle scarpe, mettendo in atto una resa dei conti interna esclusivamente al loro mondo grillino. Oggi scopriamo che l’Anselmo è una bugiarda a cinque stelle: se a Grillo & C., ma soprattutto ai cittadini di Anguillara, non ha confessato le sue vicende con la giustizia prima della sua candidatura, a noi e a tutta l’opinione pubblica ha mentito sull’atteggiamento menefreghista di Virginia Raggi che fin oggi ha sempre tutelato per ordini di scuderia”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando le dichiarazioni su Virginia Raggi rilasciate dalla Sindaco del Comune di Anguillara Sabazia, Sabrina Anselmo.
  • “SACCANI MENTE SAPENDO DI MENTIRE”

    Roma, 23 luglio 2017 - "Invece di rilasciare dichiarazioni a mezzo stampa e accusare la Regione Lazio di lasciare la Capitale senz' acqua, Paolo Saccani dovrebbe iniziare a trovare le giuste soluzioni al fine di garantire il normale servizio idrico a tutti i suoi utenti. Dalle interrogazioni parlamentari alle manifestazioni di piazza, dall'interesse dimostrato dalla stampa locale e nazionale alle denunce presentate al Prefetto Basilone e in Procura a Civitavecchia: sono state tante le iniziative che abbiamo messo in campo in questi mesi al fine di mettere in evidenza il problema del Lago di Bracciano, invocando un intervento urgente per evitare il disastro ambientale. Nè queste iniziative nè tantomeno le immagini impietose del bacino, a testimonianza del progressivo deterioramento dell'ecosistema lacustre, hanno smosso Acea che, forte del silenzio assenso della Raggi, ha continuato i suoi prelievi creando l'attuale crisi ambientale e idrica che investe sia il lago di Bracciano che la Capitale. Ora, invece di arrampicarsi sugli specchi  scaricando responsabilità sulla Regione Lazio, la coppia Saccani/Raggi ha il dovere di fare un serio esame di coscienza e intraprendere tutte quelle iniziative utili al fine di dotare Roma e la sua Area Metropolitana di un'adeguata rete idrica. I soldi Acea ce l'ha: iniziasse a investirli per ridurre quella dispersione idrica che rappresenta la più grossa causa del problema a Roma. Altro che ipotesi di 8 ore al giorno senz'acqua". Lo ha detto il deputato dem, Emiliano Minnucci, già sindaco di Anguillara, commentando la situazione legata alla crisi idrica di Roma.
  • “ACEA FA TERRORISMO PSICOLOGICO. LA RAGGI FA MELINA”

    Roma, 22 luglio 2017 – “Oltre l’indifferenza dimostrata in questi mesi di fronte alle gravi condizioni del Lago di Bracciano, Acea si permette anche il lusso di fare terrorismo psicologico minacciando una turnazione idrica per un milione e mezzo di romani, a seguito della decisione assunta ieri dalla Regione Lazio di bloccare i prelievi dal bacino a nord della Capitale. Sostenendo che Roma possa incorrere il rischio di una seria crisi idrica, Acea contraddice se stessa e i dati che ha fornito in questi ultimi mesi. Uno: lo scorso 7 luglio, alla presenza della Regione Lazio e dei sindaci dei paesi del lago, il presidente Saccani ha ribadito che le captazioni dal bacino lacustre incidevano appena per l’8% del fabbisogno di Ato2. A riguardo, dunque, si evince che il venir meno dell’apporto del lago non avrebbe comportato una situazione così allarmante come Acea oggi vuol far pensare. Due: il 13 luglio, Acea ha comunicato formalmente alla Regione Lazio di avere già posto in essere degli accorgimenti e dei lavori per il risparmio idrico che, a quella data, gli avevano consentito di recuperare ben 1.770 litri/secondo di acqua. In quest’ottica, sottraendo ai 1.770 l/s recuperati i circa 1.200 l/s captati dal lago di Bracciano, si evince che oggi Acea può addirittura contare su un surplus di acqua pari a circa 570 l/s. Tre: lo scorso 23 maggio, con la diffusione di un suo report, Acea ha palesato inequivocabilmente che nel periodo successivo a luglio il prelievo dal lago di Bracciano avrebbe inciso in misura inferiore sul bilancio idrico di Ato2. In questo quadro, dunque, Acea, invece di iniziare questa indegna campagna di terrorismo psicologico, pensi a investire una parte di quei 70milioni annui di utili al fine di trovare soluzioni adeguate e continuare a garantire il normale servizio idrico anche nella Capitale. A riguardo è auspicabile un intervento serio e rigoroso anche della stessa Virginia Raggi che non può continuare a fare melina e lasciare le responsabilità esclusivamente agli altri. Come sindaca di Roma, sindaca metropolitano e socia di maggioranza di Acea, Virginia Raggi ha il dovere di uscire allo scoperto e onorare i suoi compiti e i suoi doveri. Invece di rilasciare dichiarazioni a mezzo stampa, iniziasse a imporre ad Acea il silenzio, tanto da mettere fine a questo allarmismo, invitandola di contro a lavorare al fine di garantire ai romani il corretto e normale utilizzo del servizio idrico”. Lo hanno riferito i parlamentari dem, Emiliano Minnucci, Fabio Melilli, Andrea Ferro, Ileana Piazzoni e Marietta Tidei.
  • “LA REGIONE HA BLOCCATO ACEA: ABBIAMO VINTO”

    Roma, 21 luglio 2017 – “Oggi è una giornata storica da segnare in rosso sul calendario di ogni cittadino del lago: la Regione Lazio ha determinato la sospensione del prelievo delle acque dal Lago di Bracciano a partire dal 28 luglio prossimo. Un atto fondamentale quello adottato dal Presidente Zingaretti e dall’Assessore Refrigeri che mette fine all’azione arrogante e speculativa perpetrata da Acea Ato2 in questi mesi che, malgrado le sollecitazioni avanzate da più parte e su più livelli, non ha ritenuto necessario considerare soluzioni alternative al fine di evitare il deterioramento del bacino. La decisione della Regione Lazio segna la vittoria di cittadini, tecnici e della buona politica che, come in questo caso, è scesa in campo per salvaguardare un bene naturalistico come il lago di Bracciano. L’ordinanza emessa dalla Regione ad Acea, poi, non mira solo a stoppare definitivamente le captazioni ma impone alla società di piazzale Ostiense di trasmettere alla Direzione regionale i dati giornalieri del livello idrometrico al fine di tenere sotto controllo il processo di recupero dell’integrità ecologica del bacino. Abbiamo vinto: possiamo e dobbiamo dirlo a voce alta”. Lo ha detto il deputato Dem, Emiliano Minnucci, commentando la decisione della Regione Lazio di imporre ad Acea Ato 2 l’interruzione delle captazioni nel lago di Bracciano.
  • “AVVISO REVOCATO: LA RAGGI INGRANA LA RETROMARCIA”

    Roma, 20 luglio 2017 – “Ieri la denuncia, oggi la revoca: la nostra cara Sindaca di Roma ingrana la retromarcia e revoca l’avviso per il Cda di Capitale Lavoro, la società in house della Città Metropolitana di Roma Capitale. Ora, le cose sono due: o la Raggi si è resa conto di aver commesso un errore madornale, sia nella forma che nel contenuto, oppure non ha trovato nessun grillino interessato a partecipare a quell’avviso farsa che aveva messo in piedi lo scorso 14 luglio. Nella giornata del processo di Mafia Capitale, arriva l’ennesima figuraccia della Raggi che testimonia l’incommentabile incapacità dei cinquestelle, dannosa per Roma e per tutta la sua area metropolitana”. Lo ha riferito il deputato dem, Emiliano Minnucci, commentando la scelta di Virginia Raggi che oggi ha revocato l’avviso per il Cda di Capitale Lavoro, società in house della Città Metropolitana.
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