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    “PER L’ADMO CI VUOLE UNA NUOVA SEDE: SOSTENIAMOLI”

    Roma, 11 ottobre 2018 – “L’Associazione Donatori Midollo Osseo del Lazio ha lanciato un input verso cui non possiamo rimanere indifferenti: individuare una nuova sede, unica per tutto il territorio regionale, al fine di concentrare le disponibilità dei donatori e fornire una corretta informazione sulle possibilità di cura tramite il trapianto di midollo osseo” lo ha detto il Consigliere Regionale del Partito Democratico, Emiliano Minnucci, che ha proposto al Consiglio Regionale del Lazio di approvare un OdG per impegnare il Presidente Zingaretti a favorire l’attività dell’ADMO Lazio indicando una sede unica per Roma e il Lazio. “Una richiesta legittima che abbiamo il dovere di recepire anche in considerazione dei dati relativi ai donatori di midollo osseo che nel nostro Paese sono in continuo aumento: siamo passati dai 2500 del 1990 ai quasi 400mila di quest’anno. Individuare una sede unica per tutto il territorio regionale – ha concluso Minnucci – vorrebbe dire incentivare e promuovere un’attività così importante e dall’alto valore civile e umanitario. Intitolarla, poi, a Fabrizio Frizzi, come suggerito dall’ADMO, sarebbe il giusto riconoscimento per l’uomo che nel 2000 ha salvato una vita grazie alla donazione del suo midollo. Bene, dunque, l’approvazione all’unanimità del Consiglio Regionale, ora impegniamoci a individuare questa nuova sede anche, magari, attraverso il coinvolgimento dei direttori sanitari delle nostre ASL”.

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    “BOLLO E ASSICURAZIONE MEZZI DELLA PROTEZIONE CIVILE A CARICO DELLA REGIONE”

    Roma, 10 ottobre 2018 – “Oggi il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato un ordine del giorno con il quale impegna Zingaretti a promuovere delle agevolazioni per il pagamento del bollo e dell’assicurazione dei mezzi di trasporto della Protezione Civile della nostra regione. Un atto di estrema importanza pensato per sgravare le organizzazioni di volontariato da tutti quei costi che incidono in misura negativa sulla loro attività che, come sappiamo, è sottoposta a un’elevata autotassazione” lo ha detto il Consigliere della Regione Lazio, Emiliano Minnucci, che questo pomeriggio alla Pisana ha presentato un ordine del giorno per impegnare l’amministrazione regionale a prevedere degli sgravi per il pagamento della tassa automobilistica e dell’assicurazione dei mezzi di trasporto della Protezione Civile. “L’atto approvato all’unanimità non nasce solo dalla volontà di agevolare gli operatori di Protezione Civile del Lazio ma anche per mettere fine a un paradosso amministrativo–gestionale nel rapporto tra le stesse organizzazioni territoriali e la Regione. È necessario ricordare, infatti, che i mezzi e le attrezzature per lo svolgimento delle attività di protezione civile, essendo di proprietà della Regione Lazio, sono concesse ai volontari in comodato d’uso o con affidamento temporaneo. In questo quadro – ha concluso Minnucci – sgravare i volontari dalle spese vive legate all’utilizzo dei mezzi di trasporto vorrebbe dire incentivare e tutelare la loro fondamentale attività in tutto il territorio regionale”.

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    “ORA PROTESTA ARRIVI IN CAMPIDOGLIO”

    Roma, 6 ottobre 2018 – “Mi auguro che Virginia Raggi e la sua delegata Montanari abbiano ascoltato l’urlo di protesta di tutte le persone che oggi pomeriggio hanno partecipato alla manifestazione pro chiusura Tmb di via Salaria. Se così non fosse, e più che un dubbio è una certezza, è necessario portare questa preoccupazione e questo dissenso in Campidoglio” ha detto Emiliano Minnucci, consigliere regionale PD che oggi ha partecipato alla manifestazione ‘No Tmb’ davanti alla Motorizzazione Civile di via Salaria. “Invece di campare alla giornata, rinchiusi nelle segrete stanze del Comune di Roma e lanciare ogni tanto proclami in pompa magna, i grillini dovrebbero scendere in strada per controllare le condizioni dei quartieri e ascoltare le esigenze dei residenti. Per gli adepti della Casaleggio Associati l’epoca della propaganda è finito: devono governare andando incontro alle esigenze dei cittadini, a partire da quelli di Roma che stanno affogando nella mondezza. Quello dei rifiuti – ha continuato Minnucci – è un problema ascrivibile al Campidoglio e non alla Regione Lazio, come vogliono far passare i bodyguards pentastellati della Raggi alla Pisana. Sono i grillini di Roma e della stessa Città Metropolitana a doversi fare carico del problema indicando aree idonee, all’interno dell’ATO di competenza, per ospitare nuovi impianti di smaltimento. Una cosa, però, deve essere subito chiara: i territori della provincia, con le loro eccellenze ambientali e le loro comunità, meritano assoluto rispetto. Se la Raggi e la sua troupe pensano di tirare fuori dal mazzo siti chiaramente non idonei, individuati qua e la nell’Area Metropolitana, hanno capito male. La questione rifiuti – ha concluso Minnucci – è un tema che coinvolge tutti, a partire dalle singole amministrazioni locali che non possono avere un ruolo marginale nello studio del nuovo piano della Capitale”.

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    “SOSTENIAMO I CITTADINI DEL III MUNICIPIO”

    Roma, 5 ottobre 2018 – “Le espressioni di giubilo con cui i grillini hanno annunciato l’istallazione dei nasi elettronici per il rilevamento degli odori nelle aree Tmb di Rocca Cencia e via Salaria rappresentano l’ennesima presa per i fondelli perpetrata nei confronti dei romani” lo ha detto il Consigliere Regionale PD, Emiliano Minnucci. “La Raggi, piuttosto che la Montanari, devono capire un paio di cosette: la prima è che il monitoraggio delle emissioni odorigene è fondamentalmente un risultato raggiunto da tutti quei cittadini che da mesi stanno denunciando queste situazioni deplorevoli vissute nelle aree Tmb della città. La seconda, per quanto riguarda il III Municipio, è che non si accetteranno proroghe di chiusura dell’impianto come ha fatto già intendere in queste ultime ore la stessa Montanari. Non c’è riconversione che tenga: la struttura di via Salaria deve chiudere a prescindere dal nuovo piano industriale sbandierato ai quattro venti in questi ultimi giorni, soprattutto dopo lo schiaffo del soldato ricevuto dalla Raggi da parte del ministro Costa. Il Ministero è stato chiaro: a bloccare il piano rifiuti è l’assenza delle indicazioni della Città metropolitana di Roma a guida pentastellata. In quest’ottica – ha concluso Minnucci – partecipare alla manifestazione di domani pomeriggio in via Salaria è un atto dovuto a sostegno di quel pezzo di città che si sveglia e va a dormire con la puzza di mondezza sotto il naso”.

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    “A ROMA OLTRE LA PUZZA PURE I LICENZIAMENTI PER I LAVORATORI AMA?”

    Roma, 28 settembre 2018 – “La questione rifiuti a Roma sta prendendo una piega piuttosto pericolosa: oltre la puzza, i rifiuti che invadono le strade e i topi che bivaccano sui marciapiedi, ora su Ama aleggia il rischio fallimento. L’ingiustificato ritardo dell’approvazione del bilancio della partecipata da parte del Campidoglio potrebbe aprire le porte al licenziamento di oltre 7mila lavoratori che, in assenza di un serio piano industriale, corrono il vero pericolo di restare definitivamente a casa” ha detto il consigliere regionale PD, Emiliano Minnucci. “Penso sia giunto il momento di mettere un freno a questa politica pressappochista praticata dalla giunta Raggi che mira esclusivamente a mantenere gli equilibri interni nel M5S a danno di Roma e dei romani. Ben venga la manifestazione di questa mattina in Piazza Santi Apostoli così come quella del prossimo 22 ottobre in Campidoglio. Per fermare l’arroganza di questi cialtroni a cinquestelle, però, è necessario iniziare una vera e propria battaglia di civiltà che coinvolga tutti i cittadini a partire da quelli del III Municipio che il 6 ottobre si ritroveranno davanti la Motorizzazione Civile di via Salaria per dire no al TMB. È necessario capire – ha concluso Minnucci – che la questione Ama non riguarda solo le condizioni lavorative dei suoi lavoratori ma, piuttosto, tutta la città che merita decoro e dignità. Ciò che i servi sciocchi della Casaleggio Associati stanno calpestando giorno dopo giorno”.

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    “IL RADDOPPIO DEL PESCHIERA È FIGLIO DELLA BATTAGLIA FATTA PER IL LAGO BRACCIANO”

    Roma, 18 settembre 2018 – “Il raddoppio del Peschiera, così come annunciato da Stefano Donnarumma, è un’ottima notizia per tutto il Lazio e, in modo particolare, per Roma che, con la realizzazione dell’opera, potrà finalmente contare su un approvvigionamento idrico di primo livello consono alle esigenze dell’intera città” lo ha detto il consigliere regionale del Partito Democratico, Emiliano Minnucci, commentando le parole dell’Amministratore Delegato di Acea che ha annunciato, in occasione degli 80 anni dell’Acquedotto del Peschiera, la realizzazione del raddoppio a partire dal 2020. “Il potenziamento previsto e annunciato da Donnarumma è figlio, fino a prova contraria, della grande battaglia condotta in questi ultimi anni dalle comunità del Lago di Bracciano che sono scese in piazza, perseguendo tra l’altro anche le vie legali, per difendere la loro risorsa ambientale dall’atteggiamento speculativo e arrogante di Acea che, per evitare una crisi idrica di Roma, ha messo in atto un’attività di approvvigionamento costante e continua a danno delle condizioni dell’ecosistema lacustre. In quest’ottica, dunque, la notizia del raddoppio del Peschiera è una vittoria di tutti coloro che in questi mesi hanno chiesto ad Acea di far fronte ad un’eventuale crisi idrica della Capitale attraverso un piano investimenti serio con interventi concreti e strutturali. Oggi – ha concluso Minnucci – possiamo dire di non aver vinto solo per il Lago di Bracciano ma anche per Roma perché, come abbiamo sempre sostenuto, la nostra non è stata una battaglia egoistica condotta sul piano del campanilismo territoriale”.

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    “SU SETTEVENE PALO RAGGI TOTALMENTE ASSENTE”

    Roma, 14 settembre 2018 – “È passata una settimana dalla frana che ha investito la strada Settevene Palo, nel comune di Cerveteri, e dalla Città Metropolitana di Roma Capitale non è arrivata nessuna comunicazione. Eppure quella strada è proprio di sua competenza” ha detto Emiliano Minnucci, consigliere Pd della Regione Lazio, che ha scritto al Sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale, Virginia Raggi, per chiederle di adoperarsi circa la situazione della strada Settevene Palo, nel tratto tra Cerveteri e Bracciano, dopo il grave smottamento della scorsa settimana. “La Raggi, che fin oggi ha fatto orecchie da mercante, ha il dovere di prendere in mano la situazione e dare il via all’iter per risolvere definitivamente il problema. Non so se la Sindaca sia al corrente del fatto che la Settevene Palo è una strada dall’alto valore strategico che mette in collegamento parte della provincia nord di Roma con il litorale laziale e in modo particolare con Civitavecchia. L’unica strada che consente agli abitanti di Cerveteri e di Ladispoli di raggiungere l’Ospedale Padre Pio di Bracciano o gli studenti di Anguillara, Trevignano e Bracciano di arrivare all’Istituto alberghiero ‘Di Vittorio’ di Ladispoli, per esempio. Non stiamo parlando di una stradina di periferia dispersa nelle campagne tra Cerveteri e Bracciano, stiamo parlando di una strada importante che ospita un traffico veicolare elevato. Per questo – ha concluso Minnucci – mi auguro che la Raggi prenda in considerazione la situazione della Settevene Palo coinvolgendo tutte le istituzioni, a partire da quelle locali, al fine di studiare e garantire un piano strategico serio e concreto, utile a mettere in sicurezza definitivamente l’area e, se necessario, riscrivere un nuovo tracciato che renda la viabilità fruibile e sicura”.

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    “VICINANZA ISCRITTI PONTE MILVIO”

    Roma, 13 settembre 2018 – “Quello che si è consumato questa notte a Ponte Milvio è l’ennesimo atto indegno perpetrato da mano fascista contro i valori della libertà e della democrazia” Lo afferma il Consigliere PD della Regione Lazio, Emiliano Minnucci, commentando l’atto intimidatorio di questa notte a danno del Circolo PD di Ponte Milvio. “L’atteggiamento di quattro vigliacchi dal volto coperto, che operano nella notte come topi usciti dalle fogne, non può e non deve intimidire nessuno, tantomeno gli iscritti del Circolo PD Roma Nord a cui rivolgo tutta la mia vicinanza e solidarietà. Questo episodio – ha concluso Minnucci – testimonia il clima che si sta vivendo nel nostro Paese dove il rischio di una deriva antidemocratica e fascista viene continuamente alimentato dalla complicità di un Governo Nazionale ipocrita e populista”.

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    “ACEA HA PERSO, A BRACCIANO NON SI PUÒ PRELEVARE”

    Roma, 26 luglio 2018 – “Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ha sciolto qualsiasi riserva e si è pronunciato in merito all’istanza presentata da Acea di sospendere la deliberazione regionale che imponeva il blocco delle captazioni a Bracciano: nel lago non si può prelevare. Il Giudice del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, infatti, ha confermato la determinazione della Regione Lazio che a dicembre scorso aveva stabilito lo stop alle captazioni. Una notizia importante non solo da un punto di vista ambientale e della tutela delle eccellenze paesaggistiche dei nostri territori, ma anche da quello della legalità. I sacrifici e le battaglie messe in campo in quest’ultimo anno dalle nostre comunità residenti possiamo tranquillamente dire che oggi sono state ripagate a tutti gli effetti”.

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    “DA RAGGI PAROLE SENZA SENSO”

    Roma, 21 luglio 2018 – “Le parole di Giubilo utilizzate da Virginia Raggi in merito allo status del Lago di Bracciano lasciano intendere solo una cosa: i primi caldi stagionali fanno entrare la Sindaca in un vero e proprio stato confusionale inducendola a esternare pensieri senza senso che disegnano una realtà totalmente diversa da quella che effettivamente è stata ed è”. Lo ha detto in una nota il Consigliere Regionale PD, Emiliano Minnucci. “Il lento miglioramento delle condizioni del bacino è esclusivamente attribuibile alla determinazionazione regionale che in definitiva ha bloccato le captazioni di Acea. Un risultato importante che suggella la protesta portata avanti in quest’ultimo anno da un’intera comunità a partire dalle istituzioni, dai cittadini e dal Comitato a difesa del Lago. La Raggi da una parte si scaglia contro la decisione di bloccare le captazioni presentando ricorso al Tribunale delle Acque e dall’altra si prende meriti che non le spettano. È proprio vero che alla vergogna non c’è mai fine”. Ha concluso Minnucci.

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